Screenshot non ufficiali mostrano lo sviluppo di una versione per smartphone di Claude Cowork, che permetterebbe agli utenti di avviare e gestire i task direttamente dal proprio telefono, con l’elaborazione che continua in background sul computer.

Questa funzionalità sembra ricalcare da vicino le capacità già offerte da Dispatch, attualmente disponibile. Anthropic starebbe quindi lavorando a una versione di Claude Cowork specificamente pensata per gli smartphone, al momento visibile solo attraverso alcune immagini circolate sulla piattaforma X (ex Twitter).
L’interfaccia mostrata nelle immagini consentirebbe di avviare e guidare i task direttamente dal telefono, con il lavoro che prosegue anche dopo la chiusura dell’applicazione. L’esperienza sarebbe progettata per essere cross-device: lo stesso task resterebbe accessibile da smartphone, browser web o dall’applicazione Claude Desktop, permettendo agli utenti di riprendere l’attività da qualsiasi schermo.
Fino a poco tempo fa, Cowork era limitato all’utilizzo con Claude Desktop su sistemi operativi macOS e Windows, definendone la natura. Si tratta dell’agente in grado di operare direttamente sui documenti dell’utente, accedendo ai file locali. Era stato presentato in anteprima nel gennaio 2026 ed è diventato pubblicamente disponibile il 9 aprile dello stesso anno, quando Anthropic ha rimosso l’etichetta “preview” aggiungendo controlli specifici per le aziende.
Secondo quanto emerso, il modello continuerebbe a basarsi sul controllo remoto. Cowork opererebbe sul computer dell’utente con accesso ai file locali, mentre lo smartphone fungerebbe da pannello di controllo per l’avvio e la supervisione dell’esecuzione dei task.
Da marzo 2026 Anthropic offre già Dispatch, una funzione in research preview che permette di mantenere una conversazione persistente con Claude in esecuzione sul computer, rendendola accessibile tramite messaggi dallo smartphone previo collegamento tra l’applicazione Claude Desktop e l’app mobile. Dispatch consente di assegnare task da dispositivo mobile che vengono poi eseguiti sul desktop utilizzando file locali, browser, connettori, plugin e funzionalità del sistema operativo, inviando una notifica push al completamento.
Dispatch mantiene un singolo thread conversazionale che non si resetta, memorizza il contesto dei task precedenti e supporta attività ricorrenti: istruito una volta, Claude può generare ad esempio un report settimanale o controllare la posta elettronica al mattino senza ulteriori richieste. Le caratteristiche mostrate negli screenshot di Cowork per smartphone – l’avvio da dispositivo mobile, l’esecuzione in background e l’accesso cross-device – coincidono quasi integralmente con le funzionalità già presenti in Dispatch.
Dagli screenshot disponibili non è possibile stabilire se si tratti di un’interfaccia mobile più nativa e completa, anche se l’aspetto sembra ricordare Claude Cowork su desktop. È quindi possibile che Anthropic stia riorganizzando la funzione Dispatch, rendendola visivamente ed in termini di esperienza utente simile a Cowork su desktop, semplificando così l’utilizzo rispetto all’unico thread conversazionale di Dispatch, che in alcune situazioni può risultare meno immediato e intuitivo.
Al momento non è chiaro quanto questa sperimentazione sia distante da ciò che è già disponibile con Dispatch. Anthropic non ha rilasciato dettagli ufficiali e, fino a un annuncio formale, la differenza tra il Cowork mobile in fase di test e il Dispatch già attivo resta ancora da valutare.
Hardware Ready Ready to Bench?