Cybercriminali e ai agentica. I cybercriminali stanno integrando l’AI agentica in tutte le fasi degli attacchi informatici per potenziare le proprie operazioni. È quanto emerge da un nuovo report di Google Cloud, basato sui dati raccolti dal Google Threat Intelligence Group (GTIG).

Il documento evidenzia come gli attori malevoli stiano sfruttando l’AI in molteplici modi, non limitandosi alla sola individuazione delle vulnerabilità. I casi d’uso più avanzati non sono più considerati sperimentali.
Cybercriminali e ai agentica: perché è importante
Un crescente interesse è rivolto anche agli utenti e ai sistemi di intelligenza artificiale stessi, diventando un obiettivo per il furto di proprietà intellettuale legata all’AI. La nuova supply chain dell’AI ha attirato l’attenzione dei criminali, offrendo opportunità per sfruttare sviluppatori e assistenti AI nella programmazione.
Per accedere alle capacità dell’AI, gli attaccanti rubano credenziali e acquistano risorse attraverso canali underground. L’utilizzo di modelli locali, ospitati su sistemi compromessi, permette inoltre di eludere i controlli dei servizi commerciali. A questo proposito, GTIG ha osservato il gruppo UNC6508, collegato alla Repubblica Popolare Cinese (RPC) e responsabile di attacchi a strutture sanitarie statunitensi, utilizzare ambienti cloud compromessi per ospitare un modello AI locale.
Durante un’indagine condotta da Mandiant nell’aprile 2026, è stato rilevato che un gruppo di minacce ha sfruttato l’accesso ottenuto per implementare un’infrastruttura AI, utilizzata successivamente per eseguire workload non autorizzati. In questo caso, sono state sfruttate risorse cloud compromesse per il provisioning di istanze GPU ad alte prestazioni a spese della vittima.
Cosa cambia e quali sono gli effetti
John Hultquist, Chief Analyst del Google Threat Intelligence Group, ha dichiarato: “Possiamo presumere che tutti gli attori delle minacce utilizzino l’AI in qualche misura e che le loro operazioni ne abbiano tratto vantaggio. Siamo preoccupati per il problema delle vulnerabilità, ma l’AI viene applicata anche in molti altri ambiti. La sfida sarà particolarmente complessa quando verrà utilizzata in modo agentico, dando vita ad avversari in grado di operare più velocemente e su scala maggiore”. Hultquist ha aggiunto che i criminali, come quelli che hanno condotto una campagna di sfruttamento su larga scala in sole sei ore, tenderanno a privilegiare attacchi rapidi rispetto alla capacità di risposta.
Fonte e approfondimento su cybercriminali e ai agentica: articolo originale.
* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
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