F-droid 2.0 rilasciato. Il progetto F-Droid ha annunciato il rilascio graduale di F-Droid 2.0, un importante aggiornamento del suo store alternativo per Android dopo circa dieci anni. La nuova versione è arrivata al termine di oltre un anno di sviluppo e quattordici build di test, con una distribuzione scaglionata prevista nelle prossime due settimane.

Chi non desidera attendere può scaricare la versione aggiornata dalla pagina dedicata sul sito ufficiale, dato che l’installer predefinito non è stato ancora sostituito. Il client è stato completamente riscritto in Kotlin con Compose, lo standard attuale per le app Android, risultando in un’applicazione più reattiva e con una base di codice più semplice da mantenere.
F-droid 2.0 rilasciato: perché è importante
La navigazione è stata semplificata a tre sezioni principali (Discover, Search e My Apps), mentre impostazioni e la funzione di scambio tramite Nearby rimangono accessibili dalla barra superiore. È stato aggiunto il supporto opzionale ai colori dinamici di Material You e il requisito minimo per l’installazione sale ad Android 7.
Il lavoro più significativo riguarda la ricerca delle app, che nel frattempo sono cresciute a diverse migliaia. La ricerca ora analizza anche descrizioni e traduzioni, i filtri sono combinabili e le categorie si suddividono in nicchie specifiche come firewall, gestori di password e VPN; vengono inoltre evidenziate le applicazioni più scaricate.
A differenza del Play Store, F-Droid non traccia tocchi e installazioni per creare suggerimenti pubblicitari. Anche l’installazione è stata modificata grazie all’API di pre-approvazione di Google: l’operazione viene confermata prima del download con due semplici tap, rispetto al percorso tradizionale che prevede il download dell’APK e un avviso sul sideloading.
Sono supportati download e aggiornamenti multipli in parallelo e gli aggiornamenti automatici in background, disattivabili. La funzione pull-to-refresh è stata rimossa, sostituita dall’aggiornamento manuale nel menu a tre punti, mentre l’utente viene avvisato di anomalie come la modifica della chiave di firma di un’app.
Cosa cambia e quali sono gli effetti
Il rilascio avviene in un momento particolare: Google sta introducendo la verifica degli sviluppatori, che renderà più rigido l’accesso alle app al di fuori del Play Store. Restano comunque diverse alternative collaudate come Aurora Store (client open source che attinge al catalogo del Play Store anche con account anonimo), Obtainium (che preleva gli aggiornamenti direttamente dalle pagine di release su GitHub, GitLab o altri repository), Droid-ify e Neo Store (client leggeri per i repository F-Droid e IzzyOnDroid), APKMirror, APKPure e Uptodown (utili per recuperare versioni specifiche di un’app) e gli store dei produttori come Amazon Appstore, Galaxy Store e AppGallery.
In generale, l’approccio più equilibrato resta quello di combinare uno store affidabile con un gestore di aggiornamenti, verificando permessi e firme dei pacchetti. Da notare che F-Droid 2.0 non utilizza più la F-Droid Privileged Extension, quindi chi la utilizzava per gli aggiornamenti silenziosi dovrà rivedere la propria configurazione.
Fonte e approfondimento su f-droid 2.0 rilasciato: articolo originale.
* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
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