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SpaceXAI in tribunale per le turbine a gas dei datacenter Colossus

Un giudice federale del Mississippi ha respinto la richiesta di SpaceXAI di archiviare la causa intentata dalla NAACP, relativa a presunte violazioni del Clean Air Act. La controversia riguarda l’utilizzo di turbine a gas per alimentare i datacenter Colossus nell’area di Memphis, accusate di essere state installate senza le necessarie autorizzazioni ambientali.

SpaceXAI in tribunale per le turbine a gas dei datacenter Colossus

SpaceXAI dovrà quindi affrontare in tribunale la causa promossa dalla NAACP per le presunte violazioni delle normative ambientali legate all’impiego di turbine a gas nei suoi datacenter negli Stati Uniti. Il giudice ha respinto la richiesta della società di Elon Musk di archiviare il procedimento.

SpaceXAI: perché è importante

La questione verte in particolare sul complesso Colossus e su una centrale elettrica che SpaceXAI sta costruendo a Southaven, nel Mississippi. Le strutture sono state oggetto di proteste da parte delle comunità locali, preoccupate per le conseguenze ambientali e sanitarie delle infrastrutture energetiche utilizzate per alimentare i sistemi di intelligenza artificiale.

La causa è stata depositata nell’aprile 2026 presso il tribunale federale del distretto settentrionale del Mississippi. L’iniziativa è promossa dalla NAACP, con il supporto legale del Southern Environmental Law Center e di Earthjustice, che contestano l’installazione e l’utilizzo di turbine a combustione alimentate a gas senza le autorizzazioni previste dal Clean Air Act.

Secondo gli atti, tra agosto e dicembre 2025 xAI e la controllata MZX Tech avrebbero installato e messo in funzione almeno 27 turbine a gas a Southaven senza un’autorizzazione alle emissioni. Il Southern Environmental Law Center sostiene che nel sito Colossus sarebbero presenti almeno 35 turbine e altre fonti di inquinamento atmosferico, anch’esse prive dei necessari permessi preventivi o operativi.

Le emissioni contestate comprendono sostanze che contribuiscono alla formazione dello smog e particolato atmosferico. I legali della NAACP affermano che questi inquinanti possono aumentare i rischi per la salute delle persone nelle vicinanze, oltre a provocare odori sgradevoli e altri effetti sulla qualità dell’aria.

SpaceXAI aveva chiesto l’archiviazione del procedimento sostenendo che le turbine utilizzate fossero dispositivi mobili e quindi non soggette agli obblighi autorizzativi contestati. La società aveva inoltre messo in discussione la legittimazione della NAACP a promuovere un’azione legale sulla base del Clean Air Act, arrivando a sostenere che tale possibilità fosse incompatibile con la Costituzione statunitense.

Cosa cambia e quali sono gli effetti

Il giudice ha respinto anche questa contestazione relativa alla presunta incostituzionalità delle azioni promosse dai cittadini. Secondo quanto stabilito, chi ricorre a questo strumento legale agisce a proprio nome e per tutelare i propri interessi, chiedendo sanzioni che compensino i danni subiti.

La pronuncia rappresenta un ulteriore passo sfavorevole per SpaceXAI. Anche il Dipartimento di Giustizia statunitense aveva precedentemente chiesto di interrompere il procedimento, ma il tribunale aveva già respinto tale richiesta. La NAACP considera la nuova decisione una conferma della possibilità di portare avanti la propria iniziativa legale.

Nel frattempo, è emerso che xAI sta acquistando abitazioni nel quartiere Colonial Hills, vicino alla centrale elettrica di Southaven, offrendo ai proprietari di rinunciare a qualsiasi pretesa legale legata al rumore delle turbine a gas utilizzate per alimentare i datacenter.

Fonte e approfondimento su SpaceXAI: articolo originale.

* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.