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FBI sequestra NightmareStresser, servizio DDoS-for-hire attivo dal 2022

Fbi sequestra nightmarestresser,. L’FBI e la polizia canadese hanno posto sotto sequestro i domini di NightmareStresser, un servizio accusato di aver reso possibile centinaia di migliaia di attacchi Distributed Denial of Service (DDoS) a livello globale a partire dal 2022. L’operazione rientra nella più ampia campagna internazionale denominata Operation PowerOFF.

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Secondo quanto riporta l’affidavit collegato al mandato, la piattaforma sarebbe stata utilizzata per lanciare un numero elevatissimo di attacchi, sia andati a buon fine che tentativi, contro vittime in tutto il mondo. L’operazione è stata condotta dall’FBI Anchorage Field Office e dalla Royal Canadian Mounted Police.

Fbi sequestra nightmarestresser,: perché è importante

I domini sono stati acquisiti grazie a un provvedimento emesso da un tribunale federale del Distretto dell’Alaska nell’ambito di una nuova azione coordinata contro i servizi noti come booter o stresser. Questi servizi consentono a utenti paganti di commissionare attacchi verso indirizzi IP e infrastrutture online, saturando server e connessioni per impedire l’accesso a siti web e servizi.

Tra le vittime individuate dalle autorità figurano istituti scolastici, agenzie governative, piattaforme di gioco e milioni di utenti. NightmareStresser era attivo da anni e, secondo la documentazione giudiziaria, aveva accumulato oltre 550.000 utenti.

Il servizio offriva attacchi con prezzi variabili tra i 25 e i 19.999 euro, rendendo possibile anche a persone senza particolari competenze tecniche di commissionare un attacco DDoS. Le autorità non hanno reso noti eventuali arresti collegati all’operazione.

Questo sequestro segue un precedente intervento del 2022 contro un altro dominio legato a NightmareStresser, che si presentava come un servizio di stress test ma veniva utilizzato per colpire vittime reali. Il dominio precedente è ora sostituito da un messaggio di sequestro dell’FBI.

L’intervento rientra in Operation PowerOFF, una campagna internazionale volta a smantellare l’infrastruttura dei servizi DDoS-for-hire e a identificare sia gli amministratori che gli utenti. La cooperazione coinvolge agenzie statunitensi, Europol e autorità di Germania, Paesi Bassi, Polonia, Giappone, Francia e altri paesi.

Cosa cambia e quali sono gli effetti

La campagna ha già portato al sequestro di oltre 100 domini collegati a servizi DDoS-for-hire negli ultimi otto anni, con accuse contestate a dodici persone ritenute coinvolte nella gestione o facilitazione di tali servizi. Ad aprile le autorità statunitensi avevano sequestrato otto domini, tra cui Vac Stresser e Mythical Stress.

L’operazione internazionale collegata aveva inoltre portato all’esecuzione di 25 perquisizioni, al sequestro di oltre 50 domini e all’identificazione di circa 75.000 utenti sospettati di aver utilizzato piattaforme DDoS illegali.

I servizi booter sono considerati dalle autorità una forma di cybercriminalità a bassa barriera d’accesso, poiché la disponibilità di piattaforme commerciali riduce le competenze necessarie per lanciare attacchi in grado di degradare o interrompere i servizi Internet. Il contrasto si concentra quindi sia sui server e sui domini che sugli utenti che acquistano gli attacchi.

La fonte primaria dell’operazione è il comunicato del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Le informazioni sul numero di utenti e sui prezzi provengono da Recorded Future News, mentre il quadro delle precedenti operazioni è coerente con i comunicati del Dipartimento di Giustizia relativi a Operation PowerOFF.

Fonte e approfondimento su fbi sequestra nightmarestresser,: articolo originale.

* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.