
Oggi siamo qui a recensire la proposta di Asus per quanto riguarda la piccola di casa Nvidia, ovvero la GeForce GTX 1050. Questa scheda è pensata per i casual gamer e soprattutto per chi vuole buone prestazioni ad un costo ridotto. Peculiarità di questa scheda sono i bassi consumi, infatti la scheda è completamente sprovvista di connettore ausiliario ed è in grado di assorbire tutta l’energia necessaria per funzionare al meglio solo dalla PCI Express. Ora non ci resta che andare ad analizzare la scheda in ogni suo minimo particolare e vedere come si comporta nei giochi!
La GTX 1050 è basata sulla nuova architettura Pascal e sul chip GP107, lo stesso della sorella maggiore GTX 1050 Ti. Seppure il chip è il medesimo, presenta però alcune differenze, infatti sulla GTX 1050 è stato disabilitato un SM; portando i Cuda Core a 640, 128 in meno rispetto alla versione Ti, e le unità texture a 40, 8 in meno rispetto la sorella maggiore. A fronte di questo taglio Nvidia ha optato per un incremento di quelle che sono le frequenze, infatti la GTX 1050 raggiunge in turbo boost la frequenza di 1455 MHz, mentre quella di default è di 1354 MHz. La GTX 1050 ha 32 ROPs e 1 MB di cache L2 esattamente come la GTX 1050 Ti. A fianco del GP107 abbiamo a disposizione 2 GB GDDR5 a 7 Gb/s prodotte da Hynix. Il bandwidth massimo è di 112 GB/s.Iniziamo subito con l’analisi della confezione e del suo contenuto. La scatola di cartone è di colore nero e rosso, sulla parte frontale troviamo il nome e modello della scheda e un’anteprima di essa, con scritte alcune delle caratteristiche principali.
Sul retro troviamo tutte quelle che sono le caratteristiche della scheda.
Sui vari lati invece troviamo riportato il nome del modello della scheda.
Una volta aperta la scatola troviamo subito la scheda, ben protetta da diversi strati di cartone, avvolta da una plastica elettrostatica.
Una volta rimossa la scheda dalla plastica, possiamo ammirarla nel suo splendore.
Dopo aver estratto la VGA dalla scatola, troviamo il manuale di istruzioni e il cd contenente i driver.
Il design di questa GTX 1050 Expedition è completamente nuovo. La scocca che copre il dissipatore è di colore nero e sono presenti delle aerografie di colore rosso che danno un tocco più accattivante alla vga. Le due ventole con cui la scheda è equipaggiata, “Dual Wing-Blade” con funzione 0db, garantiscono un silenzio assoluto nelle situazioni più leggere e prestazioni ai massimi livelli durante le situazioni più spinte.
Entrambe le parti della scheda sono pulite e lineari, si può intravede il dissipatore in alluminio e si nota anche la mancanza del connettore ausiliare per l’alimentazione.
Nella parte di sinistra troviamo le varie uscite video, tra cui un DVI-I, un Display Port 1.4, un HDMI 2.0 per usufruire dei contenuti in 4K. Troviamo inoltre la griglia di aerazione. La parte di destra segue lo stesso stile della scheda, pulito e lineare.
Nel retro di questa GTX 1050 Expedition non abbiamo nessun backplate, ma abbiamo un PCB che seppur semplice, risulta molto ordinato.
Il dissipatore è di facile rimozione, infatti basterà togliere tutte le viti presenti sul resto per poterlo staccare. Ricordo che tale procedura invaliderà la garanzia, per tanto sconsiglio di farla. Anche la scocca dove alloggiano le ventole è di rapida rimozione.
La massa radiante è interamente in alluminio, e poggia direttamente sul chip grafico, senza l’ausilio di heatpipte. I VRM anche se pochi non vengono raffreddati dal dissipatore.
Andiamo ora ad analizzare il PCB dell GTX 1050 Expedition. Al centro troviamo il minuscolo GP107, versione depotenziata del chip che troviamo a bordo dellga GTX 1050 TI.Attorno al chip troviamo quattro moduli GDDR5 prodotti da Hynix da 512 MB ciascuno, che lavorano alla frequenza di 7000MHz.
Il design di alimentazione è estremamente semplice, questo per via dei bassissimi consumi. Abbiamo a disposizione 3 fasi di alimentazione per la sola GPU e una fase di alimentazione per le memorie.
Sono presenti tre MOSFET M3054 M e tre MOSFET M3056 M, entrambi prodotti da UBIQ. Questi son posizionati tutti molto vicini l’un l’altro, probabilmente per creare un’unica zona di calore. Gli induttori utilizzati sono i SAP II, ovver Super Alloy Power.
Come detto in precedenza non vi è alcun connettore ausiliario per alimentare la scheda.
La configurazione utilizzata si basa sulle ceneri di quella che era “The Green Lantern”, composta da:
- Intel i7 5820K @4.5GHz;
- 32GB HyperX Predator @2800MHz;
- Asus X99 E-WS;
- Samsun 950 PRO m.2;
- Windwos 10.1
- Driver Crimson 16.11.4
Test effettuati a Default con frequenze 1455 MHZ sulla GPU e 1750 MHZ sulla vram.
Mentre i Test in Overclock a 1560 Mhz sulla GPU e 1870 MHZ sulla vram.
I test verranno eseguiti a 1080p con impostazioni Ultra.
3DMARK 13
FIRESTRIKE
UNGINE VALLEY
-la risoluzione 1080 impostatela manualmente
Preset:custom
Api:DX11
Quality: Ultra
AA: 8x
UNGINE HEAVEN
preset: custom
Api: DX11
quality: ultra
tessellation: extreme
AA:8x
Resolution: 1920×1080

Questo gioco ha di sicuro uno dei migliori, se non il migliore, motore grafico in circolazione. Il CryEngine 3 fin dall’uscita del primo episodio della serie Cryteck ci ha abituato a motori capolavoro che hanno fatto diventare Obsoleti la maggior parte dei pc da gioco, anche con Crysis 3 la potenza non è mai abbastanza.
La tecnologia di Readering è deferred rendering utilizzata dalla scheda, che processa prima le parti più importanti delle scene e poi quelle secondarie, consente di mantenere una bella fluidità nonostante la scarsità di memoria e potenza di elaborazione delle console.
Il CryEngine 3 è quello che più si avvicina al foto-realismo, nonostante Cryteck abbai rinunciato agli spazi aperti e alla possibilità di libertà di movimento, scegliendo ambienti piccoli per Crysis 3, in questi è possibile aumentare la qualità dell’immagine in modo quasi inverosimile .
Un grande lavoro è stato fatto sulle Ombre e sull’illuminazione, queste ultime raggiungono un grado di realismo molto alto nonostante il basso impatto sulle prestazioni, poi il Light Propagation Volume (LPV) per approssimare la luce indiretta nelle scene completamente dinamiche.
Moltissimi sarebbero i dettagli da segnalare di questo motore grafico, ma la cosa migliore che posso consigliarvi è di provarlo con i vostri occhi.
Battlefield 4

La grafica per uno dei migliori giochi di simulazione di guerra è affidata al Frostbite 3, questo utilizza un Rendering che sfrutta Microsoft DirectComputer per la gestione dell’illuminazioni in tempo reale. Proprio l’illuminazione curata nei minimi particolari, con la suddivisione in piccole parti e calcolandone il singolo raggio, permette alle particelle che sono integrate in esso di fornire allo stesso tempo una porzione di illuminazione e la relativa ombra.
Durante il gioco, il G-buffer, attraverso la Resolution Scale, tiene traccia dei parametri dei materiali di cui sono formati gli oggetti. I filtri AA permettono al motore di eliminare artefatti ed arrotondare i bordi, per una qualità d’immagine perfetta. Tutto Ultra msaa 4x.
Thief

Basato su una variante di Unreal Engine, e molto simile a Deus Ex Human Revolution dal punto di vista poligonale, offre una grafica davvero degna di nota, ricostruzione medievale eccellente e Texture in HD, SSAA (SuperSampling Anti-Alias) con effetti di fumo che fanno il resto.
La terra di mezzo: Shadow of Mordor
Il motore grafico in questione vanta Texture in grado di saturare ben 6GB di memoria grafica, ad ogni modifica gli sviluppatori hanno fornito le specifiche di quanto questa impatterà sull’utilizzo della memoria grafica. Vanta Order Independent Transparency per l’armonizzazione di capelli e pelliccia con l’illuminazione. Presenta una pesante Tessellation.
Metro Last Light
Il motore grafico utilizzato è il 4A Engine, sviluppato dalla casa 4A Games, ed è uno dei migliori motori in circolazione, questo gestisce in modo eccellente sia spazi chiusi ed angusti che spazi aperti che riproducono le zone più iconiche di Mosca, ottimizzato per non utilizzare più di 4Gb di RAM e 2GB di VRAM, tutto grazie ad un sistema di Streaming proprietario che evita anche errori nelle Texture o errori nella visualizzazione del mondo esterno.
Gestisce ottimamente il Multi-thread, infatti sono gestiti dalla CPU effetti fisici e l’audio.
Il motore gestisce ottimamente la Tecnologia Nvidia Physx, che permette di interagire con le particelle, simulando alla perfezione esplosioni ed altro.
La tassellatura è applicata a tutto quello che il giocatore vede e infatti pesa molto sulle prestazioni della scheda, qualora venga disabilitata il motore grafico applica un altro effetto chiamato POM, che cerca di adeguare le immagini, ma è meno efficace del primo.
Per quanto riguarda i filtri bisogna segnalare il Supersampling Anti-Aliasing (SSAA), per utilizzarlo bisogna avere una scheda degna di rispetto ma restituisce immagini spettacolari, ad esempio se impostate risoluzione 1080p e poi utilizzate un SSAA X2 la risoluzione che verrà reindirizzata sarà 2688×1512, ovviamente questo pesa e non poco sulla scheda video.
The Division

Il motore grafico utilizzato è un nuovissimo SnowDrop, inoltre per la fisica molto sviluppata del gioco è stata utilizzato il motore Havok. Il motore grafico è molto sviluppato, brilla per ottime ombre, nebbia volumentrica ed effetti particellari di grandi livello rendendo l’ambientazione newyorkese realistica ai massimi livelli.
Hitman

Hitman è sviluppato su motore grafico Glacier 2, integra la DX12, anche se sostanzialmente non pronta nel momento in cui scrivo, il motore grafico utilizzato riesce a gestire una moltitudine di personaggi e ha ottimi giochi di luce.
StarWars: Battlefront
FROSTBITE
Frostbite Engine è il motore grafico sviluppato da DICE per la serie di sparatutto in prima persona Battlefield.
Battlefront sfrutta l’ultima versione, ovvero il Frostbite 3, sviluppata a partire dal 2011, e rilasciata solo nel 2013.
Il motore grafico è in grado di sfruttare le DX 11.1 e si fa riconoscere per la profondità e la cura nei dettagli che è capace di renderizzare, con effetti particellari avanzati, lens flare, ombre dinamiche e FOV elevato.
Diventa uno dei più importanti engine con l’uscita di Battlefield Bad Company 2, grazie alla distruttibilità degli ambienti e alla implementabile moltitudine di dettagli visivi, situazionali e dinamici.

Il motore grafico di questo titolo è il Horizon proprietario di Crystal Dynamics, questo è stato migliorato per ottenere una grande fedeltà dell’immagine. All’uscita segnaliamo un uso sproporzionato della RAM.
GTA V

GTA V sfrutta il motore grafico proprietario RAGE (acronimo di Rockstar Advanced Game Engine).
L’obiettivo di Rockstar è stato garantire un realismo senza pari nella renderizzazione degli effetti particellari e degli agenti atmosferici, portandoli ad un livello chiave di rappresentazione cinematografica. La pioggia cadendo formerà delle pozze in terra, che, sempre grazie a RAGE, determineranno la stabilità e l’attrito delle gomme dei veicoli.
La fisica, anch’essa, ha avuto un grande rilievo nelle dinamiche di questo motore grafico, andando ad ispessirsi grazie alla gestione più realistica possibile dei corpi e della pesantezza, effetti che però non sotto tutti i punti di vista sono stati programmati con esito positivo.
Ciò che stupisce dell’engine di Rockstar è senza ombra di dubbio il post-processing, che regala effetti grafici migliorati, partendo da un’ottima gestione del Depth-Of-Field e dell’HBAO+. La grafica generata in questa maniera, sopratutto di notte, rasenta il realismo, facendo sì che più di una volta fosse messa in dubbio la veridicità di alcuni screen in-game.
Particolare attenzione è stata data anche alla renderizzazione dell’erba, che vanta una produzione istantanea su ogni ciuffo. Questo chiaramente porta ad una pesantezza difficile da contenere anche per schede Enthusiast come la TitanX, che, però, fa sì che il risultato finale sia impressionante.
RAGE inoltre garantisce prestazioni massime sulle impostazioni grafiche di fascia bassa e media, permettendo a qualsiasi Hardware di sfruttare a pieno le proprie risorse
Consumi
Tenete sempre presente che non è possibile estrapolare un consumo preciso al watt della singola scheda ma è possibile misurare il consumo dell’intero sistema. La scheda come già detto diverse volte durante il corso della recensione non ha un consumo elevato, il TDP dichiarato da Nvidia è inferiore a 75w, infatti la scheda non è pensata per la fascia enthusiast. Il nostro sistema durante una fase di gameplay in normali condizioni, ha registrato un consumo totale di 190w, ricordo che abbiamo un i7 di fascia estrema , mentre in condizioni di overclock il consumo è stato di 203w cicrca.
Temperature
Il dissipatore vanta un sistema a 0 dBa, che tiene le ventole spente, ovviamente in questa modalità la VGA non produce nessun tipo di rumore, questa è utilizzata durante l’uso di applicazioni 2D. Durante questa modalità la temperatura della VGA è altamente influenzata dal flusso d’aria del case e dalla temperatura ambientale, nel mio caso si è assestata intorno a 59 gradi.
Durante i bench, sia in OC che a default invece la scheda non ha mai superato i 64 gradi! Non ho dovuto neanche modificare il profilo ventole durante i test in OC!
Overclock
Nei test effettuati siamo riusciti a portare il sample fornitoci da Asus alla frequenza di 1580 MHz, ma questi non erano stabili, causando vari crash del sistema. Per i nostri test abbiamo impostato il core clock a 1560 MHz, e le memorie a 1870 MHz, un ottimo compromesso tra stabilità, silenziosità e temperature.
Siamo finalmente giunti al termine di questa recensione! Asus GeForce GTX 1050 Expedition, come per la sorella maggiore, è una scheda video pensata per il gaming a 1080p, e in questo lo fa discretamente, senza sfigurare nei confronti della GTX 1050 Ti.
Uno dei punti di forza di questa Geforce GTX 1050 Expedition è senza ombra di dubbio il basso consumo, a stock consuma infatti meno di 75w!
Asus nella progettazione e realizzazione ha lavorato davvero bene. La scheda nelle situazioni più pesanti mantiene un’ottima temperatura d’esercizio, dopo due ore di benchamrck la temperatura più elevata registrata è stata di 63 gradi, merito dell’ottimo dissipatore che troviamo a bordo.
La scheda ha un look molto semplice ma allo stesso tempo molto accattivante
Mi sento in dovere di promuovere suddetta scheda con 4 stelle su 5, per l’ottimo lavoro fatto da Asus, per le eccellenti prestazioni, e per i bassi consumi.
La scheda è acquistabile tramite Amazon, raggiungibile cliccando QUA, al prezzo di 150€ circa.
Hardware Ready Ready to Bench?





























