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Ubsound Dreamer

Recensione

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MUSICA
Questo è il test della verità, permette in modo acusticamente evidente e comprensibile a chiunque di scindere i prodotti audio in due settori: ciò che è Hi-Fi, e ciò che non lo è. Le Dreamer fanno parte del primo gruppo, sebbene per ovvi motivi facciano parte del gruppo meno pretenzioso e quindi entry level.
Si distinguono chiaramente i FLAC dagli MP3 e si percepisce una buona dose di dettagli. Suonano abbastanza naturali, ma fanno un po’ di fatica in alcuni punti.
I bassi vanno divisi in due parti: le prime due ottave si sentono meno delle altre indipendentemente da traccia ed amplificatore; il resto dei bassi invece si fa sentire, anche troppo, e in alcune tracce si trasforma in un basso monocorda.
I mediobassi condividono la stessa quantità di potenza sonora dei medi fino ai 2kHz suonano entrambi abbastanza ben controllati.
Gli alti si trovano ad una media di -10db il che rende le cuffie poco attente a questa zona dello spettro; tuttavia l’estensione fino ai 20kHz permette di non incupire eccessivamente le Dreamer.
Gli strumenti sono ben posizionati, ma talvolta suonano un poco legati tra loro; tuttavia sono dotate di un corretto palcoscenico.
Ora potrebbe sembrare che non abbia decantato lodi estreme, ma ripensandoci potrebbero veramente regalare un suono molto migliore di quello della fascia in cui competono? La risposta è che ciò non è possibile e non elencare un poco i difetti sarebbe una grave mancanza. Tuttavia abbiamo definito queste cuffie come Hi-Fi, quindi ora passiamo a dire tutto ciò che hanno di positivo.
In primis riferite alla fascia di prezzo in cui competono e all’universo mondo delle cuffie è necessario dire che sono cuffie ben dettagliate (a dispetto di chi ancora crede che i dettagli siano appartenenti ad una certa porzione di spettro audio e legati alla sola risposta in frequenza), isolano bene e nonostante la vocazione bassosa riescono a far sentire veramente un po’ tutto (anche se spero che prima o poi pure Ubsound faccia delle cuffie più lineari).
In secundis parleremo di mobilità che è la vocazione naturale delle Dreamer.
VIDEORECENSIONE


USO IN MOBILITA’
Le Ubsound dreamer nascono per la mobilità, in questo ambito permettono un accoppiamento a qualsiasi dispositivo mobile: smartphone, tablet, ma anche DAP e lettori portatili. Tuttavia in accordo alla sezione tecnica sono cuffie che anche in mobilità per dare il meglio vogliono un certo grado di amplificazione. Sono cuffie che in mobilità si fanno apprezzare grazie alla capacità di restituire dettagli che molte altre cuffie e soprattutto gli auricolari si perdono.

USO IN GAME
Purtroppo il loro essere sovraurali e quindi non cuffie comodissime gioca a loro svantaggio anche in game, tuttavia per tutte le sessioni in cui le ho usate non ho rilevato difetti altri sul suono. Sono cuffie chiuse lo spazio riprodotto non è ariosissimo ed esteso, ma la direzionalità del suono è correttamente mantenuta. Inoltre sono cuffie che permettono di apprezzare i vari dettagli del suono in game, sia un FPS, sia un gestionale, uno strategico o un simulatore le Dreamer restituiscono una positiva esperienza acustica.

Indice

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