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The Witcher 3: Wild Hunt, la nostra recensione

The Witcher 3: Wild Hunt è il terzo ed ultimo capitolo della saga di videogiochi del famoso strigo Geralt di Rivia, basata sugli omonimi romanzi dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski. Si tratta di un RPG Open World dalla mappa sconfinata.

Il gioco é stato sviluppato dall’ormai nota software house polacca CD Red Project, e distribuito per quanto riguardo il mercato Retail da Bandai Namco.

The Witcher 3 si basa sul Red Engine 3, nuova versione del motore grafico proprietario che vide la sua prima apparizione con il capitolo precedente, The Witcher 2: Assassins of Kings.

Il gioco è uscito il 19 Maggio 2015, ed è disponile per Xbox One, Playstation 4 e PC. Lo possiamo trovare sia in formato Retail, o anche in versione digitale su Playstation Network, Xbox Live, Steam e GOG.com. Il prezzo per le versioni console é di 69,99€, quello per PC é di 59,99€.

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The Witcher 3: WIld Hunt è ambientato a sei mesi di distanza dal secondo capitolo, Geralt ha acquistato completamente la memoria e si é ricongiunto finalmente con la sua amata Yennefer di Vengerberg. Entrambi saranno costretti a viaggiare in giro per il vasto mondo alla ricerca della loro figlia adottiva Ciri, che è inseguita dalla “Caccia Selvaggia”, fantasmi vestiti da cavalieri che mietono vittime ovunque si trovano. Un ottimo pretesto che porterà il nostro strigo in giro per il vasto mondo di gioco, ad esplorare nuove aree e a combattere un’infinità di mostri.

Fortunatamente la trama è abbastanza slegata dai precedenti capitoli, risultando comprensibile anche ai neofiti della saga.

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Come già detto The Witcher 3: Wild Hunt è un RPG, ma un po’ atipico, infatti non possiamo creare il nostro personaggio, non abbiamo nessuna razza e classe da scegliere, siamo solo e soltanto Geralt di Rivia.

A differenza di quanto visto nei precedenti capitoli, Wild Hunt è un open world vastissimo, ben 135 KM quadrati interamente esplorabili, e a detta degli sviluppatori risulta essere 1.5 volte più estesa rispetto a quella di GTA V, e 3.5 volte rispetto a quella di Skyrim. Numeri che fanno ben sperare sulla longevità del titolo! Di fronte a tutta questa vastità, possiamo muoverci correndo, o in groppa la nostro fido cavallo che possiamo chiamare in qualsiasi momento, possiamo utilizzare anche una barca oppure sono presenti i viaggi rapidi che ci permettono di spostarci istantaneamente in qualsiasi parte della mappa che abbiamo esplorato.

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Una delle principali novità introdotte in questo gioco, sono i combattimenti. Molto più dinamici e veloci rispetto al secondo capitolo, anche qua abbiamo a disposizione le solite due spade, quella di acciaio per gli umani, e quella d’argento che useremo per i mostri. E’ stata introdotta anche una balestra, molto utile per poter attaccare da distanza i nemici. Abbiamo a disposizione sin da subito i “Segni”, incantesimi che possiamo lanciare contro a i nemici. Sono in tutto cinque :

– Aard: una potente forza telecinetica che può stordire, respingere, atterrare e disarmare i nemici, ma si può anche utilizzare per spostare oggetti e rimuovere ostacoli;

Igni: una potente forza piro-cinetica in grado di respingere i nemici oppure appiccare incendi;

– Yrden: forma trappole magiche sul terreno per arrestare, avvelenare e colpire per un breve lasso di tempo i nemici;

Quen: forma un potente scudo magico attorno a chi esegue l’incantesimo;

–  Axii: serve per poter dominare mentalmente un avversario, farlo combattere al proprio fianco, oppure incutere terrore. Viene utilizzato anche nei dialoghi per controllare la persona con cui stiamo parlando.

Questi, come anche le tecniche di combattimento potranno essere potenziate. Ogni volta che saliremo di livello riceveremo un punto esperienza da spendere in nuove abilità, che poi dovremo inserire negli appositi slot per poterle usare in combattimento.

Inoltre non è presente il sistema di auto livellamento dei nemici, infatti sin dai primissimi minuti di gioco possiamo incontrare nemici molto più forti di noi, costringendoci alla fuga.

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Possiamo affrontare i nemici anche quando siamo a cavallo, a patto di non farlo spaventare troppo, sennò esso ci butterà giù a terra!

A seconda del livello di difficoltà che sceglieremo, i nemici saranno più o meno forti, costringendoci a bere pozioni che incrementeranno la nostra resistenze, il vigore, o miglioreranno il nostro attacco e difesa, a usare potenziamenti2015-05-24_00005

o addirittura veleni per le nostre armi. La nostra attrezzatura è soggetta a logoramento e a danneggiamento, e questo ci costringerà a fare visita al fabbro per farci riparare l’armatura e le spade.

E’ presente un eccellente sistema di crafting anche se un po’ semplificato rispetto al secondo capitolo, infatti una volta procurato lo schema e gli ingredienti necessari per poter fabbricare una pozione, una volta esaurita basterà meditare per qualche ora che esse si rigenereranno, a patto di avere dell’alcool e delle sostanze a base alcoolica nell’inventario. Un difetto di quest’ultimo è che non possiamo usare le pozioni da esso, infatti dobbiamo equipaggiarle in un solt e utilizzare durante il gioco. Un’altra importante novità introdotta nel sistema di crafting è che possiamo smontare armi e armature per recuperare i materiali per poi crearne di nuove, questo a patto di trovarci al cospetto degli npc che si occupano di ciò.

In The Witcher 3: Wild Hunt, sono presenti una moltitudine di mostri, e a seconda di chi avremo difronte il loro approccio al cambiamento sarà diverso. Ci sono mostri che ci attaccheranno in gruppo, altri a cui dobbiamo lanciare contro incantesimi o bombe per poterli riuscire ad attaccare, altri in cui dobbiamo esibirci in capriole per poterli cogliere alle spalle. Senza dubbio un ottimo passo in avanti rispetto a The Witcher 2.

Il gioco offre molte cose da fare, forse anche troppe! La quest principale, che si può completare in poco più di 40 ore, soffre un po’ di ripetitività, infatti spesso dobbiamo andare da un punto A ad un punto B, oppure seguire altre persone, costringendoci ad esplorare l’intero mondo. Le quest secondarie invece sono molto variegate, e ci porteranno ad approfondire molti aspetti riguardanti le missioni principali. Sono presenti anche i contratti da Witcher, dove dobbiamo indagare e uccidere mostri in cambio di una ricompensa. Se si desidera completare al 100% il gioco state pronti a doverci lasciare più di 200 ore! Il gioco, come è accaduto anche nel secondo capitolo, è diviso in 3 atti, il primo dannatamente lungo, mentre gli altri due molto più corti.

The Witcher 3: Wild Hunt nella versione PC da noi testata è qualcosa di splendido! Il gioco saprà coinvolgervi letteralmente, soprattutto per le fantastiche ambientazioni e per la strabiliante atmosfera che CD Project ha saputo creare! Infatti cavalcare lungo la sconfinata mappa di gioco, mentre le ore avanzano e inizia a calare la notte, oppure iniziare a sentire il vento soffiare e l’avvicinarsi di nuvole cariche di pioggia è qualcosa di veramente appagante!

Davanti a questa enorme vastità, non manca di certo qualche problema. Vi è un problema di compenetrazione di poligoni, che si verifica soprattutto quando siamo cavallo, ritrovandoci a volte dentro qualche roccia.

I paesaggi e i personaggi, anche quelli non giocanti, sono curati davvero bene, anche se qualche piccola sbavatura c’è, come per esempio qualche textutre di oggetti di contorno un po sotto tono rispetto alle altre. Il mondo di gioco e ricco di vegetazione, e le città sono ricche di dettaglio. Sono presenti abbondanti effetti di luce, creando un’atmosfera quasi reale che vi lascerà a bocca aperta!

Il comparto sonoro è eccelso, con musica che si adattano bene al contesto in cui sono state inserite, e che vi aiuteranno a coinvolgere ancora di piú!

Come ormai si sa già, sono presenti gli effetti Gameworks di Nvidia, come il Physix e Hairwork, quest’ultimo difficile da digerire per le macchine meno potenti, ma noi guarda caso abbiamo la soluzione proprio QUI.

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Il lavoro di ottimizzazione di The Witcher 3 é davvero ben fatto, e si riesce ad adattare bene in qualsiasi macchina. Con la nostra configurazione di prove non abbiamo fatto nessuna fatica a tenere più di 60 frame in risoluzione 2560*1440p anche con la mod attiva, che vi ricordo potete trovare QUI.

Requisiti Minimi

– Processore: Intel Core i5-2500K 3.3GHz / AMD  Phenom II X4 940

– Scheda Video: Nvidia GeForce GTX 660 / AMD Radeon HD 7870

– Memoria RAM: 6GB

– Spazio su disco: 35 GB

– Sistema operativo: Windows 7/8 64 bit

Requisiti Consigliati

– Processore: Intel Core i7 3770 3.4 GHz / AMD AMD FX-8350 4 GHz

– Scheda Video: Nvidia GeForce GTX 770 / AMD Radeon R9 290

– Memoria RAM: 8 GB

– Spazio su disco: 35 GB

– Sistema operativo: Windows 7/8 64 bit

Configurazione di Prova

– Processore: Intel Core i7 4930K  @4.1GHz

– Scheda Video: 2 x GTX 980 @1550MHz

– Memoria RAM: 16 GB DDR3 @2400MHz

– Sistema operativo: Windows 8.1 64 bit

The Witcher 3: Wild Hunt è senza ombra di dubbio il miglior RPG di questa nuova generazione. Dalla grafica, alla trama è sorprendente in quasi ogni aspetto, con una longevità eccezionale che vi terrà incollati allo schermo per moltissime ore, con molte cose da fare e con moltissimi luoghi da esplorare. Nonostante i suoi difetti, seppur pochi, e ad un combat system che si poteva migliorare di più, il titolo ci ha davvero colpito, e lo consigliamo a tutti gli amanti de GDR, e soprattutto a chi ha giocato ai capitoli precedenti di questa meravigliosa saga!

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