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La Russia colpisce data center ucraini, Yandex subisce attacchi e valuta i danni

La russia colpisce. Yandex ha confermato di aver subito attacchi contro tre propri data center in Russia tra l’8 e l’11 ottobre. Le strutture di Sasovo e Vladimir hanno interrotto le attività, mentre a Kaluga una parte dell’infrastruttura è risultata non funzionante.

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Gli attacchi, attribuiti all’Ucraina nelle ricostruzioni disponibili, hanno avuto ripercussioni su un ampio spettro di servizi digitali e cloud forniti da Yandex. Tra questi figurano sistemi di pagamento, servizi bancari online, posta elettronica, piattaforme di commercio elettronico, servizi di streaming video, prenotazione di corse, consegne di cibo e applicazioni di navigazione.

La russia colpisce: perché è importante

Il comunicato ufficiale dell’azienda, pubblicato il 9 ottobre e aggiornato l’11 ottobre, fornisce dettagli sulle condizioni dei tre impianti. Il data center di Sasovo ha subito danni significativi tra la notte del 7 e l’8 ottobre; quello di Kaluga è stato colpito nella mattinata del 9 ottobre, mentre a Vladimir i disservizi si sono verificati durante la notte dell’11 ottobre. Yandex precisa che non ci sono stati feriti in nessuno dei tre siti.

Le interruzioni hanno interessato anche Yandex Cloud, estendendo il problema alle aziende clienti che utilizzano l’infrastruttura del gruppo. Tra queste figurano importanti catene di supermercati, attività di ristorazione veloce e un rivenditore di elettrodomestici. Questo significa che le conseguenze degli attacchi potrebbero aver impattato anche servizi non direttamente associabili al marchio Yandex, ma che ne sfruttano le risorse cloud.

All’interno del data center di Sasovo sono ospitati due dei tre supercomputer utilizzati da Yandex per l’addestramento del modello linguistico YandexGPT. Chervonenkis offre una potenza computazionale di 29,42 petaflops, mentre Lyapunov raggiunge i 20,03 petaflops. La presenza di queste risorse rende la struttura particolarmente rilevante per le attività di intelligenza artificiale del gruppo.

Tuttavia, il fermo dei siti non implica necessariamente che i supercomputer siano stati distrutti. Yandex sta attualmente valutando l’entità dei danni subiti e al momento non è in grado di fornire una stima precisa sui tempi necessari per ripristinare le apparecchiature.

Questi attacchi seguono la campagna russa contro data center e reti mobili ucraine, avviata alla fine del mese di settembre. Queste operazioni hanno causato interruzioni temporanee dell’accesso a Internet e della telefonia mobile per un massimo di 100.000 utenze nella città di Kyiv.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha definito gli attacchi alle infrastrutture russe come una risposta equivalente a quelli subiti dall’Ucraina.

Cosa cambia e quali sono gli effetti

La vulnerabilità derivante dalla concentrazione infrastrutturale è stata oggetto di critiche anche da parte di alcuni blogger filocremlini. In messaggi tradotti dal ricercatore indipendente ChrisO_wiki, questi commentatori sostengono che l’ecosistema russo dipenda eccessivamente da pochi grandi nodi centralizzati e che una maggiore decentralizzazione dei servizi ucraini potrebbe favorirne la resilienza agli attacchi.

Parallelamente agli attacchi, è circolata una narrazione riguardante presunti effetti collaterali sui bot russi utilizzati per attività di propaganda. Secondo queste affermazioni, le interruzioni a Yandex avrebbero ridotto l’attività online di tali bot. Tuttavia, come sottolineato da IlPost, non esistono prove concrete che confermino questo legame. Gli esperti consultati non hanno riscontrato cali misurabili nell’attività dei bot.

Il calo di traffico automatico registrato da Cloudflare riguarda infatti principalmente i crawler utilizzati per l’indicizzazione dei motori di ricerca, e non gli account impiegati per diffondere disinformazione. Sono stati inoltre condivisi grafici relativi a un presunto calo dell’attività di account legati a partiti politici come AfD, Reform UK e al movimento MAGA, ma questi grafici mancano di fonti chiare e presentano in alcuni casi anomalie che suggeriscono una costruzione artificiale dei dati. Anche la dichiarazione del presidente Zelenskyy riguardo a un presunto clima “meno ostile” sui social media dopo gli attacchi resta priva di riscontri empirici.

Yandex sta ancora valutando le condizioni dell’infrastruttura e non fornisce una scadenza attendibile per il ripristino delle apparecchiature.

Fonte e approfondimento su la russia colpisce: articolo originale.

* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.