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Gnosis Pay: violazione dati su sistema legacy carte crypto

Il 3 novembre Gnosis Pay ha comunicato di aver rilevato un accesso non autorizzato al proprio sistema informatico. L’incidente riguarda specificamente il sistema legacy che supporta le carte brandizzate, note anche come white label, emesse dall’azienda per la sua linea di business B2C. Secondo quanto riportato da Protos, l’intrusione ha portato all’esposizione di informazioni personali e finanziarie sensibili dei clienti. La società ha precisato che l’evento si è limitato a questo specifico sistema, mentre altri componenti della piattaforma non sono stati interessati.

Sistema di pagamento Gnosis Pay violato con esposizione dati carte crypto

Perché conta

L’episodio evidenzia le vulnerabilità residue nei sistemi di pagamento legati alle criptovalute, in particolare quando questi operano su infrastrutture legacy. Gnosis Pay ha chiarito che i fondi dei clienti sono rimasti al sicuro e che la piattaforma enterprise, destinata alle aziende, non è stata compromessa. Tuttavia, l’esposizione di dati come nomi, indirizzi fisici, numeri di carta e indirizzi wallet rappresenta un rischio concreto per gli utenti finali in termini di privacy e potenziale phishing. La distinzione tra il sistema B2C violato e quello enterprise intatto è fondamentale per comprendere la portata limitata dell’attacco, che non ha messo a repentaglio le transazioni aziendali né i saldi dei portafogli digitali.

I numeri

Le fonti disponibili non riportano il numero esatto di clienti interessati dalla violazione. Protos cita l’evento come una singola violazione annunciata. I dati esposti variavano a seconda dell’utente: mentre alcuni hanno visto compromessi solo nome, indirizzo di spedizione e riferimento del conto, altri, come riferito dal fondatore di Rotki Lefteris Karapetsas, hanno perso anche il numero della carta e tutti gli indirizzi wallet collegati al proprio account. Questa variabilità nei dati esposti suggerisce che l’accesso non autorizzato potrebbe aver colpito database con livelli diversi di dettaglio informativo per ogni singolo cliente registrato sul sistema legacy.

Cosa resta da capire

Al momento non è stato confermato se vi siano state ulteriori conseguenze operative oltre alla perdita dei dati. Gnosis Pay ha dichiarato che il sistema interessato era già in programma per la dismissione entro la fine dell’anno, ma non sono stati forniti dettagli temporali precisi sulla chiusura del servizio legacy rispetto all’incidente. L’azienda non ha risposto immediatamente alle richieste di commento aggiuntive da parte della stampa, lasciando alcuni aspetti tecnici dell’intrusione non ancora chiariti pubblicamente. Restano da definire le tempistiche esatte per la completa eliminazione dei dati sensibili dai server e le misure specifiche adottate per notificare tutti gli utenti potenzialmente coinvolti in modo uniforme.

Fonti: Decrypt, Cointelegraph, Protos.

Questo articolo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria o raccomandazione di investimento.

* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.

Cripto & Financesabato 7 Novembre