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Data center Meta a Cheyenne contaminato da batterio raro

Un batterio raro e multiresistente ha contaminato il sistema di recupero delle acque reflue della città di Cheyenne, in Wyoming. La Board of Public Utilities (BOPU) locale ha revocato i permessi a Goat Systems LLC, la società utilizzata da Meta per la costruzione del suo data center, e temporaneamente sospeso l’accettazione dei reflui provenienti da tutti gli impianti industriali.

Data center Meta a Cheyenne contaminato da batterio raro

La contaminazione è stata scoperta nel febbraio scorso durante test di routine per la ricerca di contaminazioni fecali. Frank Strong, responsabile della divisione ingegneria e risorse idriche della BOPU, ha spiegato che l’identificazione del patogeno ha richiesto diversi mesi: “Non si tratta di un elemento che testiamo normalmente. Abbiamo dovuto seguire una procedura piuttosto lunga per capire di cosa si trattasse”. L’origine precisa della contaminazione all’interno dell’impianto Meta rimane al momento sconosciuta.

Il batterio identificato è Cupriavidus gilardii, un microrganismo raro la cui infezione nell’uomo è estremamente rara ma potenzialmente pericolosa. Dalla rilevazione di 32 casi dal 2009, il tasso di mortalità è stato del 31,3%, con dieci decessi, tra cui tre bambini immunocompromessi.

A seguito delle indagini, la BOPU ha dichiarato Goat Systems in “significant noncompliance” (grave inadempienza) rispetto alle norme industriali di pretrattamento della città, revocando i permessi di scarico industriale con effetto dal 24 marzo. La contaminazione ha interessato il sistema di riciclo delle acque reflue comunali, destinato al riutilizzo e distinto dalla rete idrica potabile, che è stato messo offline per consentire le operazioni di bonifica. L’acqua potabile non è mai stata coinvolta.

Come misura precauzionale, la BOPU ha sospeso fino a nuovo avviso l’accettazione di reflui industriali provenienti da operazioni di fill-and-flush e da sistemi a circuito chiuso provenienti da tutti i data center allacciati ai servizi idrici municipali, non solo da quello di Meta.

Il campus coinvolto è Project Cosmo, un data center che Meta sta costruendo nell’High Plains Business Park. L’impianto si estende su circa 800.000 piedi quadrati e rappresenta un investimento di 800 milioni di dollari. Fortis è l’appaltatore generale del progetto. Appena notificata dalla BOPU, Fortis ha interrotto lo scarico dei reflui industriali e ha provveduto a smaltirli tramite altri canali.

Un portavoce di Meta ha comunicato che Fortis ha avviato test autonomi con uno specialista ambientale indipendente, i quali “non hanno rilevato tracce della sostanza”. Il sindaco di Cheyenne, Patrick Collins, ha definito l’accaduto “una delusione per tutti gli interessati”, lodando al contempo la BOPU per aver individuato e bonificato il sistema. Più esplicito il consigliere comunale Pete Laybourn, che ha parlato di “una sorpresa molto, molto spiacevole”, capace di complicare le relazioni già stabilite tra la città e gli operatori dei data center che stanno arrivando in Wyoming.