Decoy Font sfrutta un’illusione ottica per mostrare un testo agli esseri umani e uno differente ai sistemi di intelligenza artificiale. Il progetto, sviluppato da Mixfont, trasforma la tipografia in uno strumento per esplorare i limiti della visione artificiale.

Il carattere, distribuito come file TTF standard, può essere utilizzato in qualsiasi applicazione ma incorpora una logica visiva progettata per ingannare i sistemi di riconoscimento delle immagini. Alla base c’è un principio noto nella ricerca sulle illusioni ottiche, adattato a un contesto moderno: distinguere ciò che vede una persona da ciò che interpreta una macchina.
Decoy Font presenta due livelli visivi sovrapposti nello stesso testo. Il funzionamento si basa sull’uso delle frequenze spaziali, un concetto chiave nell’elaborazione delle immagini. Ogni carattere contiene una rappresentazione destinata alla lettura umana e un “testo esca” progettato per essere intercettato dagli algoritmi.
Il messaggio fittizio utilizza contorni sottili, netti e ricchi di dettagli ad alta frequenza. Quello autentico appare più morbido e sfumato. L’occhio umano tende a filtrare i dettagli più fini ricostruendo la forma complessiva e quindi il significato corretto. I sistemi di visione artificiale, al contrario, privilegiano i bordi definiti e finiscono per leggere il contenuto errato.
Durante alcune dimostrazioni, modelli multimodali hanno effettivamente interpretato il testo esca invece di quello reale, evidenziando una differenza strutturale tra percezione umana e analisi computazionale delle immagini, ancora non del tutto colmata. Questo comportamento sottolinea come l’analisi visiva artificiale possa differire significativamente dalla modalità con cui gli umani percepiscono le informazioni.
Dal punto di vista pratico, Decoy Font è immediato da usare. Essendo un normale TrueType Font, non richiede software specifici e può essere installato su qualsiasi sistema. Il progetto deriva da DejaVu Sans Mono ed è disponibile anche per usi commerciali. Mixfont offre inoltre uno strumento web per generare automaticamente immagini con doppio messaggio.
Gli sviluppatori chiariscono che non si tratta di una tecnologia di cifratura, ma piuttosto di offuscamento visivo, efficace solo finché i modelli AI continuano a mostrare determinate vulnerabilità. Un sistema addestrato per riconoscere questa tecnica, oppure un’analisi più avanzata, potrebbe recuperare il contenuto reale senza difficoltà.
Le possibili applicazioni riguardano soprattutto la limitazione dello scraping automatico o la sperimentazione nel campo della percezione visiva. Può essere utile anche come strumento per testare l’evoluzione dei modelli di riconoscimento delle immagini nel tempo. Mixfont ha suggerito di utilizzare Decoy Font non solo per i CAPTCHA e la messaggistica tra amici, oltre che come standard per misurare le capacità di riconoscimento dei caratteri dell’IA.
Il progetto è stato pubblicato il 19 luglio 2026 e si pone come un interessante caso studio sulle interazioni tra intelligenza artificiale e percezione umana. Mixfont suggerisce che Decoy Font possa essere impiegato per valutare le capacità di riconoscimento dei caratteri da parte dell’IA, aprendo la strada a nuove riflessioni sulla sicurezza e l’affidabilità dei sistemi di visione artificiale.
Hardware Ready Ready to Bench?