Doom: The Dark Ages – A Return to Argent D'NurDoom: The Dark Ages, developed by id Software and published by Bethesda Softworks, represents the eighth main installment in the acclaimed Doom franchise. Serving as a prequel to the events of Doom (2016), this first-person shooter plunges players back into a brutal conflict on the war-torn planet Argent D’Nur. The game builds upon the established lore, detailing the Doom Slayer’s early involvement in the fight against demonic forces seeking control over a powerful artifact known as the Heart of Argent. Development commenced following the completion of Doom Eternal’s post-launch content in 2021, with full production beginning in August 2022. The narrative centers around the Doom Slayer’s initial weaponization by the Maykrs, an ancient race who enlist his aid in defending Argent D’Nur and its inhabitants, the Night Sentinels. However, this alliance is fraught with tension as Kreed Maykr, a powerful figure within the Maykr hierarchy, attempts to control the Slayer through a device called the Tether. This constraint fuels the central conflict, forcing the Slayer to navigate treacherous political landscapes alongside battling hordes of demons led by Prince Ahzrak. Gameplay in Doom: The Dark Ages distinguishes itself from its predecessors with a shift towards more strategic and grounded combat encounters. While maintaining the series’ signature fast-paced action, players will find themselves utilizing enhanced melee options, including a gauntlet, an iron mace, and a flail, alongside new weaponry like the Skull Crusher, which fires bone fragments. The introduction of the Shield Saw adds a layer of tactical depth, allowing for blocking, parrying, and aggressive attacks within a single input. The struggle for control over the Heart of Argent drives the main campaign, as both demonic forces and factions within the Maykr civilization vie for its power. King Novik, leader of the Night Sentinels, initially secures the artifact but harbors distrust towards both the Slayer and the Maykrs. This leads to a complex web of alliances and betrayals, culminating in the Slayer breaking free from Kreed’s control and embarking on a quest to uncover the Heart’s true potential. Beyond traditional combat, Doom: The Dark Ages introduces vehicular gameplay, allowing players to pilot formidable machines such as a cybernetic dragon and a colossal 30-story Atlan mech. These sections offer unique perspectives on the battlefield and provide powerful tools for dismantling demonic strongholds. The game also expands upon the series’ storytelling elements, incorporating more cutscenes and character development to delve deeper into the Doom Slayer’s origins and motivations. Released on May 15, 2025, for PlayStation 5, Windows, and Xbox Series X/S, Doom: The Dark Ages received positive reception from critics who lauded its combat systems and immersive setting. An expansion pack, titled Revelations, followed on July 7, 2026, further enriching the game’s narrative and gameplay experience. Tabella benchmark RTX 5060 TiLa tabella seguente riassume i valori usati per il commento tecnico: risoluzione, preset, profilo grafico e FPS medi restano separati, senza confondere FPS e Hz. | Risoluzione | Preset | Ray Tracing | FPS medi |
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Full HD 1920×1080 | Ultra Nightmare / TPU Custom Scene | No | 76.6 FPS | QHD / 1440p 2560×1440 | Ultra Nightmare / TPU Custom Scene | No | 53 FPS | Ultra HD / 4K 3840×2160 | Ultra Nightmare / TPU Custom Scene | No | 27.6 FPS |
Come si muove la RTX 5060 Ti nei dati di DOOM: The Dark AgesNel benchmark di DOOM: The Dark Ages, la RTX 5060 Ti mostra una curva chiara tra le risoluzioni. Full HD raster: 76,6 FPS medi, fascia giocabile e sopra la soglia dei 60 FPS. QHD / 1440p raster: 53 FPS medi, sotto i 60 FPS medi, quindi dato tecnico più che target consigliato. Ultra HD / 4K raster: 27,6 FPS medi, sotto i 60 FPS medi, quindi dato tecnico più che target consigliato. La progressione è importante perché fa vedere non solo il picco in Full HD, ma anche quanto la scheda riesce a mantenere salendo verso QHD e 4K. Lo scarto tra le risoluzioni aiuta a leggere il margine della scheda: Full HD raster -> QHD raster: 76,6 FPS -> 53 FPS, calo 30,8% rispetto a Full HD raster. QHD raster -> 4K raster: 53 FPS -> 27,6 FPS, calo 47,9% rispetto a QHD raster. Full HD raster -> 4K raster: 76,6 FPS -> 27,6 FPS, calo 64,0% rispetto a Full HD raster. In pratica, più si sale di risoluzione, più si vede quanto margine perde o conserva la scheda sul frame rate medio. Il confronto con le altre GPU dà il contesto di potenza: 1920×1080: RTX 5060 Ti 76,6 FPS, 15,8% sotto RX 7900 GRE (91 FPS) rispetto alla GPU più veloce presente nel confronto. 1920×1080: RTX 5060 Ti 76,6 FPS, 2,4% sotto RX 6900 XT (78,5 FPS) rispetto alla GPU immediatamente sopra in classifica. 1920×1080: RTX 5060 Ti 76,6 FPS, 4,1% sopra RX 6800 XT (73,6 FPS) rispetto alla GPU immediatamente sotto in classifica. Questa parte serve a capire dove si posiziona la scheda rispetto ai modelli vicini e quanto margine conserva nel titolo, senza ridurre il benchmark a un singolo numero isolato. Raster, Ray Tracing e margine realeIn questa tabella non ci sono dati Ray Tracing utilizzabili per la scheda selezionata, quindi il commento resta sul raster e sulle risoluzioni effettivamente misurate. Questo non è un limite dell’analisi: semplicemente evita di citare modalità non presenti nei dati del test. I risultati sopra i 60 FPS sono quelli da considerare come area realmente giocabile: Full HD raster a 76,6 FPS. I valori inferiori restano utili per capire dove il preset massimo comincia a chiedere più potenza, ma non sono il centro del giudizio tecnico. Il punto da ricordare è che questi numeri arrivano dal preset indicato nella tabella. Per questo il giudizio tecnico non deve essere confuso con una prova generica: stiamo commentando quella scena, quei setting e quei valori medi. Se il gioco offre regolazioni grafiche o tecnologie di upscaling, quelle possono cambiare il frame rate, ma qui il riferimento resta solo il dato misurato. Il dato va letto come commento tecnico: FPS medi, differenze percentuali e confronto con le GPU vicine raccontano la capacità della scheda senza bisogno di aggiungere altro. Per questo il target tecnico più sensato è Full HD: le risoluzioni sopra i 60 FPS possono essere raccontate come giocabili, quelle sopra i 90 come molto fluide, mentre i risultati sotto soglia restano utili per capire il limite della scheda nel preset usato. Confronto con le altre GPU in tabellaIl confronto serve a leggere la posizione della RTX 5060 Ti rispetto ai modelli vicini nello stesso gioco e nello stesso set di dati disponibile. | GPU | 1920×1080 | 2560×1440 | 3840×2160 |
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| RX 7900 GRE | 91 | 63 | 32.9 | | RTX 3080 | 87.2 | 62.3 | 32.7 | | RX 7800 XT | 81.8 | 56.6 | 29.3 | | RX 6900 XT | 78.5 | 53.8 | 27.6 | | RTX 5060 Ti | 76.6 | 53 | 27.6 | | RX 6800 XT | 73.6 | 50 | 25.7 | | RTX 3070 Ti | 72.3 | 49.5 | – | | RX 7700 XT | 71.7 | 48.7 | 24.6 | | RTX 4060 Ti | 72.7 | 48.7 | 18.6 |
Il PC HWReady consigliato per DOOM: The Dark Ages in Full HDGuardando i risultati raccolti, insieme alla scheda grafica analizzata su DOOM: The Dark Ages e confrontata con gli altri modelli della tabella, vi proponiamo l’assemblato Power Boost/Alessandro Edition. Lo consigliamo per Full HD perché i risultati raccolti mostrano un margine concreto nel target principale, con una proposta adatta a chi vuole giocare con qualità visiva elevata e una configurazione di fascia coerente. Questo prodotto monta Intel Core Ultra 7 265KF, GeForce RTX 5060 Ti, 64GB RAM, 1TB NVMe: è una configurazione gaming pensata per chi vuole un PC già assemblato, ordinato e coerente con la fascia della scheda video analizzata. Entrando nei numeri, DOOM: The Dark Ages mette in evidenza risultati sopra soglia molto utili per scegliere la build: Full HD raster raggiunge 76,6 FPS medi. Il raster resta il riferimento principale del benchmark. Nel target Full HD il risultato supera i 60 FPS medi: Full HD raster arriva a 76,6 FPS medi, quindi il gioco è godibile e la build resta una scelta sensata per chi vuole puntare a questa risoluzione. I test vanno letti con impostazioni grafiche elevate o massime. Chi vuole cercare ancora più frame può lavorare sui dettagli grafici oppure usare tecnologie di upscaling quando sono presenti nel motore del gioco; il punto di partenza, però, resta quello dei valori misurati nella tabella. shop.hwready.it è lo shop della community di HWReady.it: ogni PC viene curato nel dettaglio, assemblato e testato a fondo prima della spedizione. Nessun assemblato viene trattato come un prodotto anonimo: l’obiettivo è far arrivare a casa una macchina pronta, ordinata e utilizzabile per giocare dal primo avvio. |