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ARCTIC Alpine AM4, dissipatore passivo per CPU.

Siamo sempre più abituati a vedere grossi dissipatori con tante ventole e AIO sempre più luminosi, oggi proviamo un prodotto che fa della semplicità il suo punto di forza ed è stato studiato dal produttore per essere utilizzato con CPU con TDP sotto i 47w, che scende a 35w quando si parla di sistemi completamente privi di ventole! L‘ARCTIC Alpine nasce quindi per portare il sistema il più vicino possibile ai 0 dBa.

Ovviamente dovete tenere ben presente che il prodotto non nasce per CPU con TDP più alti di quelli riportati nella descrizione, ma se fate un poco di downclock e avete un buon flusso d’aria è utilizzabile anche con CPU Ryzen di prima e seconda generazione. Andiamo a vedere il prodotto e a scoprirne le potenzialità in un sistema privo o quasi di ventole.

Il prodotto.

La confezione è delle dimensioni dello stesso dissipatore, con una colorazione nera e tutte le maggiori caratteristiche che lo accompagnano. L’azienda offre 6 anni di garanzia, anche se c’è veramente poco da poter rompere, a meno che non lo lanciate verso un muro. In bundle troviamo le 4 viti per il fissaggio e un cartoncino con codice a barre per scaricare velocemente il manuale direttamente su vostro smartphone, un buon risparmio di carta.

Il prodotto è interamente in alluminio ed è totalmente di colore nero, questo lo renderà quasi invisibile una volta installato. Sul fondo troviamo la pasta termica pre applicata. Il sistema di montaggio è estremamente semplice.

Montaggio.

Passiamo a qualche test, ovviamente di solito eseguiamo dei test a stock e poi in overclock, ma non è fattibile con un prodotto del genere che punta decisamente ad altro. Il produttore riporta come test quello effettuato sulla APU A12 9800E, con temperature che passano da 40 gradi in full load con il dissipatore stock a 56 gradi in full load con l’Alpine. Un ottimo risultato se pensiamo che questo è ottenuto completamente a stock.

Per i nostri test invece abbiamo provato ad usare un Ryzen 2400G, questo ha un TDP di 65w sulla CPU e un TDP di 65w sulla GPU. Quindi siamo ben oltre le specifiche del prodotto, a stock il dissipatore fornito in bundle riesce in full load con CPU e GPU utilizzati al 100% si ferma intorno ai 70 gradi con temperatura ambiente di 27 gradi. In game le temperature invece si aggirano intorno ai 63 gradi. Con l’Alpine a stock abbiamo toccato i 95 gradi e interrotto il test visto che le frequenze veniva tagliate automaticamente, mentre in game ci siamo stabilizzati intorno agli 89 gradi. Non contenti abbiamo deciso di applicare un downvolt e abbassato la frequenza di CPU e GPU, passando dai 3900 mhz di boost ai 3200 mhz e calando la GPU a 850 mhz. Cosi facendo e abbassando i voltaggi siamo riusciti ad ottenere dei risultati accettabili. Con Il dissipatore stock che è riuscito a tenere in full load a 57 gradi e in game a 49 gradi. L’Alpine è riuscito a tenere la CPU in full load a 85 gradi, con temperature in game di 75 gradi. I test sono stati effettuati in un case con 2 ventole da 140 mm in immissione a 1300 giri e una in espulsione a 1300 giri, in ambiente chiuso.

Ma non siamo tipi che si accontentano. Allora abbiamo preso il nostro 1800x e ci siamo messi a lavoro.

Questa volta il test è stato effettuato con sistema aperto su banchetto e due ventole in immissione a 1300 RPM. Con CPU a stock dopo pochi secondi l’Alpine collassava, facendo passare le frequenze da 3900 a 2900, con temperatura fissa a 95 gradi (tctl) e quindi conseguente taglio delle temperature. Allora ci siamo messi a lavoro, il sistema anche qui non ci ha permesso di andare sotto i 3200 Mhz, ma in offset abbiamo portato il voltaggio a 1V. Cosi facendo il piccolo Alpine è riuscito a tenere i 3200Mhz senza tagliare per oltre 30 minuti! Con CPU TCTL a 90 gradi e Tdie a 70!

Siamo sicuri che con CPU meno esose le temperature possano senza problemi rispecchiare quanto elencato dal produttore visto che qui, con CPU ben oltre specifiche abbiamo ottenuto ottime prestazioni.

Assegniamo al prodotto 5 stelle!