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MSI RTX 3060 Gaming X Trio. Recensione

msiLa situazione mondiale delle schede video non ha intenzione di cambiare e ci ritroviamo ad avere  una carenza totale di GPU di qualsiasi fascia e prezzo. Quindi uno dei fattori più importanti per giudicare una scheda video al momento è molto influenzato da questa situazione, per questo possiamo a limite valutare le performance relative al prezzo di listino comunicato dal produttore. Oggi a finire sotto la nostra batteria di test è la MSI RTX 3060 Gaming X Trio, la top di marca di MSI per questo chip.

Siamo difronte ad una scheda video che viene immessa sul mercato a 549 euro, con le performance relative di una RTX 2070, ma con ben 12 Gb di memoria Vram. Questa di dare cosi tanta memoria ad una scheda di fascia meno alta è sicuramente una mossa di mercato.

La MSI RTX 3060 Gaming X Trio è stata per tale motivo fornita di 12Gb di VRAM per combattere anche sulle specifiche con le radeon che invece sono state tutte lanciate con grandi quantitativi di RAM. La scheda ha una interfaccia a 192 bit, quindi la scelta era tra 6 e 12 Gb.

Abbiamo ben 3584 CUDA core attivi, 80% in più rispetto a quelli visti nella RTX 2060. Mentre per quanto riguarda i Tensor core sono 112 e 28 RT core, sono numericamente inferiori rispetto a quelli sulla RTX 2060 ma sono più efficienti.

La scheda nasceva con l’idea di dimezzare le performance in mining, ma da quello che abbiamo potuto accurare il blocco è durato meno del previsto.

 

La scheda si presenta con il Tri Frozr 2 e ben tre ventole TorX 4.0. Una soluzione dissipativa sicuramente sovradimensionata per questa tipologia di chipset. Con i soli 170W di TDP infatti la RTX 3060 risulta essere sicuramente una scheda fresca di suo, un dissipatore come il Tri Frozr 2 progettato per le RTX 3080 saprà certamente tenere fresca la nostra scheda.

Questa nuova serie di dissipatori progettati da MSI vanta tutta una serie di innovazione, tra i quale i core pipe e le alette progettate per ridurre i rumori ed aumentare le performance.

La scheda è stata spinta a 1852 Mhz di boost, 75 Mhz più del clock del modello reference. Come ovviamente sappiamo gli algoritmi tenderanno a spingere sempre più in alto le frequenze quanto più sarà fresca la scheda.

 

Configurazione Utilizzata

  • i9 10900K
  • MSI Tomahawk Z490
  • G.skill 16 Gb DDR4 4266 Mhz
  • Intel Optane
  • Windows 10 64bit
  • Corsair Rm1000i

I test sono eseguiti tutti ad ultra. A risoluzione di 2560×1440 e 3840×2160.

 

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3DMark

FIRESTRIKE

Time Spy

Unigine SuperPosition

 

Extreme 1080P.

Optmized 4K.

FarCry 5.

L’ultimo dell’amata serie Ubisoft è un titolo che utilizza un motore grafico che giova di CPU con alte frequenze ed IPC elevati. Quindi i risultati possono variare e anche di molto se utilizzerete un Ryzen serie 5000 o un 10900K a 5.2 Ghz.

Ghost Recon Wildlands.

Siamo difronte ad un Open World pronto a mettere in crisi la vostra CPU e GPU, molteplici i setting grafici presenti e ad Ultra risulta essere un vero mattone per qualsiasi scheda video in commercio. Il titolo fa un buon uso delle CPU con molti Core. I nostri test sono effettuati a molto Alto e non ad ultra come di solito succede per tutti gli altri titoli qui di seguito.

Hitman

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Hitman è sviluppato su motore grafico Glacier 2, integra la DX12, anche se sostanzialmente non pronta nel momento in cui scrivo, il motore grafico utilizzato riesce a gestire una moltitudine di personaggi e ha ottimi giochi di luce.

 

Rise of The Tomb Raider

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Il motore grafico di questo titolo è il Horizon proprietario di Crystal Dynamics, questo è stato migliorato per ottenere una grande fedeltà dell’immagine. All’uscita segnaliamo un uso sproporzionato della RAM.

Shadow Of the Tomb Raider.

L’ultimo capitolo della nota eroina utilizza un motore grafico che offre un ottima implementazione del HDR, permettendoci di vedere sui monitor adatti dei colori eccezionali. Il motore grafico è CPU dipendente nel senso buono, infatti permette sia di utilizzare l’IPC singolo core sia di appoggiarsi contemporaneamente su 8 o più core fisici.

Assassin Creed Valhalla.

Una delle serie più amata e seguita di sempre si aggiorna e questa volta si ambienta in nordici paesaggi. Il titolo è realmente molto pesante e in 4K risulta una sfida anche per le nuovissime schede video nate nel 2020! Il gioco ha un comodo benchmark integrato che potrete usare per scoprire le performance del vostro sistema.

Metro Exodus.

Uno dei banchi di prova che utilizzeremo di più per i nostri test, questo titolo vanta implementazione DLSS e RTX. Le ultime tecnologie sui raggi di luce che tanto sono temute da tutte le GPU del monto. Inoltre grazie al DLSS si può avere un notevole incremento prestazionale con una rinuncia grafica accettabile, ma senza dover scalare i setting grafici.

Death Strading.

Dalla mente di Hideo Kojima un titolo con una ambientazione veramente molto particolare! Il motore grafico offre diverse scelte e troviamo l’implementazione del DLSS che permette di giocare in 4K con un frame rate alto.

The division 2.

Il secondo capitolo di The Division offre una ambientazione che a momenti ricorda i giorni nostri. Il motore grafico cura l’ambiente cittadino, i riflessi e l’illuminazione in modo molto apprezzabile. Risulta un titolo molto pesante soprattutto se avviato a setting massimi.

Red Dead Redemption 2.

Uno dei titoli più attesi degli ultimi 10 anni si presenta con una cura per ogni singolo particolare. Grazie ad una grafica curata nel dettaglio il titolo Rockstars risulta essere estremamente immersivo. In 4K risulta essere una sfida per qualsiasi PC.

Ecco alcuni test con la nostra GPU in overclock. La scheda arriva con un bios già abbastanza pompato e con un TDP già ai limiti. Possiamo tranquillamente impostare un +80 sulla GPU e un +500 sulle memorie ma il TDP sarà il nostro reale nemico nella riuscita.

Metro Exodus.

Red Dead Redemption.

3DMark Time SPY.

In attesa del lancio della tecnologia equivalente di AMD al DLSS abbiamo selezionato alcuni benchmark per questa interessante tecnologia. Grazie ad una serie di algoritmi questa tecnologia permette di incrementare notevolmente le performance in game senza snaturare l’immagine. Il DLSS li dove incrementato a dovere ha dimostrato di poter permettere il gaming in 4K anche su schede non top di marca. Test effettuati a 2160P, potrete confrontarli con quelli nelle pagine precedenti

Metro Exodus.

Shadow of the Tomb Raider.

Death Strading.

Il Ray tracing è la più grande innovazione degli ultimi 10 anni, questo permette un livello d’illuminazione estremamente realistico trasformando un semplice gioco in una piccola opera d’arte. Ad oggi sia AMD che Nvidia la supportano. Test effettuato a 1440P, potete confrontarlo con quello nelle pagine precedenti.

Metro Exodus.

Temperature.

Il dissipatore è a dir poco sovradimensionato, la scheda anche sotto overclock non riesce ad andare oltre i 60 gradi. Il dissipatore fa un grande lavoro e rimane decisamente silenzioso. Duecento euro in più della reference dovevano essere in qualche modo giustificato. MSI diciamo che ci ha dato decisamente dentro.

Consumi.

Il consumo totale della nostra RTX 3060 è di 170W, cosi come impostato dal produttore.

Il dissipatore rimane decisamente silenzioso.

msiCome si è potuto evincere dai nostri test siamo difronte ad una scheda video che macina più frame di una RTX 2070, ma che rimane qualche punto % sotto alla GTX 1080 TI. Siamo difronte ad una scheda che sicuramente al suo prezzo di listino senza pandemia avrebbe fatto la fortuna del suo proprietario per il gaming a 1080P ad alti frame, ottenendo a 1440p delle performance oneste.
Dobbiamo dire che tra la 3060 e la 3060 TI la differenza è grossa e marcato, molto più grossa di quella presente tra la stessa 3060 TI e la 3070 o quella tra 3080 e 3090.
Per tale motivo Nvidia ha dotato questo modello di un grosso quantitativo di Vram, che certamente le permettono in alcuni ambiti di essere una scheda capace di attrarre il pubblico anche dei professionisti.

Come dicevamo, fingendo di trovarci in una situazione “normale” la RTX 3060 in generale ha un ottimo rapporto prezzo performance. Un poco meno se prendiamo in considerazione il modello MSI RTX 3060 Gaming X Trio che stiamo recensendo, che viene proposto ad un prezzo superiore a quello di una RTX 3070 reference. Dobbiamo però considerare che probabilmente MSI ha voluto mettere un prezzo più congruo al momento, senza fare come tanti marchi che hanno lasciato prezzi di listino che nella realtà non abbiamo mai visto.

Tornando all’oggetto di questa recensione non possiamo che parlarne bene. La scheda monta un dissipatore da top di marca, in pratica non scalda e non si sente mentre lavora. Due cose che solo con un dissipatore esageratamente grande si possono ottenere.

Il modello in questione si presta anche all’overclock, considerando però le normali limitazioni dovute dai voltaggi bloccati.

Concludiamo, vista la qualità del prodotto e lasciando stare il prezzo che oggi non può essere tenuto realmente in considerazione, siamo difronte ad una delle migliori 3060 in commercio.