Antec AX20
Oggi proviamo il nuovo Antec AX20, un piccolo Mid Tower che è arrivato da poco sul mercato a circa 60 euro. Il case monta di serie tre ventole ARGB con sistema d’illuminazione fisso. Era da tanto che non vedevamo delle ventole con illuminazione fissa, ma visto il prezzo del case c’è ben poco da dire.

Antec ha optato per un frontale completamente aperto cosi da favorire il flusso d’aria. Il case è molto compatto infatti dovrete stare attenti alla lunghezza della scheda grafica che andrete a montare.
Il case può montare un dissipatore ad aria con altezza massima di 155 MM. Mentre per quanto riguarda la scheda video la lunghezza massima arriva a 270 MM. In realtà noi abbiamo montato senza problemi una Nvidia Reference da 280 MM.
Le dimensioni dei componenti sono tassitive, quindi tenetene conto prima di muvervi nell’assemblaggio.
Nella prossima pagina troverete tutte le specifiche del prodotto. Qui trovate tutti i nostri articoli su prodotti Antec.
Antec AX20

Il case arriva con una scatola compatta e con un guscio in polistirolo a proteggerlo dagli urti.
Il produttore ha inserito il bundle nel retro del case.
La compattezza del case si vede dal primo scatto. Il produttore ha creato una soluzione che può ospiatare senza problemi una build di fascia bassa o media, questo grazie ad un buon flusso d’aria che può essere facilmente potenziato montando delle ventole in espulsione.
Per capirci si potrebbe tranquillamente montare una build con RTX 4070 e 7800X 3D ottenendo performance di tutto rispetto in uno spazio molto compatto. Senza rinunciare al formato ATX.
La parte frontale.
Il case è totalmente forato sul frontale, le soluzioni mesh garantiscono un flusso d’aria più corposo e quindi performance dissipative maggiorate rispetto alle soluzioni con frontale chiuso.
Il retro del case.
Poco da segnalare rispetto alle soluzioni standard per le altre zone del AX20.
Fondo e top del case.
Sul fondo troviamo un filtro anti polvere per proteggere il PSU, mentre sul top troviamo due posizioni per ventole da 120 MM.
Connettività.

L’interno del case.
Un grosso copri PSU domina la scena. Il produttore lo ha forato per favorire lo scambio d’aria tra le due zone. Inoltre sulla destra troviamo il foro per il passaggio di un AIO. Il supporto per gli AIO si ferma però a 280 MM.
Come potete vedere sul frontale è presente un filtro anti polvere che eviterà alle tre ventole montate in immissioni di riempire il case di polvere.
Per quanto riguarda la piastra della scheda madre sono presenti fori in tutte le posizioni per il passaggio dei cavi.
Il retro.
Lo spazio sul retro è sufficiente per gestire una build di questa fascia. Con qualche fascetta i cavi vengono gestiti senza tanti porblemi. Il resto può essere sistemato sopra la slitta per gli HDD.
Assembliamo e accendiamo.
Nell’inserire i componenti all’interno del case abbiamo un pochettino sforato le misure indicate dal produttore, il dissipatore che abbiamo utilizzato è leggermente più alto, cosi come la scheda grafica più lunga. Per fortuna però siamo riusciti a richiudere il tutto senza tanti problemi.
I cavi li abbiamo sistemati tutti sulla sinistra, se gestiti correttamente non avrete nessun problema al richiudere il tutto. L’uso di un paio di fascette renderà le operazioni decisamente più semplici.
Il risultato finale è molto bello, inoltre ci permette di ottenere un sistema compatto che può stare tranquillamente anche sulle scrivanie di dimensioni ridotte. Una cosa di certo da non sottovalutare.
Nelle ultime foto della Gallery vi mostro l’illuminazione ARGB. Come dicevamo nelle pagine precedenti questa è fissa. In pratica le ventole riproducono un onda arcobaleno non permettendo all’utente nessuna regolazione.
Siamo giunti alla fine del nostro articolo, L’Antex AX20 è un prodotto compatto e che arriva sul mercato a soli 60 euro. Il prezzo non è assolutamente male. Anzi.
I materiali utilizzati, cosi come gli spazi sono corretti, con l’hardware che abbiamo oggi riusciamo ad assemblare una macchina potente e ben dissipata. Senza dover andare ad investire somme maggiori per Mid Tower molto più grandi.

La domanda che ci ponevamo è quanto potesse costare in più concedere all’utente finale delle ventole ARGB classiche, dotate di connettore da collegare direttamente alla scheda madre. Rimarremo per sempre con il dubbio.
Per il resto il prodotto è valido sotto tutti i punti di vista.

Hardware Ready Ready to Bench?






























































