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I primi PC con AMD Gorgon Halo per l’AI offrono 192 GB di RAM unificata, ma il prezzo è elevato

I primi pc. La piattaforma AMD Gorgon Halo introduce 192 GB di memoria unificata nei mini PC. Il GMKtec EVO-X5 Pro è in grado di eseguire localmente modelli linguistici (LLM) fino a 320 miliardi di parametri, ma il costo è considerevole.

i primi pc

Nella corsa all’intelligenza artificiale locale, la quantità di memoria disponibile assume un ruolo cruciale quanto la potenza del processore. A dimostrarlo è il nuovo GMKtec EVO-X5 Pro, uno dei primi sistemi basati sulla piattaforma AMD Gorgon Halo e dotato di ben 192 GB di memoria unificata LPDDR5X-8533.

I primi pc: perché è importante

Il produttore ha inizialmente progettato la macchina per gestire localmente modelli da 300 miliardi di parametri, ma con le ultime ottimizzazioni dichiara di essere arrivato fino a 320 miliardi di parametri completamente offline. Questa capacità cambia radicalmente il tipo di modelli eseguibili su un computer desktop: con una quantizzazione a 4 bit, una configurazione di questo genere può contenere modelli che fino a poco tempo fa richiedevano infrastrutture server o acceleratori professionali con quantità molto superiori di memoria.

GMKtec cita esplicitamente l’esecuzione locale di LLM fino a 320 miliardi di parametri, anche se compatibilità e velocità dipendono dal modello utilizzato, dal livello di quantizzazione e dall’ottimizzazione software.

Il componente hardware principale è il Ryzen AI Max+ PRO 495, soluzione che AMD colloca al vertice della propria piattaforma Gorgon Halo. Il chip integra 16 core Zen 5 e 32 thread, raggiunge una frequenza boost di 5,2 GHz e abbina alla CPU una Radeon 8065S con 40 Compute Unit basata su architettura RDNA 3.5. A completare il quadro c’è una NPU XDNA 2 capace di arrivare a 55 TOPS.

Il punto forte di Gorgon Halo non è un incremento rivoluzionario delle prestazioni della CPU, ma la memoria: i 192 GB condivisi tra CPU e GPU possono essere utilizzati in modo più flessibile rispetto alla classica configurazione di un PC con RAM di sistema e VRAM separate. Nel caso dell’EVO-X5 Pro, fino a 160 GB possono essere assegnati alla GPU, lasciando il resto al sistema operativo e alle applicazioni.

Questa architettura è particolarmente adatta all’inferenza degli LLM. Quando si esegue localmente un modello linguistico, una parte enorme delle risorse necessarie serve semplicemente a mantenere nella memoria i pesi del modello. A parità di quantizzazione, aumentare la memoria significa poter caricare modelli molto più grandi senza ricorrere a una scheda grafica professionale con una quantità elevata di VRAM.

Cosa cambia e quali sono gli effetti

La LPDDR5X raggiunge 8.533 MT/s, con una larghezza di banda dichiarata di circa 273 GB/s. Questo dato è superiore ai 256 GB/s della precedente piattaforma Strix Halo, ma non sufficiente per trasformare Gorgon Halo in un sistema drasticamente più veloce nell’inferenza. Il vantaggio principale rimane dunque la capacità, mentre l’aumento della banda può tradursi in un miglioramento più contenuto nella velocità di generazione dei token.

L’EVO-X5 Pro dispone inoltre di tre slot M.2 PCIe 4.0 per una capacità complessiva dichiarata fino a 24 TB, due porte Ethernet da 10 GbE, USB4 e supporto per GPU esterne e configurazioni multi-sistema. Il raffreddamento utilizza una camera di vapore abbinata a tre ventole, con tre modalità operative per gestire carichi prolungati. Il sistema integra inoltre AMD DASH per la gestione remota e un modulo TPM 2.0 dedicato, caratteristiche che lo rendono più interessante anche per piccoli ambienti professionali.

Tutta questa memoria ha però un costo elevato. Il modello EVO-X5 Pro con 192 GB di RAM e SSD da 2 TB costa 6599 euro, mentre la versione con 4 TB arriva a 6899 euro. Il problema è legato soprattutto alla disponibilità della memoria LPDDR5X, la cui domanda è stata spinta enormemente dal boom dell’intelligenza artificiale.

Gorgon Halo porta quindi sul desktop una capacità di memoria sufficiente per affrontare modelli linguistici da centinaia di miliardi di parametri, ma lo fa a un prezzo che lo allontana nettamente dal mercato dei normali PC. La concorrenza di NVIDIA si sta muovendo nella stessa direzione con sistemi basati sul GB10, ma anche in quel caso l’aumento dei prezzi delle workstation AI sta rendendo sempre più costoso portare l’inferenza avanzata fuori dai data center.

Fonte e approfondimento su i primi pc: articolo originale.

* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.