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Sharkoon TK4 RGB: economico e luminoso. Recensione

Il case all’interno

Accedere al frontale è molto semplice, da qui potrete fare pulizia oppure smontare le ventole. Vi raccomando di usare questa zona per gli AIO, avrete meno problemi di spazio e l’assemblaggio risulterà più semplice.

Il retro del case ospita il controller RGB interfacciabili con praticamente qualsiasi scheda madre con controller ARGB 5V. Lo spazio sul retro non è tantissimo per i cavi, anche per questo il produttore ha usato una paratia bombata. Potrete montare due HDD da 3.5 pollici sulla slitta vicino alla zona che ospiterà il PSU. Da questo punto di vista nel copri PSU lo spazio per i cavi è ponderato.

La zona dedicata al montaggio del hardware ha le dimensioni giuste per build di fascia media. In realtà il case può montare un AIO da 360 sul frontale, due SSD o HDD da 2.5 pollici in verticale sulla destra e uno sul copri PSU. La scheda madre può avere dimensione massima ATX, avrete problemi a montare schede madri di dimensioni più generose. Il case vanta stock un buon airflow, una cosa che non può non essere interessante. Le ventole possono essere alimentate anche con i classici molex 4 pin.

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