I ragazzi Creative sono da sempre impegnati a portare il buon audio nel mondo del mobile, delle console e del PC. Ecco che da questo impegno nasce un oggetto che se avrete modo di comprare imparerete ad amare. Può un unico e piccolo oggetto rapportarsi senza problemi con Pc, Mac, PS4, Xbox e Nintendo switch? Si può e senza nessun problema. Il produttore infatti ha curato tutto con attenzione tutti gli aspetti. Il Creative Sound BlasterX G6 è un DAC pensato per il gaming che funge da scheda audio con doppio amplificatore. Un oggetto compatto, abbastanza portatile, ma che necessita sempre di alimentazione tramite USB.
La parola Gaming non è buttata a caso tanto per. Il produttore ha dotato la sound blasterX di sistema di virtualizzazione capaci di simulare il 7.1 o il 5.1. Capace di gestire il volume della messaggistica separatamente rispetto al volume del gaming. Capace di amplificare il rumore dei passi grazie alla funzione Scout. Insomma la dove, come succede soprattutto su console, alcuni effetti non sono curati come si deve Creative fornisce un arma. Tale arma può effettivamente fare la differenza in game, visto che ogni aiuto può risultare vitale. Senza dimenticare quanto sia fondamentale un buon audio per essere effettivamente immersi al massimo nel proprio gioco. Come andremo a vedere nella pagina successiva parliamo di un oggetto veramente pieno di features e con un software molto sviluppato.
La confezione è molto aggressiva, quasi non basta per mostrare tutti i certificati e le tecnologie presenti. Il G6 è conservato e protetto in modo ottimo, oltre ai libretti d’istruzione troviamo anche i due cavi per il funzionamento. Io personalmente non perdo mai tempo con il libretto d’istruzione, ma questa volta per sfruttare al meglio il nostro DAC devo ammettere che ho dovuto passarci del tempo.
Oggi un buon oggetto non può essere solamente un buon oggetto, ma deve avere un design accattivante e curato. Ed è questo il caso del Creative Sound BlasterX G6. Addirittura il produttore ha dotato la X del simbolo di un illuminazione RGB completamente personalizzabile via software. Anche la rotella è illuminata di bianco come i tasti quando in funzione. Troviamo l’entrata e uscita ottica, con PC potrete utilizzare anche solo quella USB. Vi consiglio però di controllare sul sito del produttore come vi viene consigliato di impostare il prodotto a seconda di dove lo collegherete.
Vi aggiungo qui due screen per comprendere l’uso dei singoli tasti. Vi tornerà decisamente utile.
Ma la potenza è nulla senza controllo. Per questo motivo Creative ha creato il software Sound Blaster Connect 2. Grazie ad esso sarà un gioco da ragazzi ottenere il massimo dal nostro DAC e di riflesso dalle nostre cuffie, headset o casse stereo! Il software vi permetterà di gestire completamente tutte le tecnologie presenti nel G6, tra cui l’equalizzazione. Sono molteplici i profili pre caricati dal produttore. Il controllo su PC è veramente totale.
Cominciamo dicendo che non tutte le tecnologie sono compatibili con tutte le piattaforme. Il produttore fornisce questo schemino analitico.
La compatibilità delle tecnologie è sicuramente influenzata dalle piattaforme che spesso non si prestano per nulla a permettere ad altre case di lavorare. Ma diciamo che nel complesso potrete divertirvi un pò su tutte.
La prova musicale.
Sono abituato a comparti audio di una certa levatura e ad usare giornalmente roba di qualità. Devo dire che però sono rimasto decisamente molto contento nel provare il Creative Sound BlasterX G6. Per la mia prova ho utilizzato delle Bose QC35II ovviamente in modalità con il cavo, un headset da ben 480 ohm che fa sentire tutte le sue capacità proprio nella modalità con il cavo. Il G6 già al 70% della potenza offre un volume da concerto, onestamente al 100% non sono riuscito a fare un ascolto lungo. Al 90% il suono era bello, pulito e veramente potente. Si riuscivano ad apprezzare sia le tonalità alte che quelle basse. Per pura curiosità ho applicato le differenti impostazioni del suono che fornisce il produttore. Grazie al software il suono può essere perfezionato semplicemente con un click. Tutte le impostazioni sono semplici da comprendere e alla portata di tutti. Un altra attenzione del produttore.
I bassi sono ben regolati nel profilo dedicato alla musica, cosi come medi e acuti. Ho giocato con i bassi a seconda della canzone. Di solito le prove audio non sono sempre entusiasmanti, ma con i prodotti giusti e le canzone giuste il divertimento è assicurato. Totalmente avrò impiegato circa 8 ore per questa parte dei test, cercando un difetto. Sono state otto ore di divertimento.
L’amplificazione presenta uno switch, se impostate L lavorerà tra 1 e 149 Ohm, se impostate H lavorerà tra 150 e 600 Ohm. Passere dall’una all’altra con le Bose è come passare dal giorno alla notte.
Film.
Con gli effetti dolby Digital e 7.1 anche i film acquisiscono nuova vita. Dobbiamo dire che anche in questo campo il nostro DAC fa il suo lavoro. Le voci restano limpide e gli effetti potenti. Il miglioramento è palese soprattutto sulle console. Sulla Switch guardando un video la differenza rispetto all’audio stock è imbarazzante. Trovo che soprattutto nei film un buon audio possa portare l’immersione generale ad un altro livello.
Video Giochi, è giunto il tempo di provarla ne suo habitat.
Cominciamo dicendo che per gli FPS Online più diffusi sono già presenti dei profili per massimizzare l’effetto dell’audio sul gioco. Per il mio test ho utilizzato l’ultimo COD MW. L’audio è fondamentale ovunque e in qualsiasi applicativo, ma nei giochi Online il suo ruolo diventa fondamentale quanto quello del video. Perchè in un single player possiamo giocare distrattamente, ma Online tutto cambia. Quando si ha a che fare con altri player riuscire anche un attimo prima a percepire il pericolo può fare la differenza. Devo dire che la tecnologia 7.1 virtuale oramai appartiene alla maggior parte degli headset da gaming. Chi più chi meno i produttori hanno tentato di ricreare un sistema che funzionasse per dare un vantaggio nel sentire i rumori provenienti dagli altri player.
Questa è la teoria, la pratica è che di solito si tendono solo a favorire determinate frequenze senza dare un vantaggio reale con un suono preciso.
La Creative Sound BlasterX G6 e la sua modalità Scout sono probabilmente tra le migliori tecnologie presenti sul mercato per quanto riguarda questa particolare funzione. Il 7.1 e la sua virtualizzazione funziona bene su qualsiasi headset che io abbia provato. La modalità Scout distorce un pò il suono ma offre sicuramente un vantaggio che non ci farà rimpiangere qualche taglio di frequenza. Durante la mia sessione di gaming in più occasioni avere la modalità attiva mi ha salvato la vita, virtualmente parlando.
Siamo giunti alla fine della nostra recensione. Importante quando si parla di audio è esprimere le proprie sensazioni dato che bisogna sempre andare oltre alle mere specifiche tecniche. La Creative Sound BlasterX G6 è una scheda audio/DAC/Amplificatore per cuffie che vanta un ottimo rapporto prezzo prestazioni. Offre la possibilità di pilotare veramente tantissimi headset in commercio rendendoli subito dei prodotti da gaming. Come detto in prima pagina da gaming non è solo una scritta, è un insieme di tecnologie e attenzioni che il produttore ha prestato al prodotto.
Il software in dotazione è molto completo, intuitivo e funziona abbastanza bene. Dopo due minuti di utilizzo è stato semplice andare a selezionare le cose di mio interesse senza perdermi tra le impostazioni. Ottima anche la gestione dell’illuminazione, oramai divenuta obbligatoria su qualsiasi prodotto. Nell’esprimere il giudizio finale posso solo dirvi che il piccolo G6 è finito sulla mia scrivania e mi farà compagnia in diverse sessioni Online.
Hardware Ready Ready to Bench?















































