Sono ormai passati tre anni dall’uscita dell’ultima IP di Ubisoft che fece tanto scalpore e creò tanto hype attorno a se. Nonostante un inizio travagliato per via dei vari problemi tecnici, che affliggevano soprattutto la versione PC, quest’anno Ubisoft ha rilasciato il seguito di Watch Dogs.
In questa nuova avventura abbandoneremo Chicago a favore di una calda e bella location californiana, San Francisco. Vestiremo i panno di Retr0, un giovane Hacker di colore, che insieme al DedSec cercherà di distruggere la Bloom, società che sviluppò il CtOS.
In questa recensione abbiamo spolpato il gioco sia nella versione PS4 utilizzando la nuova PS4 PRO, sia nella versione PC, con tanto di comparazione tecnica finale!
Dopo il fiasco di Chicago, la Bloom ha rivisitato e corretto la sua idea di smart city, sviluppano e la rilasciando il CtOS 2.0, applicandolo ad ogni città del suolo statunitense, controllando così gli spostamenti, gusti, abitudini di ogni singolo cittadino avendo libero accesso a ogni loro dato personale.
In questo nuovo capitolo, verrà completamento abbandonata quella sensazione di solitudine che caratterizzava il primo episodio costringendo ad Aiden Pierce di lasciare il suo posto a Retr0, alias Marcus Holloway, e alla sua scorribanda di Hacker, il DedSec. Insieme cercheranno di portare luce e verità tra le persone, proprio come cercano di fare gli attivisti hacker della vita reale.
Il gioco mantiene la stessa tipologia del predecessore, ovvero un free roaming, pieno di missioni e quest secondarie, con una controparte online annessa.Come detto prima, le avventure di Retr0 si svolgono nella solare San Francisco. La città, riprodotta in maniere eccelsa, vanta un discreto numero di personaggi non giocanti, che purtroppo interagiranno poco con il nostro Marcus, solo lo stretto necessario, ovvero chiamare quelle poche volte la polizia.
Nonostante ci troviamo in una smart city e sorvegliati costantemente, le miriadi di telecamere serviranno solo come punto di vantaggio per il nostro alter ego; infatti se commettiamo una qualche infrazione le forze dell’ordine arriveranno solo se avvertite da un cittadino o commettendo il crimine davanti a loro. Una scelta che semplifica il gioco ma che non da quella sensazione di essere costantemente spiati.
Le missioni sono tutte strutturate in brevi chainquest e composte solitamente da quattro step che servono per prepararci alla fase finale.
Nonostante siano alla radice molto simili tra di loro, dovremo spesso andare dalla zona a alla zona b ad hackerare un server o quant’altro, presentano un certa varietà soprattutto per la diversificazione dei luoghi che ci costringeranno ad un approccio diverso dalla missione. Oltre alla campagna ci sono una moltitudine di missioni secondarie che andranno ad aumentare il nostro numero di follower. Queste son tutte diversificate e sempre diverse tra di loro, si passa infatti da missioni di hackeraggio a fare da tassista su commissione fino a gareggiare con dei go kart elettrici.
Il nostro Marcus, oltre ad essere un abile hacker, è anche un ottimo atleta abile soprattutto nel parkour, abilità che ci tornerà molto utile se veniamo beccati durante un hackeraggio o se dobbiamo sfuggire dalla polizia, in pratica un Assassin’s Creed in chiave moderna.
Il sistema di hacking è stato rivisto e migliorato rispetto a quello del primo capitolo, anche se a primo impatto ci ha disorientato un po, ma si è dimostrato più semplice ed intuitivo.
Parliamo innanzitutto di due novità introdotte con Watch Dogs 2, ovvero il jumper e il drone volante, entrambi fabbricabili tramite la stampante 3d.
Questi due oggetti sono in grado di darci un incredibile aiuto, infatti grazie alle loro dimensioni ridotte possiamo infilarli in qualsiasi cunicolo, raggiungere posti impossibili per il nostro alter ego, scrutare la zona di combattimento per sfruttarla al meglio e addirittura, con il jumper, portare a termine le missioni di hackeraggio. L’unico punto debole è che sono di facile distruzione.
Il sistema di hackeraggio è rimasto quasi simile a quello del predecessore ma anche qua ci son state diverse migliorie. Una volta puntato il cursore verso l’oggetto da hackerare, con la pressione dell’apposito tasto ci si aprirà un piccolo menù che ci permetterà di scegliere diverse azioni per sfruttare al meglio l’oggetto e l’ambiente circostante. Se stiamo hackerando per esempio un quadro elettrico, possiamo farlo direttamente esplodere, o usarlo come trappola, chiamando a se i nemici ed esplodendo una volta entrati nel raggio di azione. Se usati bene, ogni dispositivo hackerabile vi darà un notevole vantaggio, neutralizzando completamente i nemici in modo da potere agire completamente indisturbati.
Vi è una piccola aggiunta anche nei combattimenti, introducendo quello corpo a corpo, utile soprattutto nelle fasi di stealth.
Anche qua ritroviamo l’albero delle abilità con qualche piccola aggiunta.
Ritroviamo anche qua la componente multiplayer, dove possiamo affrontare delle missioni in cooperativa insieme ai nostri amici. Durate il corso delle nostre avventure, se connessi ad internet, subiremo degli attacchi da parte di altri giocatori. Il nostro obiettivo, sempre se decideremo di accettare la sfida, sarà quello di trovarli, hackerare il loro dispositivo e non farci individuare durante la fase di download.
Watch Dogs 2 si basa sul motore grafico proprietario, Disrupt Engine, lo stesso del precedente capitolo.Su console, specialmente su PlayStation 4 PRO, si presenta molto bene e graficamente davvero appagante, merito soprattutto di una San Francisco riprodotta magnificamente che riesce a regalare degli ottimi panorami sia durante le fasi diurne che di notte. Come detto sopra, la città presenta un discreto numero di personaggi non giocanti che difficilmente interagiranno con Marcus, rendendo il tutto meno credibile. La mappa è grande ma non immensa come ultimamente siamo stati abituati con altri titoli, tuttavia offre tantissime cose da fare!

La fisica e anche il sistema di guida, seppur notevolmente migliorati dal primo capitolo, anche qua non brillano, soprattutto per quanto riguarda le collisioni spesso molto brutte da vedere. Anche i danni alle macchine han fatto storcere il naso, facendo un frontale con un altra vettura la maggior parte delle volte il nostro veicolo rimarrà quasi illeso.
Nella versione PlayStation 4 PRO il framerate è a volte abbastanza altalenante, sopratutto nelle fase più concitate ricche di esplosioni dove abbiamo visto i fotogrammi scendere bruscamente.
Parliamo ora della versione PC che presenta diverse migliore per quanto riguarda il comparto tecnico e supporta alcune features targate Nvidia, tra cui HBAO+, un’avanzata modalità di occlusione ambientale.
La versione per Computer presenta una vastità di opzioni da modificare con la quale potremo adattare il gioco a qualsiasi macchina garantendo ottime prestazioni grazie ad un’ottima scalabilità.
La prima cosa che notiamo passando dalla versione PS4 a quella PC è il FOV già di base maggiore per la versione PC, valore che possiamo andare ad aumentare ulteriormente, il che si traduce in una visuale generale più ampia e quindi anche un maggior numero di oggetti visualizzati su schermo.
Anche la distanza di rendering non è da meno, infatti la versione PC vanta una distanza di visuale ben più elevata rispetto a quella console, garantendo degli scenari sempre ben definiti anche in lontanaza.
Come anticipato sulla versione PC potremo sfruttare alcune chicche targate Nvidia tra cui l’occlusione ambientale HBAO+, che andrà ad aggiungere delle ombre morbide ad oggetti e fenditure vicini tra di loro andando a migliorare la resa visiva, e Nvidia HFTS, che andrà a modificare le ombre a seconda della distanza dall’oggetto; se saremo vicini le ombre saranno più dure e definite e man mano allontanandosi sempre più morbide.
L’engine del gioco offre inoltre alcune opzioni che andranno a migliorare notevolmente l’esperienza visiva tra cui la densità pixel e dettagli extra, che andrà aggiungere ancor più dettagli alle geometrie degli oggetti sia vicini che distanti. Tutto ciò però ha un notevole impatto nelle prestazioni, infatti in 3440×1440 con una singola 1080 a stento si superano i 30 fotogrammi, mentre senza queste opzioni attive il framerate si attesta quasi sempre sui 60.
Watch Dogs 2 è un gioco che ci ha convinto. Il titolo è molto apprezzabile sia tecnicamente che graficamente con una location ben fatta, anche se purtroppo non molto dinamica come possiamo apprezzare in altri giochi.
Le missioni son tante e molto variegate tra di loro, sono in grado di intrattenere per tante ore, con diverse possibilità di approccio per poterle eseguire al meglio. L’hacking anche se simile a quanto visto col predecessore, è stato migliorato, molto più intuitivo e con diverse possibilità.
La trama è un po sotto tono, difficilmente riesce ad appassionare, anche se i personaggi sono caratterizzati davvero bene.
Nel complesso Watch Dogs 2 è un titolo davvero valido, che sa divertire e intrattenere e se questo è il vostro genere, vi consiglio caldamente l’acquisto!
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