Dying Light: The Beast – Un’Eredità Contaminata nelle AlpiNel panorama dei survival horror, Dying Light: The Beast si presenta come un capitolo a sé stante, sviluppato e pubblicato da Techland nel 2025. Nato inizialmente come espansione di Dying Light 2 Stay Human, il gioco ha trovato la sua identità come titolo indipendente, destinato a Windows, PlayStation 5 e Xbox Series X/S. La decisione di abbandonare i porting per le console della generazione precedente, annunciata nel luglio del 2026, riflette l’impegno dello studio verso un’esperienza ottimizzata sulle piattaforme più recenti. Un Mondo Aperto Tra Bellezza e OrroreL’ambientazione di Dying Light: The Beast è particolarmente suggestiva: Castor Woods, una rinomata località turistica nelle Alpi Occidentali, trasformata in un focolaio di infezione zombie. Questa dicotomia tra la bellezza incontaminata della natura e l’orrore dilagante crea un’atmosfera unica e inquietante. I giocatori vestono i panni di Kyle Crane, il protagonista del primo Dying Light, costretto a muoversi in questo scenario ostile sfruttando le sue abilità parkour o affidandosi alla guida di veicoli fuoristrada. Il gameplay riprende l’azione frenetica e la libertà di movimento che hanno caratterizzato i precedenti titoli della serie. Gli zombie, vulnerabili alla luce del sole ma letali nell’oscurità, rappresentano una minaccia costante. Crane può contare su un vasto repertorio di armi da mischia e armi da fuoco, oltre a potenziamenti speciali che gli conferiscono velocità e forza sovrumane. La “Modalità Bestia”, in particolare, permette al giocatore di scatenare attacchi brutali e utilizzare l’ambiente circostante come arma. La trama si snoda attorno alla figura di Kyle Crane, tornato sulla scena dopo essere stato trasformato in un volatile senziente. Catturato dal Barone, un enigmatico villain, Crane è sottoposto a sperimentazioni per tredici anni prima di riuscire a fuggire e giurare vendetta. La sua storia è una miscela complessa di sopravvivenza, redenzione e lotta contro la propria natura. La possibilità di giocare in cooperativa con un massimo di quattro giocatori aggiunge un ulteriore livello di profondità all’esperienza, incoraggiando la collaborazione e la strategia per superare le sfide più ardue. Dying Light: The Beast si propone come un’evoluzione del genere survival horror, offrendo un mix equilibrato di azione, esplorazione e narrazione. ### Tabella benchmark RTX 5080La tabella seguente riassume i valori usati per il commento tecnico: risoluzione, preset, profilo grafico e FPS medi restano separati, senza confondere FPS e Hz. | Risoluzione | Preset | Ray Tracing | FPS medi |
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Full HD 1920×1080 | High / TPU Custom Scene | No | 156.9 FPS | QHD / 1440p 2560×1440 | High / TPU Custom Scene | No | 122.1 FPS | Ultra HD / 4K 3840×2160 | High / TPU Custom Scene | No | 72.6 FPS |
Come si muove la RTX 5080 nei dati di Dying Light: The BeastNel benchmark di Dying Light: The Beast, la RTX 5080 mostra una curva chiara tra le risoluzioni. Full HD raster: 156,9 FPS medi, fascia molto alta, utile anche per monitor rapidi. QHD / 1440p raster: 122,1 FPS medi, fascia molto alta, utile anche per monitor rapidi. Ultra HD / 4K raster: 72,6 FPS medi, fascia giocabile e sopra la soglia dei 60 FPS. La progressione è importante perché fa vedere non solo il picco in Full HD, ma anche quanto la scheda riesce a mantenere salendo verso QHD e 4K. Lo scarto tra le risoluzioni aiuta a leggere il margine della scheda: Full HD raster -> QHD raster: 156,9 FPS -> 122,1 FPS, calo 22,2% rispetto a Full HD raster. QHD raster -> 4K raster: 122,1 FPS -> 72,6 FPS, calo 40,5% rispetto a QHD raster. Full HD raster -> 4K raster: 156,9 FPS -> 72,6 FPS, calo 53,7% rispetto a Full HD raster. In pratica, più si sale di risoluzione, più si vede quanto margine perde o conserva la scheda sul frame rate medio. Il confronto con le altre GPU dàil contesto di potenza: 3840×2160: RTX 5080 72,6 FPS, 36,6% sotto RTX 5090 (114,6 FPS) rispetto alla GPU più veloce presente nel confronto. 3840×2160: RTX 5080 72,6 FPS, 11,8% sotto RTX 4090 (82,3 FPS) rispetto alla GPU immediatamente sopra in classifica. 3840×2160: RTX 5080 72,6 FPS, 14,9% sopra RTX 5070 Ti (63,2 FPS) rispetto alla GPU immediatamente sotto in classifica. Questa parte serve a capire dove si posiziona la scheda rispetto ai modelli vicini e quanto margine conserva nel titolo, senza ridurre il benchmark a un singolo numero isolato. Raster, Ray Tracing e margine realeIn questa tabella non ci sono dati Ray Tracing utilizzabili per la scheda selezionata, quindi il commento resta sul raster e sulle risoluzioni effettivamente misurate. Questo non è un limite dell’analisi: semplicemente evita di citare modalitànon presenti nei dati del test. La soglia più interessante non è soltanto quella dei 60 FPS: Full HD raster a 156,9 FPS e QHD / 1440p raster a 122,1 FPS entrano in una fascia molto alta. Questo permette di leggere il risultato come margine reale, soprattutto quando il giocatore usa monitor con refresh elevato o vuole una risposta visiva più brillante rispetto al semplice minimo di giocabilitÃÂ. Il punto da ricordare è che questi numeri arrivano dal preset indicato nella tabella. Per questo il giudizio tecnico non deve essere confuso con una prova generica: stiamo commentando quella scena, quei setting e quei valori medi. Se il gioco offre regolazioni grafiche o tecnologie di upscaling, quelle possono cambiare il frame rate, ma qui il riferimento resta solo il dato misurato. Il dato va letto come commento tecnico: FPS medi, differenze percentuali e confronto con le GPU vicine raccontano la capacitàdella scheda senza bisogno di aggiungere altro. Per questo il target tecnico più sensato è 4K: le risoluzioni sopra i 60 FPS possono essere raccontate come giocabili, quelle sopra i 90 come molto fluide, mentre i risultati sotto soglia restano utili per capire il limite della scheda nel preset usato. Confronto con le altre GPU in tabellaIl confronto serve a leggere la posizione della RTX 5080 rispetto ai modelli vicini nello stesso gioco e nello stesso set di dati disponibile. | GPU | 1920×1080 | 2560×1440 | 3840×2160 |
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| RTX 5090 | 210.8 | 179.1 | 114.6 | | RTX 4090 | 171.4 | 135.5 | 82.3 | | RTX 5080 | 156.9 | 122.1 | 72.6 | | RTX 5070 Ti | 141.3 | 108.1 | 63.2 | | RTX 4080 | 138.4 | 107.9 | 62.7 | | RX 7900 XTX | 128 | 100 | 61 | | RX 9070 XT | 120.6 | 89.8 | 52.1 | | RX 7900 XT | 114.4 | 88.9 | 51.9 | | RTX 3090 Ti | 111.5 | 88.5 | 54.1 |
Il PC HWReady consigliato per Dying Light: The Beast in 4KGuardando i risultati raccolti, insieme alla scheda grafica analizzata su Dying Light: The Beast e confrontata con gli altri modelli della tabella, vi proponiamo l’assemblato Hyper Strike. Lo consigliamo per 4K perché i risultati raccolti mostrano un margine concreto nel target principale, con una proposta adatta a chi vuole giocare con qualitàvisiva elevata e una configurazione di fascia coerente. Questo prodotto monta AMD Ryzen 7 9800X3D, GeForce RTX 5080, 32GB RAM, 1TB NVMe: è una configurazione gaming pensata per chi vuole un PC giàassemblato, ordinato e coerente con la fascia della scheda video analizzata. Entrando nei numeri, Dying Light: The Beast mette in evidenza risultati sopra soglia molto utili per scegliere la build: Ultra HD / 4K raster raggiunge 72,6 FPS medi; QHD / 1440p raster raggiunge 122,1 FPS medi; Full HD raster raggiunge 156,9 FPS medi. Il raster resta il riferimento principale del benchmark. Nel target 4K il risultato supera i 60 FPS medi: Ultra HD / 4K raster arriva a 72,6 FPS medi, quindi il gioco è godibile e la build resta una scelta sensata per chi vuole puntare a questa risoluzione. Il QHD resta ancora più comodo, con 122,1 FPS medi nel profilo raster, utile per chi preferisce monitor rapidi o vuole più margine. I test vanno letti con impostazioni grafiche elevate o massime. Chi vuole cercare ancora più frame può lavorare sui dettagli grafici oppure usare tecnologie di upscaling quando sono presenti nel motore del gioco; il punto di partenza, però, resta quello dei valori misurati nella tabella. shop.hwready.it è lo shop della community di HWReady.it: ogni PC viene curato nel dettaglio, assemblato e testato a fondo prima della spedizione. Nessun assemblato viene trattato come un prodotto anonimo: l’obiettivo è far arrivare a casa una macchina pronta, ordinata e utilizzabile per giocare dal primo avvio. |