MSI ci ha inviato una regina, la RTX 3090 Suprim X da 24 Gb di memoria GDDR6x.
La serie Suprim viene presentata dal noto produttore come il culmine della ricerca durata anni e anni. La cura nei dettagli è quello che rende una scheda video una grande scheda video e possiamo tranquillamente dire che in questo caso MSI si è superata. Siamo difronte ad una bestiona da 3 slot ed è lunga 336 mm! Se state valutando di acquistare la top di marca MSI quindi armatevi di metro e cercate di capire se effettivamente vi sta nel case.
Diamo qualche numero però, la Suprim monta il Chip RTX 3090 di Nvidia, sono ben 10496 i core a disposizione e la scheda nasce con interfaccia PCIe 4.0 quindi pronta per le piattaforme AMD che supportano questa tecnologia. Il chip utilizzato è il GA102 quasi alla massima potenza, e insieme ai cuda core in precedenza citati troviamo 328 core Tensor, 82 core RT, 328 TMU e 112 ROP. Le memorie sono delle GDDR6X all’incredibile velocità di 19.5 Gbps e sono ben 24 i GB a disposizione a 384 bit con bandwich da 940 GB/s!
Siamo difronte ad un prodotto che di certo strizza l’occhio soprattutto ai professionisti e ai creatori di contenuti, 24 Gb di Vram sono il sogno di tantissimi. Nvidia con questa scheda video punta a sostituire la Titan RTX che era prezzata oltre i 2500 euro. La Suprim si piazza intorno ai 1800 euro, circa 250 euro in più della 3090 reference. Lo fa presentandosi con un dissipatore curato in ogni minimo dettaglio, e tantissime altre chicche che andremo ad apprezzare a breve.
La scheda vanta una funzione Dual Bios, per i nostri test abbiamo impostato la funzione Gaming con frequenze più alte, TDP maggiorato e soprattutto un profilo ventole leggermente più aggressivo. Il bios Silent è sicuramente la scelta ideale per un professionista che vuole lavorare senza mai sentire un rumore dalla propria scheda.
Nelle pagine seguenti andremo a vedere più nel dettaglio il lavoro di MSI sulla scheda, sul dissipatore e sui bios. Di seguito un nostro piccolo Unboxing.
Cominciamo dal bundle. La confezione ha le dimensioni di quelle usate per schede madri di fascia alta. Il peso è indicativamente quello se non superiore. Solo la scheda pesa 1900 grammi.
L’apertura a scrigno ci permette di accedere come prima cosa al bundle, compreso nella confezione troveremo un bel tappetino e un robusto reggi scheda video. Quest’ultimo potrebbe salvare la vostra povera PCIe dal peso di questa gigante.
La scheda grafica merita in primi un aggettivo: stupenda.
Il design vanta tre ventole per il raffreddamento dell’enorme superficie lamellare che si occupa di dissipare la GPU, le Vram e il reparto d’alimentazione.
MSI ha chiamato il dissipatore Tri Frozr 2S e le tre ventole Torx 4.0. Il design particolare di queste ventole con un anello che unisce due pale secondo MSI porta ad un incremento del 20% delle performance. Le tre ventole hanno la medesima dimensione, 92MM. Il dissipatore posto sotto di esso ha delle dimensioni simili ai dissipatori a torre che di solito andiamo a montare sulle CPU. Il produttore ha progettato le zone di contatto in modo tale da andare direttamente sopra le zone calde. Tutte le RAM e i VRM sono a contatto diretto con il dissipatore, cosi da avere uno scambio termico ideale.
Degli enormi heatpipe sono posti proprio sotto alla GPU cosi da favorire lo scambio termico. Inoltre tutta la superficie lamellare del nostro dissipatore è studiata in modo tale che il flusso d’aria non produca nessun tipo di rumore. Un altra chicca della progettazione MSI. La scheda ovviamente è fornita di funzione 0 dBa, questo la rende completamente muta durante un utilizzo leggero o desktop.
Ma la dissipazione non termina sul frontale. Il Backplate è una parte attiva della dissipazione della scheda! Infatti su di esso troviamo un heatpipe e dei pad termici. L’unione quindi di tutte queste attenzioni garantisce all’utente un prodotto efficiente che nonostante i consumi, di cui parleremo nell’apposita pagina, riesce a rimanere fresco.
Essendo anche un prodotto rivolto ai giocatori non può mancare un complesso e strutturato sistema RGB. Sia la parte frontale, che il lato e il backplate sono dotati di zone RGB personalizzabili mediante il software del produttore.
Devo segnalarvi anche dei rinforzi in metallo presenti in alcune zone, questi evitano che il PCB possa flettere sotto al peso del dissipatore. Unito al reggi GPU fornito in bundle siamo sicuramente difronte ad un prodotto curato in ogni singolo dettaglio.
Non avendo smontato la scheda prendo una immagine del PCB in prestito dai ragazzi di https://www.techpowerup.com/review/msi-geforce-rtx-3090-suprim-x/3.html
La scheda utilizza controller MPS Monolithic Power Systems, più costosi di quelli montati sulla variante 3080, ma anche migliori a livello di performance. Sono ben 17 i VRM montati sulla suprim, con controller DrMOS OnSemi NCP303151A. Tutte unità d’alto livello. Le Vram invece sono alimentate da 4 VRM con controller UPI uS5650Q.
La scheda monta 12 moduli da 1 Gb GDDR6X prodotti da Micron D8BGX.
Configurazione Utilizzata
- i9 10900K
- MSI Tomahawk Z490
- G.skill 16 Gb DDR4 4266 Mhz
- Intel Optane
- Windows 10 64bit
- Corsair Rm1000i
I test sono eseguiti tutti ad ultra. A risoluzione di 2560×1440 e 3840×2160.
La casa madre dichiara un boost clock di 1860 Mhz sulla GPU e un clock di 1219 Mhz sulle memorie, questo valore deve essere ovviamente moltiplicato.
Il produttore fornisce la scheda di un sistema dual bios, quello normale e più conservativo porta la scheda a raggiungere gli 80 gradi, con una frequenza massima di 1950 Mhz in boost che cala raggiunta la temperatura intorno ai 1840 Mhz.
Con il bios Gaming il profilo ventole è più aggressivo, infatti passa da 45% al 60% di velocità, tenendo la scheda intorno ai 72 gradi e permettendole di boostare a 1965 Mhz e di mantenere una frequenza di 1900 Mhz raggiunta la temperatura.
Siamo riusciti senza problemi a dare un +80 alle frequenza della GPU e +500 alle memorie. La frequenza reale delle memorie è 19.5 Gbps.
3DMark
FIRESTRIKE
Time Spy
Unigine SuperPosition
Extreme 1080P.
Optmized 4K.
FarCry 5.
L’ultimo dell’amata serie Ubisoft è un titolo che utilizza un motore grafico che giova di CPU con alte frequenze ed IPC elevati. Quindi i risultati possono variare e anche di molto se utilizzerete un Ryzen serie 5000 o un 10900K a 5.2 Ghz.
Ghost Recon Wildlands.
Siamo difronte ad un Open World pronto a mettere in crisi la vostra CPU e GPU, molteplici i setting grafici presenti e ad Ultra risulta essere un vero mattone per qualsiasi scheda video in commercio. Il titolo fa un buon uso delle CPU con molti Core. I nostri test sono effettuati a molto Alto e non ad ultra come di solito succede per tutti gli altri titoli qui di seguito.
Hitman

Hitman è sviluppato su motore grafico Glacier 2, integra la DX12, anche se sostanzialmente non pronta nel momento in cui scrivo, il motore grafico utilizzato riesce a gestire una moltitudine di personaggi e ha ottimi giochi di luce.
Rise of The Tomb Raider

Il motore grafico di questo titolo è il Horizon proprietario di Crystal Dynamics, questo è stato migliorato per ottenere una grande fedeltà dell’immagine. All’uscita segnaliamo un uso sproporzionato della RAM.
Shadow Of the Tomb Raider.
L’ultimo capitolo della nota eroina utilizza un motore grafico che offre un ottima implementazione del HDR, permettendoci di vedere sui monitor adatti dei colori eccezionali. Il motore grafico è CPU dipendente nel senso buono, infatti permette sia di utilizzare l’IPC singolo core sia di appoggiarsi contemporaneamente su 8 o più core fisici.
Assassin Creed Valhalla.
Una delle serie più amata e seguita di sempre si aggiorna e questa volta si ambienta in nordici paesaggi. Il titolo è realmente molto pesante e in 4K risulta una sfida anche per le nuovissime schede video nate nel 2020! Il gioco ha un comodo benchmark integrato che potrete usare per scoprire le performance del vostro sistema.
Metro Exodus.
Uno dei banchi di prova che utilizzeremo di più per i nostri test, questo titolo vanta implementazione DLSS e RTX. Le ultime tecnologie sui raggi di luce che tanto sono temute da tutte le GPU del monto. Inoltre grazie al DLSS si può avere un notevole incremento prestazionale con una rinuncia grafica accettabile, ma senza dover scalare i setting grafici.
Death Strading.
Dalla mente di Hideo Kojima un titolo con una ambientazione veramente molto particolare! Il motore grafico offre diverse scelte e troviamo l’implementazione del DLSS che permette di giocare in 4K con un frame rate alto.
The division 2.
Il secondo capitolo di The Division offre una ambientazione che a momenti ricorda i giorni nostri. Il motore grafico cura l’ambiente cittadino, i riflessi e l’illuminazione in modo molto apprezzabile. Risulta un titolo molto pesante soprattutto se avviato a setting massimi.
Red Dead Redemption 2.
Uno dei titoli più attesi degli ultimi 10 anni si presenta con una cura per ogni singolo particolare. Grazie ad una grafica curata nel dettaglio il titolo Rockstars risulta essere estremamente immersivo. In 4K risulta essere una sfida per qualsiasi PC.
Metro Exodus.
Red Dead Redemption.
3DMark Time SPY.
Metro Exodus.
Shadow of the Tomb Raider.
Death Strading.
Il Ray tracing è la più grande innovazione degli ultimi 10 anni, questo permette un livello d’illuminazione estremamente realistico trasformando un semplice gioco in una piccola opera d’arte. Ad oggi sia AMD che Nvidia la supportano. Test effettuato a 1440P, potete confrontarlo con quello nelle pagine precedenti.
Metro Exodus.
Temperature.
La nostra scheda con bios Silent è impostata per arrivare ad 80 gradi per poi tagliare leggermente le performance come descritto nelle pagine precedenti. La rumorosità massima è di 31 dBa, quindi la scheda risulta essere inudibile anche dopo una lunga sessione di gaming o lavoro.
Con il bios da gaming la rumorosità sale a circa 34 dBa, ma la temperatura scende a 72 gradi, con un incremento delle performance generali.
Consumi.
Con il Bios Silent la scheda arriva a consumare massimo 420 w.
Con il Bios Gaming la scheda arriva a consumare 465 w.
Per comprenderci la RTX 2070 Super Gaming X senza toccare il TDP è arrivata ad assorbire 220w. In overclock 244 w.
La RTX 2080 TI usata nei test è arrivata a consumare 330 W.
La nuova generazione Nvidia prodotta ad 8 Nm da Samsung sembra essere una delle più avide lato consumo degli ultimi anni. Il problema non è assolutamente della Suprim, i dati che vi ho appena elencato sono quelli che fanno segnare tutte le custom in commercio.
Siamo giunti alla fine della nostra recensione, la MSI RTX 3090 Suprim X 24G è una custom dalle performance veramente elevate, e non mi riferisco ai meri valori in FPS che la pongono nell’olimpo delle schede video. Mi riferisco ad un sistema di dissipazione che nulla lascia al caso. MSI ha preso un Chip, quello Nvidia RTX 3090, e lo ha circondato di tante attenzioni e qualità. Il PCB è studiato per offrire il massimo e un alta durabilità nel tempo, non solo a livello di componentistica che come abbiamo visto è tra le migliori sul mercato, ma anche a livello fisico visto l’enorme peso dei dissipatori moderni.

La scheda consumando 460w riesce ad offrire delle temperature molto buone, il bios Gaming non permette di andare oltre i 72 gradi anche dopo ore di pesante gaming. Il passaggio da un bios e l’altro è immediato grazie al comodo switch.
Inoltre ci è piaciuto veramente molto il backplate, non sono un elemento dal design unico e ricercato, ma anche un attivo membro del sistema dissipativo.
Tiriamo le somme, il prezzo di questa scheda non è sicuramente alla portata di tutti, cosi come non lo è quello della 3090 in generale. Questi modelli si rivolgono all’utenza Extreme. MSI con la serie Suprim X ha creato una scheda che si piazza circa al 16% di performance superiori alle RTX 3080 e il 6% superiori alla RTX 3090 reference. L’overclock di fabbrica di questo modello è superiore a tutte le altre custom e inferire solo a quello visto sulla Kingpin.
Rimanendo lato gaming le 3090 permettono il Gaming 8K che onestamente ancora vediamo molto lontano, ma è sempre una cosa in più che grazie ai 24 Gb di memoria, ben 14 più della 3080, si va ad aggiungere a quello che offre l’attuale TOP di marca Nvidia.
Dobbiamo fare i complimenti ad MSI, la nuova TOP di marca ci piace un sacco da tutti i punti di vista.
Abbiamo difronte un prodotto per utenti Extreme dove tutto è pensato e studiato per offrire il massimo. I premi che assegnerò valutano il lavoro di MSI in generale, come sappiamo la differenze di prezzo per il giocatore normale non è giustificata rispetto alla RTX 3080 che alla metà del prezzo di listino offre prestazioni solo il 15-10% inferiori.
Hardware Ready Ready to Bench?









































































