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Recensione HWReady.it
Sharkoon Rebel P20 Gen 2 Recensione: ATX 3.1, Zero RPM e Solidità Tedesca al Giusto Prezzo
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Salve ragazzi, bentornati sulle pagine di HWReady.it per una nuova, approfondita analisi tecnica. Oggi recensiremo per voi un alimentatore prodotto da Sharkoon. Il famoso marchio tedesco, come sapete, ci ha da sempre abituato a prodotti estremamente solidi, dominando spesso il mercato dei case grazie a un rapporto prezzo-prestazioni che ha pochi eguali. Oggi trasliamo questa filosofia sul cuore pulsante del computer.

In questo caso l’oggetto della nostra prova è il Rebel P20 Generation 2. Come suggerisce il nome, questa unità porta con sé una serie di miglioramenti critici rispetto alla prima generazione, aggiornandosi ai rigorosi standard moderni. Nello specifico, abbiamo sottomano il modello Bianco da 850W, una vera gioia per gli occhi per chi sta assemblando una build total-white. Vi ricordiamo che potete trovare un approfondimento visivo e il video dedicato a questo alimentatore anche sui nostri canali YouTube e TikTok.
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| Il Rebel P20 Gen 2 è la risposta di Sharkoon alle esigenze delle nuove schede video affamate di energia. Con standard ATX 3.1, cavo nativo PCIe 5.1 (12V-2×6), componentistica 100% giapponese e un design dei cavi incredibilmente intelligente, punta a offrire la massima sicurezza e pulizia estetica senza farvi svuotare il portafoglio. |
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Potenza
850W
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Certificazione
80+ Gold
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Standard
ATX 3.1
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Condensatori
Giapponesi
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La Scelta del Taglio: 750W, 850W o 1000W? Facciamo Chiarezza
La prima operazione da compiere quando si acquista un alimentatore è la scelta del taglio di potenza. Il Rebel P20 Gen 2 vanta la certificazione 80 PLUS Gold (e l’equivalente standard ad alta efficienza Cybenetics Gold), garantendo sprechi energetici ridotti al minimo. Sharkoon lo propone in tre formati principali: 750W, 850W e 1000W. Ma quale scegliere per la vostra prossima build?
- Il modello da 750W: È l’opzione sicuramente perfetta per chi punta a una RTX 5070 o schede con TDP simili (intorno ai 250W). Se a questa GPU abbinate un processore moderno ad alta efficienza, come un Ryzen serie 9000 (es. il 9600X che consuma appena 80-90W), il vostro assorbimento totale sotto sforzo si attesterà abbondantemente sotto i 500W. Siete nella “zona di comfort” assoluta dell’alimentatore.
- Il modello da 850W (Quello in prova): Questo è lo sweet spot del mercato attuale. Va benissimo se volete montare una 5070 Ti, una RX 9070 o persino una 5080. Con la RTX 5080 (che possiede un TDP poco inferiore ai 400W, solitamente 370-375W a seconda del modello custom), il calcolo è semplice: se utilizzate una CPU che assorbe circa 200W, arriverete a un carico di circa 570-600W. L’850W ci sta dentro tranquillamente, mantenendo il sistema nella curva di massima efficienza.
- Il modello da 1000W: Se volete abbinare la vostra 5080 a un processore estremamente energivoro (come un Core i9 sbloccato) e dormire su sette cuscini, il 1000W è la scelta definitiva. E per la 5090? Considerando che la futura ammiraglia NVIDIA avrà un TDP di 575W con picchi oltre i 600W, un 850W starebbe troppo stretto. Per una 5090 il 1000W è il minimo sindacale, anche se noi consigliamo di guardare direttamente ai 1200W per far lavorare l’alimentatore al 50-60% di carico.
https://youtu.be/8Rgg2Gil7Yc |
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Caratteristiche Tecniche Principali della Serie
| Specifiche |
Dettagli Sharkoon Rebel P20 Gen 2 (850W) |
| Standard Intel |
ATX 3.1 |
| Certificazione Efficienza |
80 PLUS Gold (Cybenetics Gold) |
| Cavo GPU Nativo |
PCIe 5.1 (12V-2×6) |
| Architettura Rotaie |
Singola linea +12V ad alta potenza |
| Condensatori |
100% Giapponesi a 105°C |
| Ventola e Acustica |
FDB da 120mm con modalità Zero RPM (Zero DBA) |
| Design Cavi |
Full Modulare – Ibridi (Sleevati visivamente, Flat sul retro) |
| Colorazioni |
Black / White |
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ATX 3.1 e il “Cavo Killer” 12V-2×6: Avvertenze e Sicurezza
Essendo un’unità pienamente conforme alle specifiche ATX 3.1, il Rebel P20 Gen 2 abbandona il problematico vecchio connettore in favore del nuovo 12V-2×6. Questo alimentatore è in grado di gestire un’unica, potentissima linea 12V che eroga tutta la potenza necessaria senza esitazioni. Tuttavia, dobbiamo fare un appello importante, valido per tutti gli alimentatori moderni.
Questo cavo ad alta potenza è quello che in gergo chiamiamo un “cavo killer”. Non stiamo scherzando: cercate di trattarlo con il massimo rispetto. La regola d’oro è metterlo sempre bene e dritto. Non storcetelo, non piegatelo bruscamente subito dopo il connettore e assicuratevi che faccia il classico “click” sia sull’alimentatore che sulla scheda video. Soprattutto sui modelli di GPU di fascia altissima (dove passano centinaia di watt su pochi pin), un inserimento parziale può fare vittime illustri fondendo la plastica. Sulle schede di fascia media la situazione è più tranquilla, ma di questo cavo, nello specifico, non vi fidate mai alla leggera. Collegatelo con cura, in modo tale che possiate dormire e lavorare in totale serenità.
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Design dei Cavi: Un Ibrido Geniale ed Estetico
Passiamo a uno degli aspetti che ci ha colpito maggiormente di questo Sharkoon: il design dei cavi in dotazione. L’azienda ha optato per una soluzione ibrida che risolve l’eterna lotta tra estetica e cable management.
La parte terminale dei cavi (quella che si innesta sulla scheda madre e sulla GPU e che risulta visibile attraverso il vetro temperato del case) presenta un look texturizzato che simula alla perfezione l’effetto dei cavi singolarmente sleevati (con calza in tessuto). Sono bellissimi da vedere all’interno dell’assemblato. Tuttavia, scendendo lungo il cavo verso l’alimentatore, i fili si uniscono diventando piatti (flat).
Questo dettaglio è fondamentale: i cavi sleevati fino in fondo sono notoriamente rigidi e creano un groviglio enorme nel retro del case. Avere la parte nascosta piatta e unita dà meno problemi, garantisce una facilità di gestione superiore e permette di chiudere la paratia laterale senza forzature. Inoltre, l’alimentatore viene venduto in doppia colorazione (Bianco o Nero): a seconda se state utilizzando un case bianco o nero, potete acquistare la versione abbinata per una build stilisticamente perfetta.
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Qualità Costruttiva Interna, Condensatori e Modalità Zero DBA
Nella nostra recensione approfondita, abbiamo deciso di mostrarvi anche la sezione interna fotografando le viscere del Rebel P20. Aprire un alimentatore (cosa che vi sconsigliamo caldamente di fare a casa) è sempre molto interessante per valutarne la vera qualità. All’interno troviamo un circuito praticamente privo di cavi volanti, basato su connessioni PCB dirette e ben dissipate dai massicci heatsink in alluminio. Questo migliora drasticamente il flusso d’aria interno e riduce le dispersioni di calore.
A bordo troviamo una suite completa di condensatori 100% giapponesi (certificati per operare fino a 105°C), sinonimo inequivocabile di estrema affidabilità nel tempo e pulizia dell’erogazione (ripple bassissimo). Grazie a questa componentistica, l’unità è provvista di tutte le protezioni industriali necessarie (OCP, OVP, UVP, SCP, OPP, OTP). Siete letteralmente protetti da qualsiasi qualsivoglia problema elettrico o sbalzo di tensione proveniente dalla rete esterna.
Per quanto riguarda il comfort acustico, abbiamo a disposizione la funzione Zero RPM (o Zero DBA). Durante i nostri stress test, abbiamo caricato il sistema in modo da fargli assorbire stabilmente circa 550W di picco. Ebbene, la ventola Fluid Dynamic Bearing da 120mm è rimasta pressoché ferma per quasi tutto il tempo, o comunque inudibile. Praticamente non si sentiva quasi mai, permettendoci di lavorare o giocare nel silenzio più assoluto.
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Il Verdetto della Nostra Prova

Lo Sharkoon Rebel P20 Generation 2 (850W White) si è rivelato una sorpresa straordinaria, pur confermando le ottime aspettative che nutriamo storicamente verso il brand. È un alimentatore che vi consiglierei a occhi chiusi se state cercando di assemblare il vostro prossimo computer da gaming di fascia alta. La componentistica giapponese unita alla garanzia del nuovo standard ATX 3.1 vi permette di dormire sonni tranquilli e di avere una macchina pronta ad accogliere anche gli upgrade futuri.

State sempre molto attenti alla scelta del taglio di potenza in base al vostro hardware, e prestate la massima attenzione all’inserimento del cavo PCIe 5.1 per azzerare ogni rischio termico. L’idea dei cavi con rivestimento ibrido è la ciliegina sulla torta di un progetto studiato fin nei minimi dettagli per facilitare la vita agli assemblatori. Alla luce di tutto questo, delle eccezionali performance termico-acustiche e della bellezza dell’edizione White, assegniamo al prodotto un meritato punteggio di 5 Stelle su 5.
https://youtu.be/8Rgg2Gil7Yc |
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