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New York chiede ad Anthropic di posticipare l’IPO per questioni di sicurezza e governance dell’AI

New york chiede. Il Comptroller di New York, Mark Levine, ha chiesto ad Anthropic di rinviare la prevista IPO (offerta pubblica iniziale) fino a quando l’azienda non avrà fornito audit indipendenti sulla sicurezza, una struttura di governance più solida e un piano credibile per gestire lo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale avanzati.

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La richiesta è contenuta in una lettera inviata al CEO di Anthropic, Dario Amodei. Levine, responsabile finanziario e revisore dei conti della città di New York, sottolinea che i fondi pensione gestiti dalla sua amministrazione detengono attualmente una piccola quota in Anthropic, pari a circa 7 milioni di dollari.

New york chiede: perché è importante

Levine ha spiegato che, qualora l’azienda venisse quotata in borsa e inclusa in indici azionari come il Russell 3000, i fondi che replicano tali indici acquisterebbero automaticamente le sue azioni. Per questo motivo, desidera maggiori garanzie prima della quotazione.

Il Comptroller fa riferimento all’articolo “We Must Pace the Frontier”, pubblicato il 12 settembre, in cui Amodei stesso sosteneva la necessità di rallentare il miglioramento delle capacità dei modelli AI. Levine ribatte che, se il ritmo dello sviluppo supera la capacità di comprensione e controllo, anche il calendario della quotazione dovrebbe essere rivalutato.

Nella lettera, pubblicata dall’ufficio del Comptroller di New York, Levine chiede ad Anthropic di specificare come intende implementare audit e controlli, quali rischi devono coprire e con quali tempistiche. Chiede inoltre chiarimenti sulla sufficienza di tali misure per tradurre in pratica l’appello di Amodei a una riduzione del ritmo di avanzamento delle capacità dell’AI.

Le preoccupazioni sollevate non sono teoriche, poiché le stesse ricerche condotte da Anthropic hanno evidenziato potenziali capacità dannose dei modelli AI sempre più autonomi, come sabotaggio di codice, facilitazione di frodi finanziarie e manipolazione delle informazioni. Il Comptroller ritiene che questi rischi meritino risposte verificabili prima del debutto a Wall Street.

Cosa cambia e quali sono gli effetti

La richiesta giunge in un momento in cui l’IPO di Anthropic è al centro di un dibattito anche finanziario, con alcune fonti di mercato che indicano una possibile finestra di quotazione a novembre. Tuttavia, la valutazione dell’azienda non è più considerata certa: alcuni investitori la stimano intorno ai 1.500 miliardi di dollari, inferiore ai circa 2.000 miliardi anticipati in precedenza, anche a causa di un rallentamento nella crescita dei ricavi.

Levine non si limita alla sicurezza tecnica, ma mette in discussione anche l’adeguatezza della governance futura nei confronti degli azionisti pubblici e chiede ad Amodei una risposta scritta, oltre a un confronto diretto. Il messaggio è chiaro: prima dell’IPO, Anthropic dovrebbe dimostrare che i propri impegni di sicurezza abbiano ambito, calendario e meccanismi di accountability.

Il tema si inserisce nel più ampio dibattito sui costi e sui limiti materiali dell’AI: Anthropic ha più volte indicato data center, energia e personale qualificato come colli di bottiglia per la crescita dei propri sistemi, un aspetto che rende ancora più rilevante il confronto tra espansione commerciale e gestione dei rischi.

Fonte e approfondimento su new york chiede: articolo originale.

* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.

Cripto & Financedomenica 18 Ottobre