Revolut definisce i. Revolut ha aggiornato i propri Termini di servizio introducendo criteri più rigorosi per i dispositivi che possono utilizzare l’app. È ora richiesto un sistema operativo e firmware originali, con un bootloader bloccato, aggiornamenti software recenti e senza modifiche come root o ROM personalizzate.

Queste nuove condizioni impattano direttamente anche sull’utilizzo di GrapheneOS, in particolare mentre il progetto estende il supporto agli smartphone Motorola. Come riportato ad agosto, Revolut aveva iniziato a implementare controlli che impedivano l’autenticazione per alcuni utenti che utilizzavano GrapheneOS.
Revolut definisce i: perché è importante
Il team di GrapheneOS aveva contestato tale decisione, sostenendo che il sistema operativo è in grado di garantire elevati standard di sicurezza e mettendo in dubbio le motivazioni legate alla protezione degli account. Ora, la posizione di Revolut viene formalizzata nei nuovi Termini di servizio.
La società specifica che, per poter utilizzare l’app e ricevere comunicazioni, il dispositivo deve soddisfare determinati requisiti tecnici e software. Tra questi, l’utilizzo del sistema operativo originale supportato dal produttore, l’installazione degli aggiornamenti software e di sicurezza ufficiali e l’impiego della versione più recente dell’app Revolut.
Revolut giustifica queste condizioni con la necessità di proteggere il conto e le informazioni degli utenti. I nuovi termini precisano che tentativi di eludere le funzionalità di sicurezza standard del dispositivo o l’installazione di sistemi operativi non ufficiali comportano un rischio maggiore per i dati personali.
In caso di alterazione del sistema operativo standard o delle autorizzazioni di sicurezza, Revolut declina ogni responsabilità per violazioni della sicurezza del dispositivo e per eventuali perdite subite dall’utente. La documentazione di supporto dell’azienda specifica che per garantire l’integrità del dispositivo è necessario utilizzare l’app ufficiale di Revolut da store affidabili, avere gli ultimi aggiornamenti software e di sicurezza installati, mantenere il bootloader bloccato, usare firmware ufficiale e certificato ed evitare l’accesso root.
Cosa cambia e quali sono gli effetti
L’elemento più rilevante per gli utenti di GrapheneOS è il riferimento al firmware ufficiale e all’esclusione delle ROM personalizzate. GrapheneOS è un sistema operativo alternativo basato su Android Open Source Project, installabile su dispositivi compatibili in sostituzione del software fornito dal produttore.
La situazione assume una nuova dimensione dato che GrapheneOS si prepara ad ampliare significativamente la propria gamma di dispositivi supportati. Il progetto ha confermato che il Motorola Signature 27 sarà il primo smartphone non appartenente alla famiglia Pixel a ricevere supporto ufficiale, come primo passo di una collaborazione destinata ad estendersi ad altri modelli Motorola.
Resta da vedere se Revolut continuerà a considerare GrapheneOS un sistema operativo incompatibile con la propria app o rivedrà i propri requisiti nel caso in cui il sistema operativo diventi disponibile su un numero crescente di smartphone supportati ufficialmente dai produttori.
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* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
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