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Diminuzione dell’ossigeno in oceani, laghi e fiumi: proposto un nuovo limite planetario

A partire dagli anni Sessanta, gli oceani hanno subito una diminuzione di circa il 2% del contenuto di ossigeno a livello globale. Questo dato, rilevato dalla Scripps Institution of Oceanography, si riferisce all’ossigeno disciolto essenziale per la vita degli organismi acquatici e distinto dall’ossigeno legato alle molecole d’acqua.

Diminuzione dell'ossigeno in oceani, laghi e fiumi: proposto un nuovo limite planetario

Una revisione pubblicata il 30 giugno 2026 su Limnology and Oceanography evidenzia come questa perdita, riscontrata anche nelle aree costiere e nelle acque dolci, stia spingendo il sistema Terra verso condizioni potenzialmente instabili. Gli autori suggeriscono quindi di considerare la deossigenazione degli ambienti acquatici come un ulteriore limite planetario da monitorare.

La revisione, coordinata da Erica M. Ferrer con Lisa A. Levin, identifica diverse cause riconducibili alle attività umane. L’aumento della temperatura dell’acqua riduce la sua capacità di trattenere ossigeno, mentre una maggiore stratificazione limita il rimescolamento e il trasporto verso le profondità marine. I cambiamenti nella circolazione delle masse d’acqua contribuiscono ad aggravare questo fenomeno.

La documentazione della Scripps sulla deossigenazione raccoglie i dati osservati, le metodologie di monitoraggio utilizzate e le conseguenze biologiche già associate a questi processi.