Chi ci segue sa che amiamo le soluzioni ITX di tutte le categorie e quindi siamo stati decisamente felici nell’accettare di testare il Thermaltake The tower 100 Turquoise, un case dalla colorazione particolare ma dalle tantissime possibilità. Ogni tanto vedere qualche colore diverso per quanto riguarda i case può solo far piacere e offrire all’utente la possibilità di creare un qualcosa di diverso.
Nel mondo degli ITX troviamo soluzioni agli antipodi, case piccolissimi e case dalle dimensioni quasi normali ma che offrono soluzioni intelligenti ed ingombranti il giusto. Una delle prime cose che mi urge dire è che il 95% degli utenti PC non ha bisogno di altro che di un ITX. Perchè si finisce ad usare solo una PCI-e 16X e a limite due porte M.2 ! Tutte cose che le schede madri ITX moderne offrono.
Avere un case compatto permette di avere spazio sulla scrivania per metterlo in mostra e sicuramente permette di tenerlo in ordine più facilmente.
Ora parliamo al protagonista, il Thermaltake The tower 100 Turquoise è un case che vi stupirà per progettazione ed attenzioni varie. Lo troverete sul mercato a circa 100 euro, prezzo che alla fine della recensione vi sembrerà ponderato a quello offerto.
Prima di cominciare vi annuncio che potrete montare praticamente qualsiasi GPU in commercio, farlo su un ITX non è cosa scontata.
La confezione mette da subito in risalto la colorazione particolare, il case arriva perfettamente imballato e protetto. Sul retro della confezione sarà presente la scheda tecnica completa che vi permetterà di farvi una opinione completa su quello che il prodotto offre.
Bundle.
Troverete fascette, viti e altri accessori.
Finalmente possiamo mettere mani sul piccolo case. Il produttore ha offerto una visuale a 180 gradi sulla componentistica interna, ma senza trascurare l’areazione. Infatti nonostante la presenza di ben tre vetri temperati troviamo tantissime griglie posizionate in ogni dove e protette da filtri anti polvere.
In questa maniera l’estetica risulta essere salva ma il nostro case permette ad un grande quantitativo d’aria di entrare al suo interno. Soprattutto una delle cose che più ci è piaciuta è la griglia praticamente posizionata sulle ventole della scheda video. In tale maniera una grossa custom può rifornirsi di tutta l’aria necessaria.
La scheda video verrà poi montata con la connettività verso l’alto, permettendovi di nascondere i cavi di alimentazione nella parte bassa.
La vista sul retro ci mostra una ventola in in espulsione, il produttore infatti ha progettato il case per rifornirsi di aria fresca dal basso ed espellere qulla calda dall’alto e dal retro.
Nella parte alta potremmo montare un AIO da 120 MM, l’unica tipologia di AIO che il case supporta. Quindi se la CPU lo richiede potremmo utilizzare un grosso dissipatore ad aria e risolvere il problema facilmente.
Anche a livello di storage il case supporta ben due dischi da 2.5 pollici, che diventano quattro o due da 2.5 e due da 3.5 se rimuoviamo la ventola in espulsione sul retro.
Connettività.
Partiamo dalla parte superiore, per togliere il primo coperchio con filtro anti polvere non vi servirà altro che le mani, per togliere il resto della copertura vi servirà anche un cacciavite. Qui troviamo la ventola superiore in espulsione.
Per rimuovere le paratie finestrate è obbligatorio rimuovere la parte superiore. Mentre per il retro vi basterà rimuovere le tre viti presenti.
Come potete vedere dalla nostra gallery il produttore ha inserito filtri alti polvere ovunque. Questa è l’attenzione che vogliamo in un case ITX con questo costo.
Per accedere al fondo del case dove inserirete SSD e il PSU è necessario rimuovere le piccole paratie, anche esse tenute su da una singola vite.
Continuando a scorrere tra le immagini potrete vedere come il case sia assemblato con cura e quanto questo permetta di rimuovere solo quello che ci interessa rimuovere, non una cosa da poco.
Procediamo nell’inserire l’hardware. Vi invito a fare attenzione a quanto spazio in realtà ci sia per la scheda video. La nostra mitica GTX 980 Ti misura 28 CM e rimane lo spazio necessario per montare anche le più grosse custom. I cavi di alimentazione che spesso non sono proprio belli da vedere scompaiono completamente al di sotto del copri PSU. Cosi come tutti gli altri cavi.
Il nostro case può montare dissipatori per CPU fino a 190 MM! Molti case ATX si fermano a 160 – 170 MM, questo ci assicura di poter montare anche dei bestioni senza problemi! Permettendoci di dissipare quasi tutte le CPU in commercio.
Benchè nella parte inferiore possiamo decidere o meno di tenere in ordine, sul retro del case viene praticamente automatico tenere tutto in ordine grazie a spazi sufficienti e al grosso passa cavo.
Richiudiamo il tutto e lasciamo parlare le foto.
Voglio farvi notare come possiate decidere di invertire le varie paratie per ottenere un risultato differente. Volete mostra meglio il dissipatore della GPU? Niente di più semplice.
Più personale di cosi non si può proprio fare!
Concludiamo la nostra recensione del magnifico Thermaltake The tower 100 Turquoise, un ITX che non sa di esserlo. Siamo difronte ad un prodotto che ti piccolo ha solo l’alloggio per la scheda madre e le forme esterne. Internamente sono molti gli spazi che permetteranno all’utente di ottenere un assemblaggio di qualità senza doversi preoccupare delle temperature.
Il produttore infatti ha lasciato veramente molte possibilità all’aria per percorrere il case ed essere poi espulsa dal retro e dal top. Il sistema funziona e può tranquillamente ospitare build di fascia alta.
Il prezzo che si aggira sui 100 euro è ponderato alla qualità dei materiali, alla quantità di filtri e all’attenzione nella progettazione. La colorazione turchese, inizialmente molto “particolare” ci ha permesso dopo un poco di farci l’abitudine e di apprezzarne le sfaccettature.
Assegniamo al prodotto cinque stelle e un award. Ci ha fatto tornare la voglia di assemblare un bel ITX!
Hardware Ready Ready to Bench?




















































































































