Raijintek è oramai sinonimo di qualità, infatti il case che recensiremo oggi è l’ennesima conferma di come il produttore stia lavorando bene su tutta la sua linea di prodotti. Oggi vi parlerò del Raijintek Thetis, prodotto particolare e molto elegante venduto in due diverse colorazioni con o senza paratia finestrata. Il sample inviatoci è la versione senza paratia finestrata.
Il Thetis è studiato per ospitare in pochissimo spazio una configurazione ATX, l’hardware non sarà montato in modo classico, ma di questo ne parleremo più avanti.
Ad ora vi basti sapere che il case è totalmente in alluminio di qualità.
Video di presentazione.
La confezione in stile Raijintek ha al centro il nome del prodotto e sui lati delle rappresentazioni del prodotto nelle due versioni disponibili.
Sulla parte laterale della confezione troviamo l’elenco delle differenti versioni e un’ altra rappresentazione del prodotto.
Il case arriva protetto da un robusto guscio in polistirolo e da una pellicola trasparente che ne evita i graffi.
Estratto dalla confezione, il Thetis si presenta come un case estremamente elegante, con linee dolci sul top e sul fondo e decise sui fianchi.
Il frontale è molto semplice, troviamo in alto il tasto di accensione e in basso il simbolo del produttore.

Le due paratie sono perfettamente identiche.
Sul retro troviamo una distribuzione anomala dell’hardware, gli slot PCI sono nella parte superiore e la feritoia per la connettività è nella parte inferiore, inoltre il cavo di alimentazione pare non connettersi all’alimentazione. Niente paura, non lo abbiamo detto prima ma il Raijintek Thetis è un case di tipo revers, l’alimentatore viene montato sul frontale e mediante prolunga alimentato dal retro del case!
Il top ha al suo centro una grande griglia, facilmente removibile, sulla quale è possibile montare un AIO o due ventole da 120mm.
Sul fondo troviamo una griglia per l’aria e lo slot per il montaggio dell’alimentatore.
Connettività.
Il case presenta due porte USB 3.0 e HD audio.

Procediamo nell’analisi dell’interno del case che, come detto su, ha una disposizione del tutto particolare.
Come potete vedere, tutte le feritoie destinate al passaggio dei cavi presentano appositi gommini. Troviamo spazio per il passaggio dei cavi sia nella parte alta che in quella bassa.
La piastra per la scheda madre è ruotata di 180 gradi, rispetto a come siamo abituati, quindi la cpu sarà ospitata nella parte inferiore del case, vicino alla ventola da 120mm montata in espulsione.
Il filtro è montato mediante piccoli sganci che lo rendono molto semplice da smontare per eventuali pulizie. Su di esso è possibile montare facilmente anche un AIO da 240mm, cosa complicata in molti altri case per la vicinanza al cavo di alimentazione della CPU o alle RAM; con il Thetis questo non avviene perchè essi sono da tutta altra parte.
Il retro del case è ordinato, troviamo sulla sinistra due alloggi per SSD, a destra troviamo i fori per connettere gli HDD montati nella parte frontale. Il case è munito di molte feritoie, utilissime per un buon cable management.
Altre foto.
Procediamo con il montaggio del reparto storage; questo avviene mediante apposite viti con gommini. Esse permettono il fissaggio mediante scorrimento, assicurando le periferiche al case.
Il montaggio degli HDD avviene in prossimità della parte frontale del case.
Mentre gli SSD verranno montati sulla piastra della scheda madre. Con scheda madre di formato MINI ITX è possibile montarli anche sulla parte frontale.
Procediamo al montaggio della scheda madre; anche una ranger z97 non ha problemi nell’alloggiare nel piccolo Thetis ma, viste le dimensioni del case, vi darò qualche consiglio per evitare di incorrere in problemi di assemblaggio.
Il case ha di suo tutti i fori ai punti giusti, e lasciatemelo dire, non è cosa da poco.
Montiamo l’alimentatore. Comincio dicendovi che un Corsair RM1000i non è di certo l’alimentatore ideale per questo case, essendo un bestione, ma come si vede dalla foto ci sta e senza problemi! Consiglio alimentatori più piccini, anche perchè in singola scheda video un qualsiasi 500w di buona fattura basta e avanza.
La lunghezza della scheda video dipende dalla distanza di questa dall’alimentatore, in foto abbiamo utilizzato una Sapphire RX470, lunga esattamente quanto la scheda madre. Con essa siamo a filo con l’alimentatore ma non abbiamo problemi a montare i cavi di alimentazione, anche se non è comodissimo farlo.
Inseriamo i cavi di alimentazione. Come vedete buona parte di essi si concentrano sopra il PSU e vicino gli HDD, con il 24 pin che in questo caso, visto lo spessore del cavo, non può passare dal retro.

Sul retro lo spazio è più che sufficiente, nessun problema neanche a connettere l’HDD che ha una apposita finestrella per la connettività sulla destra.
Il case è fornito di ventola con illuminazione bianca a cerchio.
Altre foto.
Siamo giunti alla fine della nostra recensione, il Raijintek Thetis è un concentrato di qualità e possibilità, in quanto permette di montare delle ottime configurazioni in uno spazio davvero molto ristretto. Il case, grazie alla distribuzione dell’hardware in modo particolare, permette, nella versione finestrata, di mettere in mostra tutto quello che vale la pena vedere in un assemblato.
Il Thetis è un piccolo case dal punto di vista dimensionale ma i materiali usati, la scocca e gli interni, che sono completamente in alluminio, lo rendono un grande case dotato inoltre di una certa stabilità e robustezza che pochi case possono permettersi.
Design.
Le linee del case sono semplici e arrotondate sul top e il fondo, mentre più decise sui lati. Entrambi i colori scelti da Raijintek per il Thetis sono eleganti, rendendolo adatto ad un salotto o uno studio.
Materiali.
Come detto più volte il case è completamente in alluminio. Materiali di prima qualità.
Flusso d’aria.
L’unica ventola presente si occupa di espellere l’aria calda prodotta dalla CPU, evitando che essa stagni nel “comparto” creato tra alimentatore e scheda video. Avrei preferito vedere un’ altra ventola in espulsione sul top.
Features.
Materiali di prima qualità, colorazione di qualità, ottima progettazione, ventola a led e tante feritoie passa cavi.
Concludo la recensione assegnando a questo prodotto cinque stelle su cinque.
Hardware Ready Ready to Bench?








