Windows 11 KB5127936. Microsoft ha rilasciato l’aggiornamento preview KB5127936 per Windows 11, disponibile per le versioni 25H2 e 26H2. L’installazione porta i build rispettivamente alla versione 26300.9818 e 26200.9818. Contestualmente è stato distribuito anche l’aggiornamento KB5127653 per Windows 11 26H1, che aggiorna il sistema al build 28000.3365.

Tra le novità più significative figura un completo rinnovamento del menu contestuale di File Explorer. L’obiettivo è migliorare la velocità di visualizzazione e ridurre l’ingombro con opzioni non essenziali. Gli utenti avranno ora la possibilità di personalizzare i comandi integrati che vengono mostrati, aggiungendo funzionalità come la stampa diretta e organizzando le estensioni di terze parti in sottomenu dedicati.
Windows 11 KB5127936: perché è importante
Le voci “Taglia”, “Copia”, “Incolla”, “Rinomina”, “Elimina” e “Condividi” saranno immediatamente visibili nel menu contestuale. L’opzione “Proprietà” è stata spostata in fondo all’elenco, mentre una nuova voce dedicata permetterà di accedere alle impostazioni di personalizzazione del menu.
È stata inoltre ottimizzata la ricerca interna a File Explorer, che ora presenta un layout più coerente per visualizzare il nome, la posizione e la data dei file. La barra degli indirizzi supporta ora la scorciatoia “~” per accedere rapidamente alle cartelle del profilo utente. Infine, la finestra “Opzioni cartella” introduce il supporto alla modalità scura.
Microsoft ha introdotto anche una nuova funzionalità chiamata Cloud Rebuild, che consente di reinstallare Windows scaricando l’immagine e i driver direttamente da Windows Update. Questa operazione elimina la necessità di utilizzare supporti USB o immagini personalizzate per la reinstallazione del sistema operativo. La funzione è particolarmente utile in situazioni in cui il sistema non riesce ad avviarsi correttamente.
Cloud Rebuild include un’opzione per una sanificazione sicura dei dati, che però è irreversibile e richiede quindi particolare attenzione durante l’utilizzo. Gli amministratori IT possono attivare questa funzione da remoto tramite il Recovery CSP. La procedura di ripristino può ora riutilizzare i profili Wi-Fi salvati, incluse alcune reti basate su certificati.
Sul fronte dell’accessibilità, l’applicazione Magnifier offre un nuovo tema ad alto contrasto progettato per ridurre l’abbagliamento senza alterare la fedeltà dei colori originali. Sono stati inoltre introdotti livelli di zoom indipendenti per ciascun monitor. Narrator è ora in grado di leggere e navigare le equazioni matematiche presenti in Word, PowerPoint, Edge e Chrome. Live Captions può includere l’audio dello screen reader, anche se questa opzione è disattivata di default.
Cosa cambia e quali sono gli effetti
Microsoft estende la protezione memory integrity a un numero maggiore di dispositivi durante gli aggiornamenti, rispettando le preferenze già impostate dagli utenti e dagli amministratori. Il comportamento dell’ibernazione adattiva è stato modificato: il sistema si attiverà per ridurre il consumo energetico quando la carica della batteria supera l’80% e interverrà in modo più tempestivo sotto il 10%.
Microsoft avvisa che le operazioni DPAPI basate su prompt verranno dismesse ad aprile 2027, offrendo agli sviluppatori un periodo di tempo per migrare i dati protetti. Tra le altre novità tecniche, è stato aggiunto il supporto IPv6 CLAT su Wi-Fi ed Ethernet, consentendo alle applicazioni progettate per IPv4 di funzionare su reti esclusivamente IPv6 (richiede l’indirizzamento SLAAC). È disponibile anche il supporto testuale a Unicode 17.0, che introduce 4.803 nuovi caratteri e quattro script aggiuntivi.
Microsoft Edge, a partire dalla versione 150, beneficia della funzione Accelerated App Launch, progettata per velocizzare l’avvio del browser, soprattutto quando il dispositivo è sotto carico. L’aggiornamento include una serie di correzioni a problemi relativi al Remote Desktop (per utenti non amministratori con Administrator protection attiva), all’audio HDMI e DisplayPort su alcune GPU AMD, ai crash di Windows Sandbox (con errore 0x80370106) e ai fallimenti di certificazione TPM. È stato risolto un problema relativo al PIN pre-boot di BitLocker che poteva causare blocchi del TPM a causa di tentativi involontari, ed è stata ripristinata la virtualizzazione nidificata di WSL2 su processori AMD. PowerShell e la relativa ISE riportano ora il numero di versione 5.1 nel nome.
Fonte e approfondimento su Windows 11 KB5127936: articolo originale.
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