Il mondo degli AIO è veramente vasto e pieno di veramente tante proposte differenti. Lucine, dimensioni e personalizzazioni varie sono sicuramente le cose che più saltano all’occhio. Arctic è famosa nel mondo dei dissipatori per fornire prodotti di alta qualità a buon prezzo, concentrandosi totalmente sulla qualità e le capacità del prodotto, senza perdersi in illuminazioni varie che assorbono parte del budget.
Da questo ragionamento nascono i nuovi liquid Freezer II, prodotti che introducono una serie di chicche che siamo sicuri amerete anche voi. Perchè in un mondo dove tutto sembra andare in unica direzione troviamo finalmente qualcosa di diverso, altrettanto potente e ben pensato.
Il modello che andremo a provare per voi è quello da 280 Mm, come sappiamo questo formato di solito è possibile adagiarlo nella maggior parte dei case, soprattutto in quelli dove non è possibile montare proposte da 360 MM. C’è da dire che soprattutto con l’arrivo dei Ryzen 3 con 16 core la necessità di dissipare tutto e farlo bene è veramente diventato fondamentale.
Andiamo a scoprire il prodotto.
Dato che ho ricevuto il sample prima che venisse inserito nella pagina ufficiale ancora non ci sono le specifiche, ma le potete vedere qui sulla confezione.
La confezione mette al centro uno schizzo del prodotto e ai lati un bel blu Arctic! Sono due gli anni di garanzia per questo AIO e seguendo la politica Arctic il libretto d’istruzione è solo Online mediante il codice a barre, questo perchè ci permette di creare meno rifiuti di carta. Un occhio all’ambiente non è mai male!
Sulla confezione possiamo ritrovare tutte le caratteristiche sui differenti componenti del nostro Liquid II 280! Vedremo con calma ogni componente, per ora ci basti sapere che è pienamente compatibile con AM4 e con i più moderni socket intel.
Partiamo dal pezzo fondamentale, la pompa.
Voglio subito fare i complimenti al produttore, questi sono sicuramente i tubi che più mi hanno dato senso di robustezza tra tutti gli AIO che ho recensito, anche i connettori danno un ottimo senso di robustezza, i tubi sono di dimensioni generosi e nascondono un segreto.
Chiunque abbia montato un AIO sicuramente sa che serve un connettore 4 Pin per componente. Ma Arctic ha deciso di andare ben oltre questa cosa, basta avere un casino di fili da sistema! Ora l’alimentazione di tutto il sistema avviene mediante un unico connettore 4 pin che esce dalla pompa! L’alimentazione delle ventole viaggia attraverso i tubi totalmente nascosta agli occhi. Anche per questo motivo l’AIO ci giunge già tutto montato e pronto all’uso!
Continuiamo poi osservando la ventolina da 40 mm posizionata ad un lato della blocco waterblock e pompa, questo componente che in altre proposte alla fine era risultato un elemento di disturbo in questa proposta va a completare l’offerta di raffreddamento. Infatti la velocità massima è limitata a 3000 RPM che su una ventola cosi piccola vuol dire essere inudibile. Questa quindi si occupa di dirigere un filo d’aria verso i VRM della scheda madre andando a garantire qualche grado in meno su questa zona calda.
La velocità della pompà viaggia tra gli 800 e i 2000 RPM. E qui possiamo aprire una piccola parentesi. Essendo un sistema gestito da un unico connettore e privo di software è si facile da montare, ordinato e tutto il resto. Però, perchè c’è un però, le velocità di rotazione dei vari elementi saranno legate tra loro.
è un problema?
A nostro parere assolutamente no. Ne parleremo nelle conclusioni. La base di contatto per lo scambio termico con la CPU è in rame, come dovrebbe sempre essere.
Anche sul radiatore dobbiamo aprire una parentesi, questo è lungo 317 mm e largo 38 mm, la maggior parte degli altri radiatori si ferma a 30 o 32 mm. Questo significa avere una superficie dissipante maggiorata che unita alle due ventole da 140 mm vuol dire avere temperature minori con un ottimo rapporto rumore rotazione.
Le due ventole da 140 mm invece hanno regime di rotazione che va da 200 a 1700 RPM. Su ventole cosi gradi si può ottenere un ottimo valore di CFM che arriva infatti a 72.8 e un ottima pressione statica che arriva a 2.4 mm H2O.

I tubi sono lunghi ben 450mm, una lunghezza che garantisce una grande semplicità di montaggio. Inoltre la superficie protegge il tubo vero e proprio da eventuali danni che possono avvenire durante la fase di montaggio.

Il tutto per ottenere un prodotto bello da vedere anche senza una sola lucina.

Fate attenzione se decidete di optare per questo prodotto, dovrete avere almeno 65 mm di spazio per poterlo montare senza problemi!
L’hardware utilizzato nei nostri test.
Grazie ad AMD da questa recensione in poi sfrutteremo il Top di marca sul socket AM4, quindi il 1800x. I test verranno condotti a default e in OC a 4ghz.
Rumorosità e temperature
I test sono stati svolti con temperatura ambiente di 20 gradi.
Anche con tutto al massimo la rumorosità rimane sotto i 30 dBa, il che vuol dire che in un case chiuso potrete tranquillamente tenere le ventole sempre al massimo senza soffrire di rumori fastidiosi.
Test con il Ryzen 1800x.
Ryzen 1800x a stock.
Ryzen 1800x a 4Ghz.
Test precedenti di dissipatori con il Ryzen 1600.
Ryzen 1600 a stock.
Ryzen 1600 a 3.8Ghz.
Sistema di montaggio.
L’unica cosa che ho trovato scomodo è il sistema di montaggio su AMD. Questo utilizza la piastra fornita con la scheda madre, ma allo stesso tempo il produttore non ha pensato che questa non è bloccata alla mobo.. Quindi quando andrete a montarlo con una mano dovrete tenere la piastra, con un altra mano tenere la pompa e con un altra ancora avvitare! Ah no, abbiamo solo due mani.
Quindi per risolvere il problema, se non potete bloccare la pompa con il peso stesso della scheda madre su una superficie piana per poi inserirla nel case, usate un poco di scotch carta per bloccare la piastra, inserite due viti in verticale e il gioco è fatto.
Come potete vedere la pompa non è invasiva, quindi potete inserire le ram che volete ma soprattutto avrete una piccola e silenziosa ventolina a soffiare sui caldi VRM!
Siamo giunti alla fine della nostra recensione, convinti di avere davanti un best buy assicurato! Arctic da sempre è riuscita ad offrire prodotti ampiamente competitivi, sia sul lato delle prestazioni sia sul lato del prezzo.
L’Arctic liquid Freezer II 280 è un AIO pronto a tutto, capace di tenere a bada tranquillamente proposte calorose come le CPU di fascia alta che abbiamo al momento sul mercato. Il design di questo prodotto è particolare, la pompa soprattutto ha forme abbastanza futuristiche studiate per rendere la ventolina in essa integrata perfettamente camuffata. Onestamente qualcosa di diverso non ci disturba per niente, anzi apprezziamo molto questo design.
Sulla questione dell’illuminazione sono diverse le case che hanno optato per un altra strada, differente da quella degli RGB, tale scelta sicuramente sarà apprezzata da un utenza che preferisce una build sobria.
La ventolina sulla pompa non è cosa nuova, diverse case negli anni l’hanno adottata, il problema reale però era quello del rumore. Ventole cosi piccole ad alti RPM tendono a ” fischiare ” trasformando una buona idea in qualcosa di fastidioso. In questo caso anche se non abbiamo controllo diretto su di essa almeno la velocità è contenuta per contenere il rumore. Quindi possiamo dire che l’integrazione di una ventola sul blocco pompa si può definire perfettamente riuscito.
Ma quanta aria sposta? Mettendola al massimo e avvicinando il dito si può avvertire un leggero soffio, nulla di eclatante, anche perchè una ventola cosi piccola a soli 3000 RPM non può spostare chissà cosa, però quel soffio in un case totalmente chiuso può voler dire anche 10 gradi in meno sul dissipatore dei VRM.
Tiriamo le somme, a 70 euro è veramente difficile trovare di meglio! Per tale motivo assegniamo il massimo dei voti!
Hardware Ready Ready to Bench?



































