Le modifiche al kernel Linux confermano l’introduzione del supporto AVX-512 sui futuri processori Intel consumer, a partire dalla famiglia Nova Lake. Questa istruzione, assente dopo la generazione Tiger Lake a causa dell’architettura ibrida P-core/E-core, dovrebbe essere reintrodotta tramite AVX 10.2.

Il rapporto tra Intel e il set di istruzioni AVX-512 è stato variabile negli ultimi anni nel settore delle CPU consumer. Tuttavia, la prossima generazione Nova Lake sembra destinata a riportare una stabilità del supporto per questa tecnologia, come suggerito dalle recenti patch del kernel Linux.
L’ultima volta che AVX-512 è stato disponibile su un processore Intel per client risale alla serie Tiger Lake (11a generazione Core). Da allora, il produttore non ha più offerto questo supporto sui chip destinati al mercato consumer. In contrasto, AMD ha continuato a integrare AVX-512 sia nei processori Zen 4 che in quelli Zen 5, sia per applicazioni client che server.
Già lo scorso anno erano emerse indicazioni su un possibile ritorno di AVX-512 nelle future CPU Intel, tramite AVX 10.2. Alcune patch avevano suggerito un supporto esteso sia alle linee Core che Xeon.
Gli aggiornamenti più recenti del kernel Linux rendono questa prospettiva più concreta: il supporto ad AVX-512 risulta confermato per la lineup Nova Lake e le successive famiglie di CPU client. Tra i riferimenti tecnici si evidenzia l’implementazione della funzione xor_gen() basata su AVX-512, abilitata su architetture come AMD Zen 4, Intel Sapphire Rapids, Rocket Lake e Nova Lake, tutte dotate del set AVX512F.
Il ritorno di questa tecnologia non è un dettaglio trascurabile. AVX-512 introduce operazioni vettoriali a 512 bit, ovvero il doppio della larghezza rispetto ad AVX standard, con benefici misurabili in specifici carichi di lavoro. Ad esempio, su un Ryzen 9 9950X basato sull’architettura Zen 5, il passaggio da AVX ad AVX-512 produce miglioramenti compresi tra il 26% e il 43%, a seconda del numero di sorgenti coinvolte nel calcolo.
Per comprendere la portata di questo ritorno è utile ricordare le ragioni dell’abbandono. La causa principale risiede nell’architettura ibrida adottata da Intel a partire da Alder Lake, che combina P-core ed E-core nello stesso die. Solo i P-core erano in grado di gestire le istruzioni AVX-512, mentre gli E-core ne erano privi, creando incompatibilità interne al chip. È importante ricordare che Alder Lake offriva inizialmente il supporto ad AVX-512, funzionalità poi disabilitata su richiesta di Intel ai partner delle schede madri.
Anche Nova Lake manterrà un’architettura ibrida, con P-core Coyote Cove ed E-core Arctic Wolf. L’architettura degli E-core è però più moderna e completa rispetto a quella dei precedenti chip, quindi si prevede una maggiore uniformità delle caratteristiche tra le due tipologie di core. Resta da vedere come questa reintroduzione influenzerà la posizione di Intel nel confronto con la concorrenza.
Hardware Ready Ready to Bench?