Il 22 ottobre 2026, Fireblocks ha rilasciato una dichiarazione ufficiale per smentire le informazioni pubblicate dal quotidiano Axios secondo cui l’azienda sarebbe in fase avanzata di trattative per essere acquisita da Visa. Il report originale indicava che la potenziale operazione avrebbe un valore stimato di quasi 2,5 miliardi di dollari. La società specializzata in custodia criptovalutale ha definito le notizie non vere al momento attuale, precisando che si tratta di voci nuove e non confermate. Fireblocks ha specificato che non sono in corso negoziazioni con il gigante dei pagamenti digitali.

Perché conta
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente interesse da parte dei grandi player del settore finanziario tradizionale verso l’infrastruttura delle stablecoin. Visa ha avviato ad agosto 2026 una collaborazione con Zerohash per supportare i pagamenti in stablecoin tramite la piattaforma Visa Direct, mentre Mastercard ha chiuso nello stesso mese l’acquisizione di BVNK, un provider di infrastrutture simili che era stato precedentemente oggetto di interesse da parte di Coinbase. La smentita di Fireblocks avviene anche dopo che fonti anonime citate da CoinDesk avevano indicato Coinbase come un altro potenziale acquirente, ipotesi negata ufficialmente dalla stessa azienda. Questa dinamica evidenzia la competizione tra le grandi reti di pagamento per acquisire tecnologie chiave nella gestione degli asset digitali.
I numeri
Le fonti concordano sul valore presunto dell’operazione smentita: quasi 2,5 miliardi di dollari. Per quanto riguarda il contesto operativo, Fireblocks ha raccolto 550 milioni di dollari nella sua ultima serie di finanziamenti (Serie E). La società, fondata nel 2018 e basata su tecnologie di calcolo multiparte per la sicurezza delle chiavi, aveva una valutazione pubblica precedente di 8 miliardi di dollari registrata a gennaio 2022. Recentemente, in settembre 2025, Fireblocks ha lanciato una rete di pagamenti in stablecoin che conta oltre 40 partecipanti attivi, tra cui Circle, Bridge e Zerohash. Mastercard ha concordato un prezzo massimo di 1,8 miliardi di dollari per l’acquisizione di BVNK, inclusi 300 milioni di dollari in pagamenti contingenti.
Cosa resta da capire
Non è stato chiarito se siano esistite trattative preliminari in passato o se la smentita riguardi esclusivamente lo stato attuale delle negoziazioni. Visa ha rifiutato di commentare pubblicamente le voci riportate dai media, lasciando aperta l’incertezza sulle motivazioni dietro tale silenzio. Inoltre, rimane da verificare se il rifiuto di commento da parte di Coinbase sia definitivo o se vi siano stati contatti informali non confermati ufficialmente. La mancanza di dettagli su eventuali fasi precedenti delle discussioni rende difficile valutare la veridicità storica dei report iniziali.
Fonti: CoinDesk, Cointelegraph, Bitcoin Magazine, Unchained.
Questo articolo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria o raccomandazione di investimento.
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