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Abbonamenti digitali in UE: gli italiani prediligono lo streaming, l’informazione a pagamento è marginale

Nei primi mesi del 2025, il 20% degli utenti internet italiani aveva un abbonamento attivo a servizi di streaming di film, serie TV o eventi sportivi. Questo dato emerge dai risultati Eurostat, nell’ambito dell’indagine annuale sull’uso delle tecnologie dell’informazione nelle famiglie, che colloca l’Italia alla ventitreesima posizione tra i 27 Stati membri dell’Unione Europea, a fronte di una media europea del 32,7%.

Abbonamenti digitali in UE: gli italiani prediligono lo streaming, l'informazione a pagamento è marginale

È importante precisare che l’indagine Eurostat rileva gli abbonamenti attivi nei tre mesi precedenti all’intervista. Sebbene un conteggio esteso a dodici mesi potrebbe fornire un valore leggermente superiore, il dato attuale evidenzia comunque una distanza significativa rispetto alla media europea. Considerando l’intera popolazione intervistata, la percentuale di utenti che fruiscono di streaming video in Italia scende al 18,1%, contro il 30,7% della media europea. Questa diminuzione è legata al fatto che circa un decimo dei residenti italiani non risulta connesso a internet.

Il divario più ampio per l’Italia si registra nel settore dell’informazione a pagamento. Solo il 2,8% degli utenti internet italiani possiede un abbonamento a siti di notizie, quotidiani online o riviste digitali, rispetto al 7,2% della media europea. Questo dato posiziona l’Italia tra i paesi con la più bassa penetrazione dell’informazione a pagamento nell’UE, superata solamente da Bulgaria, Polonia, Slovenia e Grecia.

In testa alla classifica si trova la Svezia con il 24,9%, seguita dalla Norvegia (39,8%), che partecipa all’indagine come membro dello Spazio economico europeo. Questi numeri indicano una chiara preferenza degli utenti italiani per l’intrattenimento in streaming rispetto all’accesso a contenuti informativi tramite abbonamento.

È fondamentale sottolineare che i dati raccolti a partire dal 2024 non sono direttamente comparabili con quelli precedenti. Fino al 2023, Eurostat rilevava anche gli acquisti online di musica o film (inclusi i download singoli). Dal 2024 l’indagine si concentra esclusivamente sul possesso di un abbonamento, e le serie storiche sono state mantenute separate fino al 2023. La finestra temporale di tre mesi per la rilevazione degli abbonamenti attivi è rimasta invariata.

* Contenuto realizzato con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.