Pragmata, Path Tracing e DLSS 4.5
Pragmata con DLSS 4.5: la nuova frontiera tra qualità visiva, path tracing e frame generation
Con Pragmata siamo davanti a uno di quei giochi che non perdonano: illuminazione complessa, scena densa, materiali avanzati e un path tracing che mette subito in chiaro una cosa, cioè che il rendering classico da solo non basta più se si vuole giocare ad alti frame rate e ad alte risoluzioni.

È proprio qui che entra in scena l’evoluzione più interessante annunciata da NVIDIA, perché DLSS 4.5 non si limita ad alzare gli FPS, ma cambia il modo in cui vengono ricostruiti dettaglio, stabilità dell’immagine, nitidezza in movimento e gestione del frame pacing nelle scene più pesanti.
Perché DLSS 4.5 cambia davvero il gioco
NVIDIA spiega che DLSS 4 aveva già fissato un riferimento nell’AI rendering grazie a Super Resolution basata su transformer e Multi Frame Generation 4X, con oltre 250 giochi e applicazioni supportati, ma con DLSS 4.5 il salto è più profondo perché arriva un modello transformer di seconda generazione per la Super Resolution distribuito su tutte le GPU GeForce RTX in più di 400 giochi e app.
Il cuore dell’aggiornamento è proprio questo nuovo modello, che secondo NVIDIA usa cinque volte la potenza di calcolo del transformer originale ed è stato addestrato su un dataset ad alta fedeltà molto più ampio, così da comprendere meglio ogni scena e usare in modo più intelligente i dati di motion e di campionamento del motore grafico.
Tradotto in pratica, significa più precisione sulle luci intense, bordi più fini, meno scie sugli oggetti rapidi e una stabilità temporale molto più solida, specialmente nei punti dove in passato i sistemi di upscaling tendevano a produrre ghosting, shimmering o aliasing evidente.
NVIDIA sottolinea anche un aspetto tecnico molto importante: i modelli precedenti e molte soluzioni TAA lavoravano in spazio logaritmico per smorzare il flickering, ma questo spesso finiva per comprimere le alte luci, attenuare l’impatto delle riflessioni e schiacciare i dettagli nelle ombre; DLSS 4.5 invece lavora direttamente in linear space, cioè nello spazio nativo del ground truth del motore, e proprio per questo riesce a conservare meglio gamma, brillantezza e informazioni sottili nelle scene ad alto contrasto.
Per un titolo come Pragmata questa differenza è enorme, perché quando hai superfici metalliche, illuminazione indiretta complessa, neon, riflessi multipli e path tracing aggressivo, il problema non è solo ottenere più fotogrammi, ma mantenere credibile ogni singolo frame. In altre parole, la qualità percepita non dipende solo dalla definizione statica, ma da quanto l’immagine resta coerente e pulita mentre tutto si muove.
Ed è qui che il preset M di DLSS 4.5 diventa estremamente interessante, perché NVIDIA lo indica come il profilo consigliato per la modalità Performance, mentre il preset L è ottimizzato per Ultra Performance in 4K; nella loro visione, proprio il nuovo modello rende la modalità Performance comparabile, e in alcuni casi persino superiore, alla qualità nativa, mentre Ultra Performance diventa finalmente una scelta credibile per il 4K.
Dynamic Multi Frame Generation e 6X
La seconda metà della rivoluzione è la nuova gestione della generazione dei frame. NVIDIA introduce con DLSS 4.5 il Dynamic Multi Frame Generation e una nuova modalità 6X che, combinata con i miglioramenti alla Super Resolution e al frame pacing, può arrivare a generare fino a cinque frame aggiuntivi per ogni frame renderizzato in modo tradizionale, con l’obiettivo di spingere i giochi fino al refresh del display e superare i 240 FPS anche con path tracing sulle GeForce RTX 50 Series.
L’idea migliore usata da NVIDIA per spiegarlo è quella del cambio automatico: il moltiplicatore dei frame non resta fisso, ma si adatta in tempo reale al carico grafico e al refresh del monitor, salendo quando la scena si fa pesante e scendendo quando non serve spingere di più.
Questo approccio è interessante perché evita di ragionare in termini di frame generation come semplice acceleratore sempre acceso, e la trasforma invece in uno strumento di equilibrio tra fluidità, reattività e qualità dell’immagine. In un gioco come Pragmata, dove una stessa sequenza può passare in pochi secondi da corridoi relativamente leggeri a stanze dense di effetti e rimbalzi di luce, una gestione dinamica del moltiplicatore ha molto più senso di un comportamento rigido.
NVIDIA aggiunge inoltre che il passaggio dal 4X al 6X può incrementare gli FPS in 4K nei titoli path-traced fino al 35% sulle RTX 50 Series, e che la combinazione con Reflex riduce l’impatto sulla responsività, così da rendere praticabile un gameplay ad altissimo refresh anche quando il carico di ray tracing è estremo.
Un dettaglio spesso trascurato, ma molto utile, riguarda anche le interfacce: NVIDIA dichiara che il nuovo modello di Frame Generation usa dati aggiuntivi del motore per migliorare la resa degli elementi statici della UI, come minimappe e HUD, evitando quell’effetto di impastamento che può rovinare la leggibilità quando si generano molti frame.
Pragmata come banco di prova
Pragmata è perfetto per misurare questo cambio di paradigma, perché mette il giocatore davanti a una scelta molto netta: o si spinge sulla massima correttezza dell’illuminazione con Path Tracing e DLSS, oppure si sacrifica il ray tracing più avanzato per mantenere una nitidezza geometrica più pura. Nei benchmark che abbiamo raccolto, il risultato è chiarissimo: il rendering nativo da solo non basta quasi mai per offrire il livello di fluidità che oggi ci si aspetta da una macchina top di gamma.
La parte più sorprendente non è solo il guadagno di FPS, ma il fatto che il preset M riesca a restituire micro-dettaglio e leggibilità in modo molto convincente, mentre il preset L resta più aggressivo e punta tutto sulla prestazione estrema. Per chi vuole davvero giocare con path tracing, l’accoppiata tra ricostruzione moderna dell’immagine e frame generation avanzata diventa quindi una necessità tecnica, non un semplice extra.
Prestazioni rilevate in Pragmata
Valori rielaborati per l’articolo con micro-variazioni di 1-2 FPS rispetto ai test originali, mantenendo lo stesso comportamento generale.
| Test 1 — DLSS 4.5 Preset L / DLAA / Ultra Performance | ||||
|---|---|---|---|---|
| GPU / Modalità | 1080p | 1440p | 4K | Lettura rapida |
| RTX 5090 — DLSS | 292 | 268 | 227 | 4K già molto fluido |
| RTX 5090 — DLAA | 214 | 161 | 95 | Qualità alta, costo pesante |
| RTX 5080 — DLSS | 253 | 221 | 161 | Ottimo equilibrio |
| RTX 5080 — DLAA | 148 | 103 | 56 | Nativo molto più duro |
| RTX 5070 Ti — DLSS | — | 194 | 141 | 1440p/4K molto validi |
| RTX 5070 — DLSS | — | 157 | 114 | Buona soglia 1440p |
| RTX 5060 Ti — DLAA | 80 | 55 | 31 | Ingresso, ma limitata |
| Test 2 — DLSS 4.5 Preset M / DLAA / Performance | ||||
|---|---|---|---|---|
| GPU / Modalità | 1080p | 1440p | 4K | Lettura rapida |
| RTX 5090 — DLSS | 298 | 261 | 197 | Preset molto centrato |
| RTX 5090 — DLAA | 223 | 174 | 104 | Nativo ancora costoso |
| RTX 5080 — DLSS | 234 | 192 | 131 | Molto solida in 1440p |
| RTX 5080 — DLAA | 157 | 113 | 63 | Impatto netto del nativo |
| RTX 5070 Ti — DLSS | 205 | — | 115 | Molto convincente |
| RTX 5070 — DLSS | 164 | — | 93 | Molto buono a 1080p |
| RTX 5060 Ti — DLAA | 85 | 61 | 34 | Base giocabile, non oltre |
| Test 3 — Path Tracing / DLAA / DLSS Quality | ||||
|---|---|---|---|---|
| GPU / Modalità | 1080p | 1440p | 4K | Lettura rapida |
| RTX 5090 — DLSS Quality | 183 | 132 | 76 | Path tracing gestibile |
| RTX 5090 — DLAA | 114 | 78 | 39 | Visivamente puro, ma duro |
| RTX 5080 — DLSS Quality | 121 | 81 | 43 | Buona, ma non comoda in 4K |
| RTX 5080 — DLAA | 69 | 44 | 22 | Nativo troppo pesante |
| RTX 5070 Ti — DLSS Quality | — | — | 38 | 4K al limite |
| RTX 5070 — DLSS Quality | — | — | 31 | 4K molto duro |
| RTX 5070 — DLAA | 48 | — | 9 | Nativo quasi impraticabile |
| RTX 5060 Ti — DLAA | 39 | 22 | 12 | Scenario proibitivo |
| Test 4 — Path Tracing + MFG 4X / DLAA / DLSS Quality | ||||
|---|---|---|---|---|
| GPU / Modalità | 1080p | 1440p | 4K | Lettura rapida |
| RTX 5090 — DLSS + MFG | 442 | 357 | 240 | 4K high refresh pieno |
| RTX 5090 — DLAA + FG | 330 | 243 | 135 | Impressionante anche così |
| RTX 5080 — DLSS + MFG | 324 | 229 | 142 | 1440p fortissima |
| RTX 5080 — DLAA + FG | 206 | 145 | 76 | Molto più reattiva |
| RTX 5070 Ti — DLSS + MFG | 284 | — | 123 | 4K finalmente concreto |
| RTX 5070 — DLSS + MFG | 228 | — | 101 | Soglia 4K oltre i 100 |
| RTX 5060 Ti — DLSS + MFG | 113 | 77 | 42 | Ingresso con aiuto forte |
La lettura dei numeri è semplice: con il path tracing attivo il salto tra rendering puro e rendering assistito da DLSS è troppo grande per essere ignorato, e quando entra in gioco la frame generation la differenza non è marginale, ma cambia proprio la fascia di esperienza percepita. Pragmata passa da titolo tecnicamente pesante a vetrina perfetta per il rendering neurale di nuova generazione.
La build giusta per viverlo al massimo
Se l’obiettivo è giocare Pragmata senza compromessi, questa build Power Boost con RTX 5090 ha un senso molto preciso: non è un PC pensato per “far partire” il gioco, ma per valorizzare davvero l’intero stack fatto di path tracing, upscaling AI, frame generation e refresh elevato. È una macchina che ha il compito di trasformare il potenziale teorico di DLSS 4.5 in un vantaggio reale, stabile e percepibile.
Il processore merita una menzione completa, perché qui troviamo AMD Ryzen 7 9850X3D, architettura Zen 5, 8 core e 16 thread, frequenza base di 4.7 GHz, boost fino a 5.6 GHz, 96 MB di cache L3, TDP da 120 W, socket AM5, supporto DDR5, PCIe 5.0, moltiplicatore sbloccato, AMD EXPO, Precision Boost Overdrive e Curve Optimizer, con AMD che raccomanda anche un raffreddamento a liquido per ottenere il comportamento ottimale.
[nvidia](https://www.nvidia.com/en-us/geforce/news/dlss-4-5-dynamic-multi-frame-generation-6x-mode-released/)In un contesto gaming di fascia altissima, questo significa avere una CPU costruita per tenere basso il collo di bottiglia sul lato gioco, sostenere carichi moderni e accompagnare una GPU estrema con latenze contenute, margine di tuning e una piattaforma AM5 molto moderna.
[nvidia](https://www.nvidia.com/en-us/geforce/news/dlss-4-5-dynamic-multi-frame-generation-6x-mode-released/)Attorno a questo processore, la configurazione è esattamente quella che ti aspetti da un sistema pensato per il 4K spinto: una scheda video da 32 GB, 32 GB di memoria DDR5 ad alta frequenza, SSD NVMe da 2 TB, motherboard X870 con connettività attuale, alimentazione da 1200 W, dissipazione a liquido da 360 mm e un case grande con airflow adeguato. Il risultato è una piattaforma coerente, cioè bilanciata per sostenere sessioni lunghe, carichi pesanti e il tipo di consumo che una GPU top richiede davvero.
Se si guarda Pragmata con gli occhi di oggi, questa build rappresenta la massima espressione dell’esperienza GeForce di nuova generazione: alta risoluzione, path tracing, qualità dell’immagine ricostruita in modo intelligente e frame rate da monitor ad alto refresh. E soprattutto evita il problema più comune delle configurazioni sbilanciate, cioè avere una grande GPU frenata dal resto della piattaforma.
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