Kioxia esplora l’uso. Kioxia sta sviluppando SSD PCIe 6.0 e moduli CXL per aumentare la capacità di memoria dei server dedicati all’Intelligenza Artificiale, riducendo al contempo la dipendenza dalla costosa memoria DRAM.

La crescita delle richieste da parte dei carichi di lavoro legati all’Intelligenza Artificiale rende sempre più complesso incrementare la memoria dei server senza incidere sui costi e sui consumi. Kioxia sta studiando una soluzione che posiziona la memoria flash in un ruolo intermedio tra DRAM e SSD tradizionali, con l’obiettivo di ampliare la quantità di dati rapidamente accessibili dai sistemi AI.
Kioxia esplora l’uso: perché è importante
La proposta combina tecnologie NAND a bassa latenza con interfacce progettate per collegare più strettamente memoria, processori e acceleratori. L’azienda non intende sostituire completamente la DRAM, ma piuttosto spostare i dati meno utilizzati verso un livello aggiuntivo, lasciando alla memoria principale le informazioni che richiedono tempi di accesso minimi.
Il progetto più significativo è XL1, un modulo di espansione compatibile con Compute Express Link e basato sulla tecnologia XL-FLASH. Kioxia lo ha progettato per utilizzare la flash come memoria aggiuntiva, posizionandola tra la DRAM convenzionale e gli SSD in termini di rapporto costo/capacità/latenza. L’idea è trasferire sul modulo le informazioni consultate meno frequentemente, migliorando l’utilizzo della memoria principale senza incrementarla nella stessa proporzione.
Secondo Kioxia, il controller CXL associato alla propria flash può ridurre la latenza di lettura a meno di un decimo rispetto alla NAND convenzionale. Nei test condotti dall’azienda, l’impiego di moduli CXL al posto di una parte della DRAM può raddoppiare la capacità complessiva e aumentare le prestazioni del 30%. Kioxia precisa che questi risultati sono stati ottenuti in specifiche condizioni di valutazione e non rappresentano un vantaggio generalizzato per qualsiasi applicazione.
L’azienda sottolinea che i campioni servono alla verifica funzionale e che caratteristiche e specifiche potrebbero subire modifiche prima della produzione. La flash, tuttavia, non offre la stessa latenza della DRAM e quindi non può sostituirla indistintamente nei carichi di lavoro più sensibili ai tempi di accesso. La proposta ha senso soprattutto come livello intermedio, capace di conservare dati che non devono restare continuamente nella memoria più veloce.
Kioxia presenta XL1 come una soluzione per affrontare la crescente domanda di memoria generata dalle applicazioni AI, senza limitarsi all’espansione della DRAM.
Cosa cambia e quali sono gli effetti
La seconda area di sviluppo riguarda la serie GP1, una famiglia di SSD NVMe PCIe 6.0 sviluppati per l’accesso diretto da parte delle GPU. Kioxia dichiara fino a 10 milioni di IOPS in lettura casuale con blocchi da 512 byte, utilizzando XL-FLASH di seconda generazione. L’architettura mira a creare un livello flash capace di estendere la memoria ad alta banda disponibile agli acceleratori, consentendo di gestire dataset più grandi senza affidarsi esclusivamente all’espansione di HBM o DRAM.
I primi campioni per clienti selezionati sono attesi entro la fine del 2026. Kioxia indica come obiettivo futuro una capacità di 100 milioni di IOPS per questa famiglia.
Per l’infrastruttura enterprise, l’azienda ha presentato anche la serie CM10, basata su BiCS FLASH di decima generazione e dotata di PCIe 6.0, con capacità comprese tra 1,60 e 61,44 TB a seconda del formato. I modelli E3.S ed E1.S supportano il raffreddamento tramite cold plate, una soluzione pensata per sistemi ad alta densità.
Fonte e approfondimento su kioxia esplora l’uso: articolo originale.
* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
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