Decoy Font è un font sperimentale progettato per mostrare messaggi differenti agli esseri umani e ai sistemi di Intelligenza Artificiale. L’obiettivo principale è quello di complicare il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) e l’analisi da parte delle AI multimodali, aggiungendo uno strato protettivo senza sostituire le misure di sicurezza tradizionali.

Con la crescente efficacia dei modelli multimodali nell’estrarre informazioni da immagini, screenshot e documenti digitalizzati, aumenta l’interesse verso tecniche che limitino l’acquisizione automatica dei contenuti. In questo contesto si inserisce Decoy Font (via Reddit), un carattere tipografico sviluppato per essere comprensibile agli esseri umani ma più difficile da interpretare per le intelligenze artificiali.
L’idea alla base del progetto non è la cifratura del testo, bensì lo sfruttamento dei limiti della percezione artificiale attraverso un’illusione ottica. Ogni lettera incorpora due rappresentazioni differenti che coesistono nello stesso spazio: un contorno sottile in primo piano e una forma sfocata a bassa frequenza sullo sfondo. A seconda della distanza di osservazione o del livello di dettaglio analizzato, emerge un messaggio diverso.
Secondo l’autore, questa tecnica deriva dal principio delle immagini ibride, illusioni ottiche rese celebri da composizioni che fondono immagini come quelle di Albert Einstein e Marilyn Monroe. Applicando lo stesso concetto alla tipografia, Decoy Font riesce a presentare contemporaneamente due caratteri differenti all’interno della stessa lettera.
I modelli multimodali moderni, che elaborano le immagini concentrandosi sui dettagli più nitidi, tendono a leggere il testo rappresentato dai contorni in primo piano, ignorando il messaggio destinato all’osservatore umano. L’autore mostra esempi di screenshot realizzati con Decoy Font interpretati erroneamente da modelli come ChatGPT e Gemini, che restituiscono parole diverse rispetto a quelle percepite dall’occhio umano.
A differenza di altri esperimenti simili, Decoy Font non richiede animazioni o effetti dinamici. Il progetto è distribuito come un normale file TTF, installabile su qualsiasi sistema compatibile e utilizzabile come font standard. Questo permette una facile integrazione in documenti, presentazioni, immagini o altri contenuti grafici senza software dedicati.
L’obiettivo non è rendere impossibile la lettura automatica del testo, ma introdurre un livello di complessità che renda meno immediata l’estrazione dei contenuti da parte di sistemi di scraping, OCR o modelli di AI generativa. L’autore sottolinea che modelli futuri, o agenti dotati di strumenti di programmazione e analisi più sofisticati, potrebbero riuscire a decodificare entrambe le componenti dell’illusione, soprattutto se opportunamente istruiti. Per questo motivo Decoy Font non è presentato come una soluzione di sicurezza definitiva né come un’alternativa alla crittografia, ma piuttosto come un primo ostacolo capace di scoraggiare l’acquisizione automatica o l’osservazione superficiale.
Hardware Ready Ready to Bench?