Home / News / ChatGPT Pro raddoppia i limiti d’uso dopo le proteste degli utenti

ChatGPT Pro raddoppia i limiti d’uso dopo le proteste degli utenti

OpenAI ha annunciato di raddoppiare i limiti d’uso dei piani ChatGPT Pro da 100, 200 e 500 dollari, inclusi quelli Business Premium. La modifica è entrata in vigore immediatamente.

ChatGPT Pro raddoppia i limiti d'uso dopo le proteste degli utenti

La decisione riguarda principalmente ChatGPT Work e Codex, che condividono lo stesso sistema di consumo, e segue la precedente intenzione dell’azienda di ridurre l’allowance del piano da 200 dollari a partire dal 29 ottobre. L’informazione è stata diffusa su X da Tibo, responsabile della comunicazione per ChatGPT e Codex, come riporta BleepingComputer.

ChatGPT Pro: perché è importante

Il canone degli abbonamenti rimane invariato; la modifica riguarda esclusivamente la quantità di utilizzo consentito. OpenAI non rende pubblici i numeri esatti relativi al consumo per ciascun piano, rendendo difficile valutare il valore effettivo del raddoppio dei limiti.

Questa mossa arriva in un contesto particolare, con le aziende AI che attualmente spendono più di quanto incassano nella fornitura del servizio, sperando in una crescita rapida dei profitti. L’aumento dei prezzi o la riduzione dei token inclusi negli abbonamenti sono misure comprensibili, e il ripensamento di OpenAI dopo le proteste dimostra la sensibilità dell’azienda al feedback degli utenti.

Tibo ha specificato che il piano da 200 dollari non subirà la riduzione precedentemente annunciata, quindi Work e Codex rimangono invariati per chi utilizza questo piano. Ha inoltre aggiunto che i limiti estesi per i dots continuano ad essere validi, con un consumo separato rispetto a quello standard. Sono previsti ulteriori modelli e miglioramenti di efficienza che dovrebbero ottimizzare l’utilizzo dei token.

Sotto il post originale, alcuni utenti Plus hanno espresso preoccupazione per la mancanza di modifiche ai loro limiti, mentre altri hanno comunicato di aver già disdetto l’abbonamento. Tom’s Hardware aveva precedentemente riportato il ritorno del limite di cinque ore su Codex e Work per gli abbonati Plus.

Per comprendere le dinamiche che spingono a queste modifiche, è utile analizzare i conti delle aziende del settore. Secondo Fortune, Anthropic ha registrato ricavi per 16,3 miliardi di dollari nel primo semestre, contro 1,2 miliardi nell’anno precedente, con una perdita operativa di 693 milioni (rispetto ai 2,1 miliardi del 2025). La perdita netta è stata di 80,7 miliardi, ma 72,4 derivano da una voce contabile relativa al valore delle obbligazioni convertibili. Al netto di alcune voci, l’azienda dichiara un utile operativo di 1,6 miliardi.

Cosa cambia e quali sono gli effetti

Nel secondo trimestre, Anthropic ha speso 5,6 miliardi in calcolo a fronte di ricavi per 11,6 miliardi, ottenendo un rapporto di 2,08 dollari incassati per ogni dollaro di calcolo. Tom’s Hardware aveva precedentemente riportato un margine operativo del primo trimestre per OpenAI pari a -122%.

Questi dati evidenziano come il settore sia in rapida crescita ma anche soggetto a dinamiche complesse, con la necessità di trasformare la crescita in margini concreti. La quotazione in borsa obbliga le aziende a dimostrare profitti reali, e un settore che cresce troppo rapidamente rischia di incorrere in una bolla speculativa, come già accaduto in passato.

Ridurre i token inclusi negli abbonamenti rappresenta un modo meno visibile per aumentare il prezzo. Per chi utilizza quotidianamente Codex, il costo reale è rappresentato dalle ore di lavoro disponibili. La reazione degli utenti e la successiva decisione di OpenAI dimostrano che l’azienda ascolta le proteste.

Per valutare al meglio il raddoppio dei limiti, si consiglia di misurare il proprio consumo reale e confrontarlo con i costi di un’API a pagamento. Questo rappresenta, per ora, il criterio più onesto per determinare il valore effettivo dell’abbonamento.

Fonte e approfondimento su ChatGPT Pro: articolo originale.

* Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.