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Homebrew 7.0.0 disponibile: novità per macOS e sviluppatori

Homebrew 7.0.0 disponibile. Homebrew 7.0.0, rilasciato nelle scorse ore, introduce una serie di modifiche che riguardano sia l’utilizzo quotidiano che la gestione professionale delle installazioni.

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Il progetto, nato nel 2009 per colmare una lacuna nella distribuzione del software su macOS, implementa ora maggiore concorrenza nelle operazioni, nuove protezioni durante l’installazione e controlli integrati sulle vulnerabilità.

Homebrew 7.0.0 disponibile: perché è importante

La release segna anche un cambiamento per l’hardware Apple meno recente: i Mac Intel passano a Tier 3, mentre macOS Catalina non è più supportato. Per chi utilizza Homebrew in ambienti automatizzati cambiano inoltre alcune immagini e modalità di riferimento alle GitHub Actions.

Una delle modifiche più concrete riguarda la gestione delle operazioni multiple. I comandi brew install, brew reinstall e brew upgrade possono sovrapporre download e preparazione dei pacchetti, riducendo i tempi morti quando l’utente deve gestire più elementi. Questo comportamento si estende anche a brew bundle, permettendo a un Brewfile di sfruttare lo stesso lavoro condiviso.

In tema di sicurezza, vengono introdotte nuove restrizioni durante l’installazione. Su Linux Homebrew abbandona Bubblewrap e adotta Landlock, disponibile nel kernel a partire dalla versione 6.1 secondo i requisiti indicati dal progetto. La configurazione utilizza Landlock ABI 2 e segnala quando il sistema non può applicare le restrizioni sulla rete. Le installazioni che non possono beneficiare della protezione continuano comunque a funzionare.

Un’altra novità importante è brew vulns, comando che controlla i software installati confrontandoli con le informazioni pubblicate da OSV.dev. Homebrew dispone ora anche di un proprio database degli advisory, nel quale sono considerate le versioni effettivamente distribuite dal progetto e le correzioni di sicurezza eventualmente retroportate. Per gli amministratori diventa così possibile verificare direttamente dalla gestione dei pacchetti quali componenti presentano vulnerabilità note e quali dispongono già di una correzione.

Il rilascio rafforza inoltre il sandboxing delle operazioni di formula e cask. Le definizioni possono essere fornite attraverso dati strutturati firmati e il progetto sta trasferendo progressivamente il download delle dipendenze in una fase separata dall’installazione. Durante quest’ultima, la rete viene disabilitata per le formule migrate e le cache utilizzate per il trasferimento diventano di sola lettura.

Per quanto riguarda i Mac Intel x86_64, Homebrew li sposta a Tier 3 e interrompe la produzione di nuove bottle precompilate per questa piattaforma. Le formule aggiornate possono quindi richiedere una compilazione dal codice sorgente. Il progetto prevede che Homebrew continui a funzionare sui Mac Intel fino al primo settembre 2027.

Cosa cambia e quali sono gli effetti

La versione 7.0.0 rimuove inoltre il supporto a macOS 10.15 e precedenti. macOS Sonoma 14 passa a sua volta a Tier 3, mentre per ottenere bottle e installazioni tramite pacchetto occorre macOS Sequoia 15 o successivo. Sul versante opposto, macOS Golden Gate 27 su Apple Silicon entra tra le piattaforme Tier 1 con disponibilità di pacchetti precompilati.

Per l’uso grafico arriva BrewUI, applicazione ufficiale nativa per macOS che permette di cercare software, consultare le versioni installate e visualizzare i comandi brew associati alle operazioni eseguite. La scelta non elimina l’interfaccia a riga di comando, ma offre un’alternativa più accessibile per chi preferisce gestire i pacchetti attraverso una finestra dedicata.

Chi utilizza Homebrew in CI deve invece aggiornare le configurazioni che fanno riferimento all’immagine ghcr.io/homebrew/ubuntu22.04, ormai rimossa, e alle azioni Homebrew richiamate tramite @master, anch’esse eliminate. Il progetto indica immagini e release versionate come destinazioni da utilizzare.

Per i manutentori dei tap arriva infine una migrazione importante: i blocchi Ruby post_install e flight sono deprecati a favore di install steps dichiarativi, con una scadenza fissata all’11 dicembre 2027 per i tap di terze parti.

Fonte e approfondimento su homebrew 7.0.0 disponibile: articolo originale.

* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.