
Le CPU Ryzen sono state una delle più belle sorprese degli ultimi anni, con un rientro in pompa magna da parte di AMD nel settore CPU dopo quasi 5 anni di assenza.
Oggi proveremo per voi una delle proposte con un prezzo prestazioni veramente molto invitate. Il “piccolo” Ryzen 5 2600 è una CPU 6 core 12 Thread con soli 65w di TDP e con una frequenza di boost massima che arriva a 3.9 Ghz., e lo fa con un prezzo di soli 180 euro. Fino a poco tempo fa era impensabile comprare una CPU con 6 core a questo prezzo, ma ora finalmente sono accessibili a tutti. Inoltre la politica AMD prevede che le proprie CPU siano compatibili con le schede madri anche di generazione precedente, quindi chi possiede una x370 semplicemente aggiornando il bios potrà equipaggiare anche gli ultimi nati. La base clock di questa CPU è di 3.4 Ghz ed è accompagnato dal dissipatore Wraith Stealth, questo come vedremo gestisce bene la CPU a stock ma se decidete di procedere con l’Overclock è sicuramente da cambiare. La mancanza delle tecnologie Precision boost 2 e XFR2 porta una differenza che a stock su tutti i core arriva ad essere di ben 350 mhz tra il 2600 e il 2600x!
La serie 2 Ryzen è un refresh dei primi, AMD ha modificato il processo produttivo passando a 12 Nm LP dai 14 Nm LPP visti invece sui primi modelli. Siamo quindi passati all’architettura Zen+ che però vanta ancora la piena compatibiltà con le prime schede madri AM4. Tra le cose da segnalare c’è un aumento del IPC intorno al 3%, questo è ottenuto da cache più veloci. La nuova litografia permette di diminuire il voltaggio e di raggiungere frequenze più alte, ma di base la CPU conserva i suoi 4.8 miliardi di transistor.
Precision Boost 2 e XFR 2.
AMD non si è limitata a migliorare lato hardware ma ha affinato anche le varie tecnologie che permettono di gestire le frequenze dei vari core. Con la prima versione le PB ci trovavamo in situazioni dove core molto sfruttati dovevano calare di frequenza per colpa degli altri core che venivano usati in modo marginale, soprattutto nei giochi. Con la versione 2 invece la situazione cambia e questi carichi vengono meglio gestiti e quindi, secondo quanto dichiarato da AMD, nella medesima situazione il 2700X riesce a tenere frequenze fino a 500 Mhz superiori.
Poi entra il gioco XFR 2, questo permette se il dissipatore è di qualità e quindi se si è sotto i 60 gradi oppure sotto i 95A di corrente ad avere un ulteriore boost fino al 7%! Ricordiamo che XFR2 e precision boost 2 sono presenti solo sulle CPU x.
La confezione è identica a quella vista con i primi Ryzen, con una alternanza di grigio e arancione. Il 5 ci permette di identificare la specie di CPU che andremo a provare.
AMD ha scelto di saldare tutto le proprie CPU, cosa che sicuramente ne migliora le temperature!

Il dissipatore utilizzato su questa CPU è il Wraith Stealth da 65w. Questo durante i nostri test non ha avuto nessun problema a reggere la CPU a stock, ma è una soluzione insufficiente se decidete di procedere con l’overclock.

Per i nostri test ci siamo affidati a:
-AMD Ryzen 2600 a stock e a 3.9 GHZ.
-ASUS ROG STRIX X470-F Gaming
-DDR4 3000 Mhz Vengeance RGB
Benchmark Sintetici.
Cinebench.
Più alto è meglio.
Proseguiamo con il benchmark di HWR basato su blender.
Più basso è meglio.
Passiamo a Wprime 1024.
Più basso è meglio.
Aida Suite.
Più alto è meglio.
CPU-Z Benchmark.
Più alto è meglio.
Battlefield 1.
Il test viene eseguito in multi player nella mappa italiana “pareti di ferro“. Impostazioni a 1080p ad alto.
Deus Ex: Mankind Divided.
Per il nostro benchmark utilizzeremo il test integrato nel gioco. Impostazioni a 1080p ad Elevato.
The Middle Earth: Shadow of War.
L’ultimo titolo della serie offre ottime texture e tantissimi oggetti da renderizzare. Impostazioni a 1080p ad Alto.
Titolo molto pesante che mette sotto pressione schede video e CPU. Impostazioni a 1080p ad Alto.

Crysis 3.
Il signore della grafica, uno dei giochi che più riesce, nonostante l’età a sfruttare in pieno schede video e soprattutto processori con quanti più thread disponibili. Impostazioni a 1080p a medio.
L’overclock su Ryzen non è entusiasmante come su intel, siamo ancora fermi su frequenze inferiori a 4.4 Ghz. Con voltaggi di 1.4 i sample più fortunati permettono di arrivare a 4.2. Con la nostra CPU siamo riusciti ad essere stabili solo a 4.1 GHZ.
In generale le CPU con Precision boost 2 e XFR 2 permettono di arrivare a frequenze superiori, soprattutto su uno o due core.
La nostra CPU non X ha raggiunto massimo i 4.1 Ghz a 1.41V rock solid, permettendoci di raggiungere i 1402 punti in MT e i 170 punti in ST in Cinebench 15. Su Cinebench 11 invece abbiamo totalizzato 15.27 punti in MT e 1.88 punti in ST. Su CPU-Z abbiamo raggiunto i 3674.3 in MT e i 469.3 in ST. Su HWR-Bench abbiamo raggiunto i 2 minuti e 15,54 secondi.
Il dissipatore Stock con CPU a default è riuscito a farci segnare i 77 gradi, mentre come siamo passati in overclock abbiamo superato i 90 gradi! I test in overclock e quelli in overclock massimo sono stati eseguiti con un Leto Pro raijintek.
La CPU a fatto segnare 156 w di consumo a default, 200w di consumo in OC a 3.9 Ghz e 212w in OC massimo.

Siamo giunti alla fine della nostra recensione, il Ryzen 5 2600 è la proposta più interessante sotto i 200 Euro, con prestazioni veramente ottime. Sicuramente una CPU completa e che può soddisfare la maggior parte degli utenti. In gaming i risultati sono migliori di quelli ottenuti con il 1600x, questo perchè la tecnologia è più matura e permette una gestione migliore delle frequenze, cosi da permettere ai core di rimanere ad un frequenza più alta anche quando ne vengono usati più di uno. il miglioramento rispetto alla serie precedente, nonostante si tratti di un refresh non di una architettura nuova di zecca è evidente, il dissipatore in dotazione si comporta benone a frequenze stock, ma non è adatto all’overclock. Ma questa è una storia a cui siamo abituati su quasi tutte le proposte in commercio.
Le prestazioni in multi core sono impressionanti e a differenza della prima serie la gestione più matura di questi in game rende queste nuove proposte decisamente più interessanti anche in gaming.


Hardware Ready Ready to Bench?

















