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Geeetech A20: la stampa 3D per tutti! Recensione e consigli per i neofiti.

La stampa 3D è sempre più alla portata di tutti, molte aziende producono buone stampanti a prezzi accessibili e sopratutto senza la necessità di modifiche sostanziali da parte dell’utente per farle funzionare. Oggi proveremo per voi la Geeetech A20, una stampante acquistabile su Amazon a circa 299 euro ma che può essere anche trovata a meno su altri lidi. Il piano di stampa di questa soluzione è di circa 255x255x255 MM, una superficie comunque generosa e che sicuramente offre al neofita una buona soluzione iniziale. Questa stampante è veramente semplice da montare, altra cosa che sicuramente farà piacere all’utente non molto pratico.

In questa nostra recensione vi spiegheremo per filo e per segno come cominciare, vi forniremo un profilo pronto per questa stampante e testato e vi guideremo alla vostra prima stampante 3D. Molti discorsi che affronteremo oggi sono validi per le stampanti 3D in generale.

Potete acquistarla QUI.

Andiamo a scorpire nel dettaglio la A20 che come vedremo offre veramente molte soluzioni per evitare qualsiasi tipo di problema di stampa.


La stampante arriva già quasi montata e ben imballata. Una volta rimosso tutto dalla confezione dovete cominciare montando l’asse Z che sarebbe il primo che vi viene davanti aperta la confezione. La direzione giusta è con i motori rivolti verso il retro e la Hot end verso il frontale. Dovrete giusto fissare due viti per lato. Collegate i cavi e montate il reggi filo sul lato sinistro. Vi inserirò diverse foto cosi da mostrarvi come muovervi anche con la necessarie fascette per tenere tutto in ordine. Attaccate poi il tappeto mediante l’adesivo e siete pronti.

Nella confezione troverete le seguenti attrezzature, compresi gli utensili per il montaggio. Avrete bisogno solo di quello che trovate nella confezione.

Montiamo tutto e colleghiamo i vari cavi, su ogni filo ci sta scritto di cosa si tratta. Sbagliare è veramente difficile.

Il risultato finale.

Allora qualsiasi stampante richiede una serie di calibrazioni di base non difficili. Alcune sono software e altre sono meccaniche.

Cominciamo da quelle meccaniche.

Con il termine “tirare le cinghie” si fa riferimento alle cinghie presenti sull’asse Y e X. L’asse Y è quello del letto, come potete vedere sul frontale trovate un cuscinetto che permette ad una cinghia di muoversi, bene allentiamo le tre viti e tiriamo verso di noi e poi stringiamo le viti, al tatto la cinghia deve risultare più tirata di come era prima. Per queste due operazioni è molto meglio avere un collaboratore. La stessa operazione va svolta sull’asse X, sulla destra trovate un altro cuscinetto, allentate le viti e tirate. Controllate nuovamente la cinghia per capire se l’intervento è stato proficuo. Sulla sinistra poi trovate la barra che permette all’asse Z di salire e scendere, controllate che il movimento sia fluido.

Asse X.

Asse Y.

 

Della calibrazione del piatto ne ho parlato nel nostro video, è una procedura semplice ma fondamentale.

Calibrazione software.
Per questa parte mi avvalgo di alcuni video esterni, vi linkerò quelli sicuramente necessari ma se riscontrate difetti di stampa potete seguire gli altri per una calibrazione al 100%.

Le prime stampe di prova. Le striature che notate erano date dalle cinghie non perfettamente tirate. Problema risolto in un minuto.
La stampante vanta un sensore per il filo quindi se questo rileverà di essere rimasti senza filo bloccherà immediatamente la stampa. Ma più ore e ore di lavoro e materiale buttate al vento!

Insieme alla A20 abbiamo ricevuto due filamente Giantarm, un PLA nero e un PLA Silk rame. Sono due tipologie differenti di materiali e per tale motivo vi consiglio sempre di fare le prove di temperature prima di lanciarvi in stampe lunghe. Il nero si stampa perfettamente già a 185 gradi e con le nostre impostazioni non un singolo filamento da retrazione. Il risultato è abbastanza lucido ed offre dei bei riflessi.

Il filamento Silk invece è sicuramente leggermente più difficile da stampare ma offre dei riflessi sicuramente veramente belli da vedere. La temperatura ideale di stampa arriva a 205 gradi con la nostra stampante e dovrete aumentare la ritrazione per evitare filamenti.

Il filamento Silk color rame è veramente bello da vedere, la bobina è perfetta e non presenta nessun nodo e fidatevi è una cosa decisamente importante. Il filamento costa un pò di più dei colori classici ma i risultati di stampa sono molto più che belli! Sicuramente vi consigliamo entrambi i prodotti.

Le nostre stampe con i due filamenti.

Siamo giunti alla fine della nostra recensione, la Geeetech A20 è sicuramente una entry level capace di grandi cose. La struttura è molto robusta, sono veramente pochi i miglioramenti che l’utente può andare ad effettuare. Gli assi una volta sistemate le cinghie lavorano benone senza vibrazioni. Il sistema ha un funzionamento decisamente silenzioso, molto più silenzioso di altre stampanti. L’alimentazione a 24V permette un riscaldamento immediato di ugello e letto, in poco più di un minuto sarete pronti a stampare! Anche il fan duct è posizionato bene e fa il suo lavoro per raffreddare velocemente il PLA.

Una cosa che inizialmente ci aveva lasciati perplessi era il tappeto da poggiare sul letto, ma ci dobbiamo ricredere. Infatti nelle nostre stampe non abbiamo avuto mai un problema di aderenza, cosa che nella stampa 3D può essere veramente un grosso problema! Inoltre le dimensioni di stampa sono perfette per una stampante da scrivania, potete tenerla vicino al vostro PC senza problemi, usare un case per l’elettronica permette di tenere le dimensioni laterali contenute e ci evita inoltre danni durante gli spostamenti.

Vi parlavamo di un profilo e ve lo lasciamo QUI, dovrete scaricare il software gratuito di Prusa per utilizzarlo e poi importare il nostro profilo. Abbiamo optato per questo slincer per via dei super supporti che riesce a fare. Dovete ovviamente fare attenzione e perfezionare il profilo per la vostra stampante e per le vostre esigenze.

Altra piccola chicca che potrete aggiungere è il sensore BL Touch che eseguirà prima di ogni stampa una misurazione del piatto per una precisione ancora superiore del primo layer, trovate già il supporto sulla hot end.

Assegniamo al prodotto cinque stelle e speriamo che la nostra recensioni vi possa guidare al meglio nella scelta della vostra prima stampante 3D!

Assegniamo cinque stelle anche ai due filamenti testati oggi, il nero è facile da stampare e soprattutto da lavorare nel caso vogliate fare post produzione. Il filamento Silk invece è già troppo bello cosi per andare a modificarlo, a quest’ultimo assegniamo anche un premio.

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