Huawei accelera sui. Huawei ha anticipato al primo trimestre del 2027 la disponibilità dell’acceleratore Ascend 960DT e ha presentato una roadmap che include anche le soluzioni 960PR, 970 e 980. Parallelamente, sono stati forniti dettagli su Atlas 960E SuperPoD e OceanStor M900.

L’azienda cinese ha accelerato lo sviluppo della propria infrastruttura per l’intelligenza artificiale, anticipando il lancio dell’Ascend 960DT al primo trimestre del 2027. Inizialmente previsto per il terzo trimestre del prossimo anno, Huawei ha annunciato questa accelerazione durante Huawei Connect 2026.
Huawei accelera sui: perché è importante
Un portavoce di Huawei ha dichiarato: “L’Ascend 960DT dovrebbe essere pronto nel primo trimestre del 2027. I chip Ascend 960 stanno arrivando prima del previsto, raddoppiando le prestazioni e avanzando di anno in anno”. L’Ascend 960DT sarà il successore dell’Ascend 950 e introdurrà una nuova architettura SIMD/SIMT con supporto a diversi formati numerici, tra cui FP32, HF32, FP16, BF16, FP8, MXFP8, HiF8, MXFP4 e HiF4. I formati “H” considerano contemporaneamente precisione e intervallo dinamico, mirando a rappresentare con un singolo formato informazioni che normalmente richiederebbero due formati floating point.
Sul fronte delle prestazioni, Huawei indica fino a 2 PFLOPS in FP8 e 4 PFLOPS in FP4. Il chip dovrebbe integrare 288 GB di memoria HBM con una larghezza di banda di 9,6 TB/s, un incremento del 2,4 volte rispetto alla generazione Ascend 950. L’interconnessione interna raggiungerà i 2,2 TB/s.
Nel terzo trimestre del 2027 è previsto anche l’Ascend 960PR, una variante destinata principalmente all’inferenza, con prestazioni fino a 8 PFLOPS FP4, 192 GB di HBM con 2,4 TB/s di banda e 2,2 TB/s di interconnessione.
La roadmap del 2028 prevede l’Ascend 970, accreditato di 3,6 PFLOPS FP8 e 14 PFLOPS FP4, 288 GB di HBM a 14,4 TB/s e 4,4 TB/s di interconnessione. Per il 2029 è invece previsto l’Ascend 980, per il quale Huawei indica preliminarmente 7,2 PFLOPS FP8, 28 PFLOPS FP4, 384 GB di HBM a 38,4 TB/s e 8 TB/s di interconnessione. Le specifiche del 980 sono ancora preliminari e potrebbero subire modifiche prima del lancio.
Il progetto più ambizioso presentato è il sistema Atlas 960E SuperPoD, previsto per il terzo trimestre del 2027. Si tratta di una piattaforma totalmente raffreddata a liquido che utilizza soluzioni di Near-Package Optics (NPO) attraverso i moduli ottici Hi-ONE, con una velocità di trasmissione dichiarata di 7,2 Tbps per modulo. Il SuperPoD integra 4.096 NPU, memoria indirizzata in modo unificato e l’interconnessione UnifiedBus.
Cosa cambia e quali sono gli effetti
Huawei indica prestazioni complessive fino a 8 Exaflops FP8 e 16 Exaflops FP4, con una memoria unificata complessiva di 256 TB. Altre comunicazioni aziendali fanno riferimento a circa 1 PB di HBM, una differenza legata al modo in cui viene contabilizzata la memoria del sistema e quella del fabric. La piattaforma dovrebbe utilizzare circa 5.500 moduli Hi-ONE, riducendo il consumo energetico di oltre 550 kW rispetto a configurazioni basate su collegamenti ottici tradizionali.
Rispetto all’Atlas 950 SuperPoD, Huawei indica fino a 2,3 volte le prestazioni nel training e 2,5 volte nell’inferenza su modelli da 10 trilioni di parametri, con una riduzione della latenza di inferenza fino al 70%. Più SuperPoD possono essere collegati tra loro arrivando a 512.000 acceleratori e, nelle configurazioni multi-track, fino a un milione di NPU.
L’architettura Peerium Computing Architecture utilizza UnifiedBus per collegare processori, memoria, storage e rete. Huawei sta inoltre intervenendo sul problema della crescita della KV cache, particolarmente rilevante con modelli dotati di contesti sempre più lunghi. La soluzione OceanStor M900 sfrutta la rete Lingqu per creare una gerarchia di cache globale a livello di petabyte, estendendo la capacità disponibile dalla memoria e dalla VRAM fino agli SSD.
Un singolo cluster può raggiungere 64 PB di capacità, mentre la quantità di KV cache disponibile per ogni NPU passa, secondo Huawei, dall’ordine dei gigabyte a quello dei terabyte. Il sistema combina CPU, rete e controller dello storage per consentire all’NPU di accedere direttamente agli SSD senza conversioni di protocollo e senza il passaggio attraverso la CPU. Huawei dichiara una riduzione della latenza di accesso da millisecondi a circa 60 microsecondi (circa il 90%) e una banda aggregata fino a 40 TB/s.
Fonte e approfondimento su huawei accelera sui: articolo originale.
* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
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