Dopo aver recensito la versione non RGB mettiamo le mani sul nuovo Raijintek Leto Pro RGB, variante con le ventole a cerchietto RGB con connettori compatibili direttamente per essere collegati sulla scheda madre. Come il precedente la compatibilità con i socket attuali è molto vasta, infatti il dissipatore può essere montato su tutti i socket AMD e Intel, esclusa la piattaforma X399.
Inoltre il prodotto è offerto ad un prezzo competitivo, si parla infatti di 37 euro su Amazon, prezzo veramente ottimo considerando la presenza di due ventole RGB. Ora però è il momento di vedere se oltre al prezzo anche le prestazioni sono ottime.
La confezione mette da subito le cose in chiaro, il dissipatore monta due belle ventole da 12 CM con doppio cerchietto ed illuminazione RGB a zona! Il dissipatore ci giunge con già le ventole montate e protetto dalla confezione.
Il bundle presenta tutto il necessario per il montaggio sui vari socket, comprende anche due splitter che uniscono sia l’illuminazione Led delle ventole sia l’alimentazione delle stesse. Le ventole fornite in bundle hanno regime di rotazione che viaggia tra 800 e 1800 RPM, con CFM massimo di 56 e soprattutto rumorosità contenuta sotto i 26 dBa.
Il dissipatore è di colorazione nera, questo gli permette di scomparire in un case poco illuminato. Il sistema di bloccaggio delle ventole prevede dei ganci che vanno a bloccarsi dietro le alette dello stesso.
Il sistema lamellare è folto e il calore è ben distribuito su di esso da quattro heat pipe da 6mm che come è visibile dalle foto sono a diretto contatto con il processore. Questa è una scelta progettuale importante, perché portando il rame degli heat pipe a diretto contatto si favorisce uno scambio termico più efficiente, permettendo al calore di scalare tutta la torre ed essere dissipato dalla due ventole.

Il leto Pro RGB e il leto RGB si differenziano dalla presenta nel primo di una ventola in più, permettendo alla versione PRO di essere più efficiente nella dissipazione con un regime di rotazione delle ventole meno rumoroso.


L’hardware utilizzato nei nostri test.
Grazie ad AMD da questa recensione in poi sfrutteremo il Top di marca sul socket AM4, quindi il 1800x. I test verranno condotti a default e in OC a 4ghz.
Rumorosità e temperature
I test sono stati svolti con temperatura ambiente di 20 gradi.
Test con il Ryzen 1800x.
Ryzen 1800x a stock.
Ryzen 1800x a 4Ghz.
Test precedenti di dissipatori con il Ryzen 1600.
Ryzen 1600 a stock.
Ryzen 1600 a 3.8Ghz.
Sistema di montaggio.
Andiamo a vedere il sistema di montaggio, tutto semplice tranne la prima parte. In pratica il backplate che va montato dietro la scheda madre prevede che vengano fatte passare quattro viti attraverso dei fori ed un gommino, i fori sulla parte metallica sono quasi a dimensione delle viti, quindi passano a mala pena, ma quello che crea una leggere difficolta è il gommino incollato sulla parte metallica, sul quale bisogna fare forza per far passare le viti. La cosa che consiglio è di allargare leggermente i buchi nel gommino prima di inserire le viti.
Per il resto il sistema è intuitivo, in meno di un minuto il dissipatore è fissato alla scheda madre e pronto a dissipare la vostra CPU.
Il sistema di illuminazione.
Fondamentale oggi giorno è l’aspetto dei prodotti, e Raijintek sa veramente il fatto suo in questo. L’offerta del Leto Pro RGB ad un prezzo di circa 37 euro con due ventole RGB sicuramente farà gola a tanti! Il doppio cerchio delle ventole è veramente bello da vedere, creando in un case chiuso un effetto veramente degno di nota. Il poter collegare le due ventole direttamente sulla scheda madre permette una gestione profonda dell’illuminazione, cosi da riuscire a sincronizzare tutto.
Siamo giunti alla fine della nostra recensione, il Raijintek Leto Pro RGB è un prodotto degno di nota che sicuramente entrerà nel cuore dei nostri lettori visto l’alto rapporto prezzo qualità. Difficile trovare prodotti che riescano a tenere bassi i costi ma fornire ottime prestazioni ed illuminazione RGB. Il fatto che riesca a tenere a bada il nostro Ryzen 1800x è sicuramente un nota positiva.
Hardware Ready Ready to Bench?













































