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Huawei anticipa le NPU Ascend 960DT e 960PR

Huawei anticipa le. Durante l’evento Huawei Connect 2026 di Shanghai, Huawei ha annunciato che la nuova NPU Ascend 960DT sarà disponibile nel primo trimestre del 2027, anticipando di tre trimestri la precedente tabella di marcia. La variante 960PR seguirà nel terzo trimestre dello stesso anno.

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Questa iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che mira alla costruzione di infrastrutture capaci di collegare migliaia, e in futuro milioni, di NPU. La NPU Ascend 960DT è progettata per le fasi di training e decodifica dell’inferenza, rappresentando un significativo passo avanti rispetto alla generazione precedente, Ascend 950.

Huawei anticipa le: perché è importante

Huawei indica prestazioni fino a 4 PFLOPS in FP4 e 2 PFLOPS in FP8, supportate da una memoria massima di 288 GB e una bandwidth di memoria che raggiunge i 9,6 TB/s. L’azienda sottolinea come queste specifiche siano particolarmente rilevanti nel contesto del mercato cinese, dove le GPU Nvidia e AMD più recenti non sono attualmente disponibili, mentre le restrizioni sulle esportazioni di acceleratori avanzati hanno reso la produzione locale una priorità strategica.

Tuttavia, un confronto diretto con i chip occidentali rivela che l’Ascend 960 non raggiunge i livelli di calcolo promessi dalle nuove piattaforme Nvidia Rubin e dagli acceleratori AMD più recenti. Huawei evidenzia come, nell’addestramento e nell’inferenza dei modelli linguistici di grandi dimensioni, le prestazioni del singolo acceleratore rappresentino solo una parte dell’equazione.

Quando i modelli vengono distribuiti su migliaia di processori, diventano cruciali anche la memoria, le interconnessioni, la latenza e la capacità di far operare il sistema come un’unica macchina. È in questo ambito che Huawei sta concentrando una parte significativa dei suoi investimenti.

Il nuovo sistema Atlas 960E SuperPoD utilizza l’Ascend 960 e può arrivare a ospitare fino a 4.096 NPU, con un’interconnessione basata sulla tecnologia Near-Packaged Optics (NPO) di nuova generazione denominata Hi-ONE. Huawei dichiara una capacità complessiva fino a 8 EFLOPS FP8 e 1 petabyte di memoria, con un livello di disponibilità del 99,8%.

Secondo Huawei, la tecnologia Hi-ONE potrebbe sostituire 48.000 moduli ottici da 800 Gbps con sole 5.500 unità, riducendo il consumo energetico di oltre 550 kW. La tecnologia offre inoltre una capacità di trasmissione dichiarata di 7,2 Tbit/s per singolo motore ottico ed è stata presentata come una soluzione adatta alla produzione su larga scala.

La seconda versione dell’acceleratore, Ascend 960PR, segue un approccio diverso. Il suffisso “PR” indica l’ottimizzazione per la fase di prefill dell’inferenza e per i workload dei recommender. In questo caso, Huawei aumenta il calcolo a bassa precisione fino a 8 PFLOPS FP4, riducendo però la memoria a 192 GB e la bandwidth a 2,4 TB/s.

Il chip è progettato per lavorare in sinergia con la 960DT, con la versione PR che gestisce la fase iniziale dell’inferenza mentre la DT si occupa della decodifica e della generazione dei token. Si tratta di un’architettura eterogenea che mira ad assegnare ciascun carico al tipo di acceleratore più appropriato.

Cosa cambia e quali sono gli effetti

Alla base di questi prodotti c’è UnifiedBus, l’architettura di interconnessione proprietaria con cui Huawei intende superare il tradizionale modello di cluster formato da server relativamente indipendenti. L’obiettivo è collegare CPU, NPU, memoria, storage, schede di rete e switch attraverso un’infrastruttura comune, arrivando a sistemi in cui un numero enorme di processori possa comportarsi come una singola macchina.

Huawei ha presentato questo approccio all’interno della nuova architettura Peerium, progettata per scalare fino al livello del milione di processori. Le ambizioni dell’azienda vanno quindi oltre il semplice inseguimento delle GPU Nvidia.

Huawei afferma di aver già realizzato un SuperPoD basato su Ascend 950 con 4.096 acceleratori e indica come obiettivo cluster da 512.000 NPU, con una possibile evoluzione verso configurazioni da un milione di unità. Si precisa che la configurazione da un milione di processori resta un obiettivo architetturale, mentre il sistema Ascend 960 a 4.096 NPU è attualmente in fase di test.

La roadmap prosegue con Ascend 970 nel 2028 e Ascend 980 nel 2029. Huawei prevede una progressione annuale con un raddoppio delle capacità di calcolo e incrementi paralleli per memoria e interconnessioni. L’azienda sta quindi cercando di costruire un’alternativa completa all’ecosistema occidentale, in cui il vantaggio competitivo sia affidato soprattutto all’integrazione tra acceleratori, memoria, networking, software e architettura dei supercluster.

Fonte e approfondimento su huawei anticipa le: articolo originale.

* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.