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Google presenta Gemini 4 Argon: sfida OpenAI e Anthropic, ma per ora è riservato a pochi

Google presenta gemini. Google ha svelato Gemini 4 Argon, il suo nuovo modello di intelligenza artificiale di frontiera, progettato per affrontare compiti complessi in ambiti quali la programmazione, l’elaborazione d’ufficio avanzata e la sicurezza informatica. Questa novità arriva dopo un periodo in cui Google aveva rallentato rispetto al ritmo di aggiornamento dei modelli più potenti proposto da aziende come OpenAI e Anthropic.

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L’annuncio è stato dato appena un giorno dopo il debutto di GPT-6.1 Sol, ma per il momento l’accesso ad Argon è limitato: Google lo sta utilizzando internamente e ha distribuito il modello a un gruppo ristretto di esperti nel campo della cybersicurezza.

Google presenta gemini: perché è importante

Gemini 4 Argon: funzionalità principali

Argon è stato concepito per supportare ragionamenti lunghi e articolati, quelli necessari nei flussi di lavoro che richiedono più passaggi. Google lo identifica come modello di riferimento per l’ingegneria del software, il lavoro specialistico in settori quali quello legale e finanziario, e la difesa informatica, ovvero la ricerca e la correzione delle vulnerabilità.

Un elemento tecnico chiave riguarda la capacità generativa del modello: il limite massimo di output è stato esteso a 1 milione di token, rispetto ai 64.000 della generazione precedente. In pratica, questo permette al modello di affrontare autonomamente problemi complessi che richiedono numerosi passaggi, come la scrittura di ampie sezioni di codice o la creazione di documenti estesi, senza dover interrompere il processo a metà.

Benchmark e risultati dei test

Secondo i test pubblicati da Google, Argon ha ottenuto un punteggio del 77,9% su DeepSWE v1.1, una benchmark che misura le prestazioni in compiti di programmazione reali e prolungati. Sul benchmark CWE-bench v1, dedicato alla correzione delle vulnerabilità, il modello si è posizionato al primo posto a pari merito con un punteggio del 68%.

Argon ha raggiunto la vetta anche in AutomationBench, una piattaforma per l’automazione dei processi aziendali, ottenendo un punteggio del 51,3%, e ha conseguito il 91,7% su LVBench, che valuta la comprensione di video lunghi. Google sottolinea inoltre che Argon è il primo modello a primeggiare sul Vals Index, un indice composito che pondera i diversi settori in base al loro contributo al PIL statunitense, raggiungendo il 68,9%, contro il 63,1% di GPT-6 Astra di OpenAI e il 67,0% di Claude Opus 5.5 di Anthropic.

Tuttavia, è importante notare che in alcuni test specifici GPT-6 Astra ha ottenuto risultati superiori. Inoltre, i dati forniti da Google sono una combinazione di test interni, classifiche esterne e risultati comunicati dai concorrenti, con condizioni non sempre identiche. Pertanto, questi numeri rappresentano un’indicazione delle capacità di Argon piuttosto che la prova definitiva della sua superiorità assoluta.

Gli investitori hanno reagito positivamente all’annuncio, facendo salire le azioni di Alphabet del 2% nelle contrattazioni dopo la chiusura dei mercati.

Test interni e applicazioni pratiche

Prima dell’annuncio pubblico, Argon è stato sottoposto a test approfonditi da parte degli ingegneri di Google, che lo utilizzano quotidianamente per il debug del codice e per le migrazioni su larga scala. Nel contesto del kernel Zircon di Fuchsia, il modello ha contribuito alla conversione di oltre 800.000 righe di codice da C/C++ a Rust.

Per libgav1, il software open source di Google per la decodifica video, agenti basati su Argon hanno riscritto 32.000 righe di codice di una versione esistente in Rust. Il risultato è un decoder più sicuro dal punto di vista della memoria, che offre prestazioni superiori del 2,7 volte rispetto alla versione precedente e produce un output video identico.

Le applicazioni si estendono anche ai data center, dove il modello ha permesso di liberare oltre 300 TiB di memoria, con un risparmio complessivo stimato tra 500 TiB e 1 PiB. Inoltre, nella ricerca sui computer quantistici, Argon ha superato del 40% un benchmark pubblicato nell’ottimizzazione di un algoritmo specifico, in pochi minuti.

Sicurezza e rilascio graduale

Le capacità avanzate nel campo della sicurezza informatica hanno spinto Google ad adottare un approccio prudente. Argon è stato addestrato a rifiutare richieste relative ad attacchi informatici e allo sviluppo di armi chimiche, biologiche, radiologiche o nucleari, ed è stato sottoposto a test rigorosi da parte di gruppi interni ed esterni.

Google dichiara che il modello ha ottenuto risultati eccellenti nella resistenza al prompt injection e dispone di un sistema di monitoraggio del ragionamento in grado di interrompere operazioni sospette. La piattaforma di cybersicurezza Wiz, attraverso l’iniziativa Scan for Good, ha utilizzato Argon per individuare una vulnerabilità critica in un software sanitario che era sfuggita ai modelli di frontiera precedenti.

Per questo motivo, il rilascio del modello avverrà gradualmente. Attualmente, Argon è riservato a un gruppo selezionato di esperti di difesa informatica attraverso il programma Fairwind, che possono utilizzarlo senza le restrizioni specifiche applicate alle attività informatiche. Google sta inoltre partecipando al processo volontario promosso dal governo statunitense per l’accesso ai modelli prima del lancio ufficiale.

Prima di rendere Argon disponibile a un pubblico più ampio, l’azienda intende rafforzare ulteriormente le protezioni contro abusi, istruzioni malevole nascoste nei contenuti e azioni che potrebbero superare le intenzioni dell’utente.

Prezzi e disponibilità

Il passo successivo prevede la disponibilità di Argon per i clienti a pagamento delle API e per gli abbonati a Google AI Ultra. Successivamente, il modello sarà esteso a sviluppatori, aziende e utenti in generale. Non è stata ancora comunicata una data precisa per il lancio pubblico.

Per gli sviluppatori, il prezzo introduttivo è fissato a 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari per milione di token in output. Al termine della fase introduttiva, i prezzi raddoppieranno, salendo rispettivamente a 4 e 20 dollari per milione di token.

Fonte e approfondimento su google presenta gemini: articolo originale.

* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.