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eBay risarcisce due giornalisti con 56 milioni di dollari per intimidazioni

Il colosso dell’e-commerce ha concluso la disputa legale civile relativa alla grave campagna di intimidazione messa in atto nel 2019 contro i blogger di EcommerceBytes.

eBay risarcisce due giornalisti con 56 milioni di dollari per intimidazioni

I dettagli dell’accordo prevedono che eBay copra la quota principale con 46,15 milioni di dollari, a cui si aggiungono 6 milioni di dollari destinati a diverse organizzazioni no-profit. L’ex amministratore delegato Devin Wenig verserà personalmente 2 milioni di dollari, mentre l’ex vicepresidente senior delle operazioni globali Wendy Jones e l’ex responsabile della comunicazione Steve Wymer contribuiranno rispettivamente con 500.000 e 50.000 dollari.

Wenig, pur non essendo stato incriminato penalmente, ha accettato il pagamento ribadendo di non essere a conoscenza delle azioni intraprese dai suoi subordinati.

La strategia vessatoria del 2019 ha raggiunto livelli sconcertanti per una grande azienda quotata. Gli ex dipendenti coinvolti hanno utilizzato profili social falsi per molestare i coniugi Steiner, inviando in forma anonima presso la loro abitazione pacchi contenenti scarafaggi e ragni vivi, una maschera di maiale insanguinata, una corona funeraria, riviste pornografiche e un libro su come superare il lutto per la perdita del coniuge.

Tra le opzioni operative emerse dalle indagini figuravano anche l’ordine di pizze a domicilio nelle ore notturne con pagamento alla consegna, il tentativo di installare un dispositivo di localizzazione GPS sull’automobile della coppia e persino l’ipotesi di inviare una banda criminale per minacciarli direttamente presso la loro abitazione.

L’operazione sul campo ha subito una battuta d’arresto a causa di un errore commesso dagli agenti di eBay durante il viaggio in Massachusetts. Nel tentativo di posizionare il dispositivo di localizzazione satellitare sull’auto degli Steiner (un’operazione poi fallita poiché il veicolo si trovava in un garage chiuso), gli agenti dell’azienda hanno utilizzato auto a noleggio per sorvegliare l’abitazione.

La polizia locale di Natick, allertata dalle vittime, ha registrato le targhe dei veicoli risalendo all’agenzia di autonoleggio e identificando il personale coinvolto.

Sul piano penale la vicenda si era già chiusa con l’incriminazione e la successiva ammissione di colpevolezza da parte di sette ex dipendenti. Tra questi, figura l’ex responsabile della sicurezza aziendale James Baugh, condannato a quasi cinque anni di reclusione, oltre ad altri dirigenti e consulenti della struttura di sicurezza tra cui David Harville, Brian Gilbert, Stephanie Popp, Stephanie Stockwell, Philip Cooke e Veronica Zea.

Nel 2024 eBay aveva già accettato di saldare una sanzione penale di 3 milioni di dollari per le responsabilità dirette nella vicenda, preludio all’accordo multimilionario che chiude ora definitivamente la controversia civile.