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Be Quiet! Dark Base Pro 900 Orange Rev.2: cosa altro si può volere da un case?! Recensione

Introduzione

Signori e signore oggi a finire sotto i nostri test, o a finire noi dentro di lui, è il Be Quiet! Dark Base Pro 900 Orange Rev.2. Un nome lungo ma che sicuramente dovrete tenere ben a mente perchè questo non è un semplice case, è un opera d’alta ingegneria capace non solo di soddisfare un poco tutto quello che vi potete aspettare da un case ma anche molto di più.

Ora voi penserete che stiamo esagerando, si parla sempre e comunque di un case che costa 250 euro, che non sono per nulla pochi. Con tali cifre è possibile comprare due buoni case. Beh se vi dicessimo che in realtà lo state facendo? E che nel farlo vi assicurate un prodotto che ha un altissimo livello costruttivo, controller fan e led, caricabatterie wireless, un enorme vetro temperato e un copri PSU modulare.

Non vi abbiamo ancora convinti che non stiamo esagerando? Passiamo alla prossima immagine. Il case quando vi arriverà sarà montato come ogni classico case, dissipatore della CPU in alto e PCI in basso, ma con un pò di lavoro potrete cambiargli orientamento COMPLETAMENTE.

Il case infatti permette di invertire la piastra della scheda madre, spostando completamente la componentistica di 180 gradi! In pratica parliamo di un prodotto che è stato pensato in ogni centimetro per essere super modulare! Vi assicuriamo che questa operazione è abbastanza faticosa da progettare.

Prima di procedere con le prossime immagini vi lascio questo video, dategli un occhiata.


La confezione è enorme come già si percepisce dalla foto. Portarlo in auto è stato difficile veramente. Per il resto troviamo un sacco di illustrazioni che ci permettono di comprendere il prodotto al pieno.

Bundle.

Ho visto confezioni case più piccole, o quasi, del kit di accessori con cui viaggia questo case. Troviamo molteplici slitte per HDD che poi vi mostreremo come si usano.

Da buon top di marca le dimensioni sono veramente grandi e per comprendere meglio questa cosa vi basterà continuare a guardare le varie foto. Una delle prime cose che abbiamo notato è che fondo, top e frontale sono chiusi. Questo di solito può essere un problema per l’air flow, ma il produttore ha pensato veramente a tutto, infatti come potete notare è presente una retina che segue tutto il bordo del case. Il 900 infatti ha una canalizzazione custom dell’aria offrendo la possibilità di montare 10 ventole anche dove non ve lo aspettate.

Il frontale a sportallino chuso è veramente molto bello da vedere con questo effetto laminato. Su questa zona troviamo anche la connettività.

Capita ogni tanto che qualche paratia laterale non finestrata porti delle novità, come in questo caso. Questo sportellino al centro permette al case di espellere aria anche da questa zona, ma saremo noi a decidere se tenerlo chiuso o meno.

Il retro del case presenta una particolarità che va citata, monterete il PSU all’interno di esso con una prolunga, mantenendo intatto il tema del case. Questa zona è modulare come un pò tutto il nostro case.

Per farvi comprendere le dimensioni ho realizzato questo scatto con una ATX dalle dimensioni generose.

Tutte le zone possono essere rimosse in pochi minuti di lavoro. Esternamente ogni zona ha una parte laminata molto ben curata. Citiamo una cosa importante, sul top troviamo il caricabatteria wireless, una chicca non da poco da sommare alle tantissime già citate.

Connettività.

Rimuoviamo l’enorme vetro temperato e andiamo ad ammirare l’interno del case. 

Lo spazio è enorme, non avrete nessun tipo di problema a montare schede video custom, grossi AIO, grossi custom Loop o qualsiasi altra cosa vi passi per la testa. La modularità vi permetterà di eliminare i bay da 5.25 se non li usate o di riempire completamente quella zona di HDD grazie alle tante slitte presenti in bundle.

Il case arriva con tre ventole da 140 MM in bundle e come vedremo anche un ottimo controller, non avrete di che preoccuparvi lato flusso d’aria.

Il copri PSU è modulare. Andrete a rimuovere i pannellini qualora decidiate di utilizzare o meno quella specifica zona.

Il pannellino sul frontale monta un pannello fono assorbente come anche la paratia laterale non finestrata. Sempre in questa zona troviamo i comandi del controller fan. Nulla è stato lasciato al caso o messo in zone dove avrebbe turbato in qualche maniera il design il case. Rimossa questa zona potremmo andare a rimuovere le ventole, installare radiatori o fare quello che preferiamo. In questa zona risiedono due enormi filtri anti polvere, uno installato sul fondo del case e rimovibile dal frontalino e l’altro che si occupa delle ventole frontali. Apritevi le foto per apprezzarne la perfetta progettazione.

Rimossa la paratia laterale, che come dicevo poco prima è dotata di un grosso pannello fono assorbente, accediamo al retro del case. Al centro della scheda è presente il controller fan e al suo fianco il bay da 2.5. L’altro bay lo troverete sul copri PSU rimuovendo l’apposito settore. Sul fondo, che non è il fondo, andremo ad installare il nostro PSU e a gestire i suoi cavi. Sulla sinistra troviamo la zona progettata dal produttore per lo storage. In bundle troviamo una moltitudine di slitte che vengono fissate sulla sinistra rimuovendo i coperchi in plastica. Questa zona vi permette di decidere, piano per piano, se montare una slitta oppure se lasciare i comodi tappi per evitare di mostrare il buco. 

Anche sul fondo è possibile montare due ventole per massimizzare il flusso d’aria. Come dicevo poco prima non c’è zona non studiata per ottenere veramente il massimo da questo prodotto. La personalizzazione è tra le più avanzate mai viste.

Be Quiet! ha curato nei minimi particolari ogni singola zona, il reparto storage è imponente e soprattutto è completamente customizzabile. Potrete scegliere il numero esatto di slitte da montare oppure eliminarle tutte. Il case si presta alla totale personalizzazione dell’utente. Abbiamo inoltre deciso che dopo la classica recensione aggiungeremo una pagina con le foto di un PC di fascia molto alta e lo faremo cambiando orientamento alla piastra della scheda madre. Ma torniamo a noi. Aprite le foto per comprendere al meglio come il produttore abbia gestito gli spazi. Per montare il PSU dovrete smontare il copri PSU, sono solo tre viti e vi permettono anche di poter montare delle ventole in quella zona per andare ad aumentare ancora di più il flusso d’aria del case. Inutile inoltre che io aggiunga che la gestione dei cavi è realmente uno scherzo.

Ve ne parlavo prima e ora vi mostro come funziona lo sportellino sulla paratia laterale. Sarete voi a gestirlo a vostro piacimento. Volete più aria o meno rumore? 

Build completata e case rimontato quasi per intero. Il risultato è veramente bello da vedere e perfettamente riuscito. Il case offre degli spazi veramente generosi sfruttabili dall’utente in qualsiasi maniera. Il flusso d’aria stock è già più che generoso ma potete potenziarlo a vostro piacimento. Una cosa che non vi ho detto è che il controller va a permettere di gestire le ventole del case sul due linee differenti. potrete cosi impostare impostare il profilo silent per alcune e quello performance per le altre e gestire questo anche dal tasto sul frontale. Il controller inoltre si interfaccia con la scheda madre, quindi vi sarà semplicissimo impostare le ventole come preferite. Altra cosa che potrete notare è come a momenti sia quasi possibile montare due schede video in lunghezza. Questa cosa è sicuramente tutto un dire sugli spazi laterali, montare AIO e molti dischi non è mai stato cosi facile!

Da qui cominciano le nostre foto con illuminazione RGB a 12V grazie alle due strisce magnetiche e rigide che troverete in bundle. I led sono veramente potenti come testimoniato dalle foto al buio. Il risultato finale è veramente bello da vedere. Poco da dire stiamo parlando di uno dei top case sul mercato per qualità, bundle e progettazione.

Altra chicca sicuramente data dal caricabatterie wireless presente nella parte superiore del case.

 

Siamo giunti alla fine della nostra lunga e tortuosa recensione, il Be Quiet! Dark Base Pro 900 Orange Rev.2 è probabilmente uno dei case più complessi mai entrati nel nostro ufficio. Dico questa cosa perchè un paio di giorni ci sono voluti solo per apprezzarne le tantissime features, comprenderne la progettazione e sfruttarne al massimo le numerose qualità. Quando si acquista un case si va molto a gusti, si guarda l’illuminazione ma molte volte si mettono in secondo piano elementi fondamentali come materiali e progettazione, se è vero che un buon PSU dura 10 anni un buon case può durare una vita. E la cosa che deve fare per soddisfare sempre l’utente è saperlo sbalordire ogni volta.

Il Pro 900 ci è riuscito. Tante possibilità, sistema di ventilazione studiato e al contempo silenzioso con reparto storage da vero top di marca. Sono tantissime le accortezze per evitare vibrazioni di qualsiasi genere, che unite ai vari pannelli fono assorbenti mirano tutto a rendere il case efficace nel dissipare e allo stesso tempo estremamente silenzioso. Insomma questo prodotto riesce a tenere fede al nome del produttore!

Tiriamo le somme in breve, qualità dei materiali al top, sistema per il flusso d’aria decisamente molto complesso e funzionante, compatibilità con custom Loop e grandi AIO, reparto storage enorme, possibilità di ruotare l’hardware di 180 gradi e tante altre cose che lo rendono un best buy di categoria. Comprate un case ma ne avete due.

Assegniamo al Be Quiet! Dark Base Pro 900 Orange Rev.2 cinque stelle su cinque e tre award.

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