Lo svolgimento della storia è piuttosto lineare, ci troviamo a seguire una lista di missioni consecutive che si attiveranno di volta in volta sul nostro portatile. Assieme alle missioni principali sono sparse per tutta la mappa una serie di punti di interesse nei quali poter trovare risorse, nemici da uccidere, ostaggi da liberare.
La trama e lo svolgimento di essa è piuttosto piatto, ci si limita a selezionare la missione e muoversi nella mappa (con il proprio mezzo) fino al raggiungimento del posto, far fuori i nemici o recuperare qualcosa.
La parte che più mi ha incuriosito di questo gioco è la possibilità di poter giocare in tre modalità differenti: cecchino, fantasma e guerriero.Poter decidere di volta in volta che tipo di approccio utilizzare nella missione permette di avere un controllo del gioco più deciso, tuttavia però nonostante l’impegno per sviluppare delle skill specifiche per ogni modalità, l’approccio da cecchino risulta essere quello più efficiente ed efficace.
Ciò è dovuto soprattutto ad una IA poco sviluppata e con comportamenti inusuali. Ci troviamo a che fare con nemici che si raggruppano tutti in un punto per cercarti per poi lasciar perdere dopo pochi secondi. Poter spostare i cadaveri è una cosa che ho apprezzato molto, sia per poterli nascondere, sia per poterli usare come esche per attirare altri nemici e farli fuori velocemente.
Nel gioco è presente un sistema di crafting e market che ci permette di migliorare le armi, costruire munizioni, granate, accessori.
Durante le missioni possiamo raccogliere il loot dai nostri avversari e dalle casse sparse per la mappa, il loot ovviamente servirà sia per costruire oggetti, che per accumulare denaro per comprarne di nuovi.
Muoversi all’interno della mappa è facile e veloce grazie all’uso del mezzo in dotazione al protagonista. Il sistema di guida, però, è spartano e semplice, tanto semplice che da l’impressione di essere stato inserito giusto per avere un mezzo, senza troppo curare l’aspetto della guida. Tuttavia però, muoversi a piedi o con il mezzo, invece che utilizzare lo spostamento rapido, ci permette di apprezzare i bellissimi paesaggi.
Il comparto grafico è buono, ma non eccelle. Purtroppo ci troviamo di fronte a piccoli dettagli trascurati, come alcune texture a bassa risoluzione che rovinano il tutto.Queste mancanze comunque non ci impediscono di godere appieno della spettacolarità dei paesaggi o di alcuni ambienti, grazie anche ad un ottimo utilizzo del CryEngine.
Ci troviamo di fronte alla ormai usuale situazione in cui abbiamo dettagli super curati, ed altri abbastanza trascurati. Questo rende il tutto abbastanza frustrante, ma nel complesso c’è un’ottima resa generale.
Non è presente il doppiaggio in italiano, ma comunque in inglese è perfettamente apprezzabile, anche grazie ai sottotitoli.
Effetti sonori, suoni ambientali, rumori e voci rendono molto bene, ti permettono di immergerti a 360 gradi nell’ambiente, cosa essenziale in un gioco come questo.Personalmente il gioco non mi ha entusiasmato non essendo nulla di innovativo, tuttavia si fa giocare facilmente e permette di spaziare tra modalità di ingaggio differenti in modo tale da non stagnare troppo.
Cosa molto positiva è che nel prezzo del gioco è incluso il season pass, per cui non sarà necessario acquistarlo a parte.
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Abbiamo giocato Sniper Ghost Warrior 3 con questa configurazione:
GTX 1070 Zotac AMP! Extreme
Intel i7 6700 @4.5 Ghz
16 GB RAM @3000 MHz
Risoluzione FHD 1080p
I nostri voti:
- Storia: 6/10
- Gameplay: 8/10
- Grafica: 8/10
- Audio: 9/10
- Complessivo: 8/10
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