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Wolfenstein: The Old Blood, la nostra recensione!

Wolfenstein: The Old Blood, prequel del precedente capitolo, è uno sparatutto in prima persona sviluppato da MachineGames e pubblicato da Bethesda Softworks. Il gioco è stato sviluppato su “id Tech 5”, motore dove fu sviluppato anche Wolfensetin: The New Order.
The old Blood è uscito il 5 Maggio 2015 in versione digitale per PS4, Xbox One e PC, mentre la sua versione fisica è disponibile solo dal 15 Maggio, ed entrambe sono disponibili al prezzo di 19,99€. A differenza del suo predecessore, The old Blood non sará disponibile per le console di vecchia generazione.
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Wolfenstein: The Old Blood è ambientato nel 1946 e ci racconta i fatti immediatamente precedenti a quelli di The New Order.

Il gioco è suddiviso in 8 capitoli, diviso in due parti, che vedono due differenti zone di Baviera, il castello Wolfenstein, e la città di Wulfburg. La nostra missione è quella di recuperare un dossier appartenente a Helga Von Schabbs, contenente l’ubicazione del quartier generale di Deathshead, antagonista di The New Order.

The old Blood, è un FPS vecchia scuola, solo campagna single player, nessuna modalità Multiplayer, tante sparatorie e tanta violenza!

Come accaduto col predecessore, abbiamo due approcci diversi per completare le missioni, quello stealth, oppure possiamo imbracciare due fucili e fare strage di nazisti lungo il nostro cammino! (Io ho preferito la seconda) A seconda dell’approccio che useremo, avremo a disposizione diversi talenti che andremo a sbloccare lungo il corso della storia.

Il level design é di ottimo livello, le aree si presentano molto più ampie e ramificate su più livelli, offrendo molti spunti per qualsiasi approccio noi scegliamo.

Il feeling con le armi è realizzato davvero bene, e sparare piombo a raffica contro i nazisti è una vera goduria!
Il gioco ricalca molto le orme di The New Order, infatti i punti salute non si rigenereranno automaticamente e quindi dobbiamo cercare Medi Kit e pezzi di armatura in giro.

Le principali novità introdotte, sono due tubi di acciaio dai molteplici usi, infatti possiamo usarli per eseguire degli omicidi silenziosi, per aprire botole e porte e anche per scalare delle pareti, una pistola caricata con dei colpi esplosivi e anche un potentissimo fucile a pompa. Nell’esercito nazista sono stati introdotti dei nuovi soldati robotici, e nella seconda parte del gioco sono presenti i Tremanti, odiosi sciami di nazi zombie.

Anche qua è presente un tributo al capostipite della serie “Wolfenstein 3d”

L’intelligenza artificiale non è delle migliori, i soldati di base cercheranno di accerchiarvi e di stanarvi con delle granate, mentre i soldati corazzati si possono aggirare molto facilmente, basta stare per qualche secondo dietro ad una colonna che magicamente non si ricorderanno più di voi!
A seconda della difficoltà che avrete scelto, il gioco vi terrà impegnati dalle 5 alle 8 ore, ma questo è un numero che sarà destinato ad aumentare se volete trovare anche tutti i vari collezionabili che sono sparsi in giro.

E’ presente anche una boss fight al capitolo 4, anche se è davvero deludente!

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Per ovviare la poca longevità del titolo, Machine Games ha introdotto una modalità “Sfida”, dove dobbiamo affrontare diverse orde di nemici in dieci diversi scenari presenti nella campagna. Al termine di ogni sfida ci verrà dato un punteggio, che verrà inserito in una classifica dove saranno presenti i risultati di tutti i giocatori sparsi per il globo.

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The Old Blood è stato sviluppato sul medesimo engine del predecessore, ovvero “id Tech 5”. Rispetto a The New Order il comparto grafico risulta essere più pulito, con texture piú dettagliate e una resa dei materiali molto migliorata. Nonostante ciò presenta una discreta grafica, abbastanza godibile, che in alcuni scorci sa addirittura sorprendere.

La versione per PC da noi testata tuttavia presenta diversi cali di frame rate, molto più presenti rispetto al capitolo precedente. il gioco infatti gira quasi sempre a 60fps (bloccati volutamente dagli sviluppatori) con risoluzione 2560*1440, ma spesso ci sono cali fino a 45 fps. Purtroppo ancora non vi è supporto allo SLI/Crossfire.

Il sonoro e il doppiaggio interamente in italiano sono di un ottimo livello, e le battute di Blazko sono fenomenali, così come il suo accento tedesco.

 

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Requisiti Minimi

– Processore: Intel Core i3-2500 @3.3 GHz/AMD FX 8320 @3.5 GHz

– Scheda Video: GTX 560/Radeon HD 6870

– Memoria RAM: 4 GB

– Spazio su disco: 38 GB

– Sistema operativo: Windows 7/8 64 bit

Requisiti Consigliati

– Processore: Intel Core i7 @3.4 GHz/AMD FX 8350

– Scheda Video: GTX 660/AMD R9 280

– Memoria RAM: 8 GB

– Spazio su disco: 38 GB

– Sistema operativo: Windows 7/8 64 bit

Configurazione di Prova

– Processore: Intel Core i7 4930K  @4.1GHz

– Scheda Video: 2 x GTX 980

– Memoria RAM: 16 GB DDR3 @2400MHz

– Sistema operativo: Windows 8.1 64 bit

Un applauso a Machine Games, che ci hanno offerto un DLC Stand Alone davvero ottimo e ricco di contenuti, ad un prezzo non eccessivo (19,99€).

Wolfenstein: The Old Blood è un titolo che sa divertire, caratterizzato da un gameplay davvero esaltante, un livello di sfida davvero appagante, e dalle ampie ambientazione molto suggestive. Purtroppo non mancano alcuni difetti, come i cali di frame rate sulla versione PC, e la scarsa intelligenza artificiale dei nemici, ma nonostante ciò rimane  un titolo must have per gli amanti degli fps, e soprattutto per gli amanti della saga Wolfenstein.

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