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Recensione GTX 1070 Founders edition, Test in Singola e SLI

Salve ragazzi, oggi andremo a recensire la nuova Geforce GTX 1070, sia in configurazione singola scheda che in SLI! Questa scheda lanciata meno di un mese fa da Nvidia fa parte della famiglia Pascal, costruita con processo produttivo a 16nm Finfet+. Grazie a questo, Nvidia è riuscita a ridurre i consumi aumentando le performance, andremo a vedere nei nostri test fino a che punto.

Come anticipato i test verranno svolti anche il SLI, inoltre ci sarà un piccolo approfondimento con test a 3440×1440.

Andiamo a vedere come si comporta l’ultima arrivata in casa Nvidia.

La GTX 1070 è basata su GP104, lo stesso chip che troviamo a bordo della sorella maggiore GTX 1080, ma qua viene a mancare un intero GPC, e quindi 5 SM in meno rispetto al chip completo, ritrovandoci così con 1920 Cuda Core e 120 unità texture.

I sample fornitoci da Nvidia vantano frequenza di Clock di ben 1880 Mhz in Bost 3.0. Durante le sessioni di gioco la scheda downclocca intorno ai 1800 Mhz, e questo è dovuto all’ultima versione, piuttosto aggressiva, del GPU Boost 3.0., che cerca di mantenere il giusto equilibrio tra temperatura e frequenza.

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Geforce GTX 1080 si basa sulla nuova architettura denominata Pascal, di cui fa il suo punto di forza l’elevata efficienza.

Il chip a bordo della scheda è il GP104, equipaggiato da 2560 CUDA core, che operano alla frequenza base di 1607MHz, che tramite all’ultima verisone del GPU Boost, ovvero la 3.0, arriva in automatico a 1734MHz. E’ composta da ben 7,2 miliardi di transitor in una superficie di 314mmq. All’interno del GP104 troviamo quattro Graphics Processing Cluster, di cui ognuno di essi include cinque Thread/Texture Processing Cluster e un ruster engine. Abbiamo 20 SM, dove al suo interno troviamo 128 CUDA core ciascuno, per un totale di 2560 e 160 unità texture.

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Nel back-end della GPU troviamo otto controller di memoria a 32 bit, con un bus di 256 bit, con otto ROPs e 256 KB di cache L2, per un totale di 64 ROPs e 2MB di cache.

Nvidia sulla GTX 1080 ha adottato le memorie GDDR5X, versione successiva delle GDDR5, per poter aumentare il bandwidth. Grazie a queste memorie, Nvidia è riuscita a portare il bandwidth a 320 GB/s, questo grazie all’elevata velocità delle GDDR5X, ovvero 10 Gb/s.

Con questa nuova architettura è stato introdotto il processo produttivo a 16nm FinFET Plus di TSMC, garantendo una velocità superiore del 60%, e consumi inferiori del 70% rispetto ai 28HPM.

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Insieme a questa architettura, Nvidia ha inoltre introdotto alcune novità per quanto riguarda il Multi GPU. Con la  GTX 1080 e anche con la 1070, il supporto allo SLI a tre e quattro vie sarà limitato solo a determinate applicazioni. Questo perché Nvidia ha presentato il nuovo bridge HB. Questo nuovo bridge, va a sfruttare tutti e due i connettori presenti nella scheda, andando quasi a raddoppiare la banda passante, in modo da evitare stuttering ed avere una migliore sincronia dei fotogrammi.

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ModelloGeForce GTX 1080GeForce GTX 1070GeForce GTX Titan XGeForce GTX 980 TiGeForce GTX 980
GPUGP104GP104GM200GM200GM204
CUDA core2.5601.9203.0722.8162.048
Clock GPU1.607 MHz1.506 MHz1.000 MHz1.000 MHz1.126 MHz
Boost clock GPU1.734 MHz1.683 MHz1.075 MHz1.075 MHz1.216 MHz
ROPs6464969664
TMU160120192176128
Processo produttivo16nm16nm28nm28nm28nm
Clock memoria10.008 MHz8.008 MHz7.008 MHz7.008 MHz7.008 MHz
Memoria dotazione8 GB8 GB12 GB6 GB4 GB
Bandwidth memoria320 GB/s320 GB/s336 GB/s336 GB/s224 GB/s
Architettura memoriaGDDR5XGDDR5GDDR5GDDR5GDDR5
Bus memoria256bit246bit384bit384bit256bit
TDP180w150w250w250w165w
Alimentazione8pin8pin8pin+6pin8pin+6pin6pin+6pin

Qualche scatto della Founders, nuovo design per il dissipatore Reference Nvidia e soprattutto nuovo prezzo.

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Per il dissipatore ci affideremo su quello scritto da Alessandro Tallarini per le GTX 1080, dato che il dissipatore è il medesimo.

Nvidia anche quest’anno, nella scheda di riferimento, ha utilizzato il sistema DHE (Direct Heat Exhaust). La ventola radiale raccoglie l’aria fresca, che viene soffiata attraverso le alette del dissipatore, posto sotto la copertura di alluminio, e successivamente viene espulsa all’esterno del case. Una delle novità introdotta da Nvidia nella edizione Founders è il dissipatore a camera di vapore. Anche il designed è stato rinnovato, donando un look più moderno ed aggressivo alla scheda, mantenendo però lo schema colori che siamo ormai abituati a vedere dalla serie 700 in poi.

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Nel retro del dissipatore troviamo i pad termici delle memorie e dei VRM, ed i connettori per la scritta Geforce GTX e per la ventola.

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Come detto prima, il backplate della GTX 1080, è diviso in due parti, che Nvidia consiglia di togliere per chi vorrà fare un sistema a multi GPU. Nella parte esterna possiamo notare la scritta Gerforce GTX 1080 e il logo Nvidia.

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Una volta rimosso completamente il dissipatore dal PCB, la prima cosa che notiamo subito è la GPU, con la scritta GP104 incisa su di essa. Con una superficie di 314mmq, è molto più piccola delle soluzioni precedenti.

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A bordo della scheda troviamo otto moduli di ram GDDR5, prodotti da Samsung, da 1 GB ciascuno.

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Gli ingeneri di Nvidia, per la GTX 1070, hanno adottato un sistema di alimentazione a cinque fasi. Quattro di esse sono dedicate alla GPU, mentre una, quella in alto di colore diverso, serve per alimentare costantemente le memori GDDR5.

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Nvidia ha cambiato anche il controller PWM dei voltaggi, infatti troviamo un µP9511P. Questo nuovo controller non è compatibile con gli attuali programmi di overclock come MSI Afterburner o EVGA PrecisionX, infatti non possiamo variare in alcun modo, si spera per il momento, i voltaggi.

Presente un Unico connettore da 8 pin per l’alimentazione supplementare.

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Il retro è molto semplice, non vi sono presenti moduli di memoria da dissipare, quindi il Backplate utilizzato da nvidia è per lo più estetico, io che va assolutamente bene.

Piccola nota, se dovete smontare un Founders sappiate che i bulloncini che tengono il BP ancorato alla scheda sono a loro volta delle viti.

Immagine

Configurazione Utilizzata

  • i7 5960x a 4.6 Ghz
  • Asus Deluxe x99
  • G.skill 4x4gb DDR4 a 3000Mhz
  • Samsung 840 evo 120gb
  • Windows 10 64bit
  • Driver 369.39 whql

I test sono eseguiti tutti ad ultra. A risoluzione di 2560×1440 e 3840×2160.

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3DMARK 13
FIRESTRIKE

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UNGINE HEAVEN

ungine heaven

preset: custom
Api: DX11
quality: ultra
tessellation: extreme
AA:8x
Resolution: 1920×1080

Catzilla

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Crysis 3

crysis 3
Per quanto riguarda questo gioco possiamo parlare di sicuro di uno dei migliori, se non il migliore, motore grafico in circolazione il CryEngine 3. Fin dall’uscita del primo episodio della serie Crytek ci ha abituato a motori capolavoro che hanno fatto diventare Obsoleti la maggior parte dei pc da gioco, anche con Crysis 3 la potenza non è mai abbastanza.
La tecnologia di rendering utilizzata è deferred rendering, che processa prima le parti più importanti, questo è dovuto alla scarsità di memoria e potenza di elaborazione delle console.
Il cryEngine 3 è quel che più si avvicina al foto realismo, nonostante Crytek abbia rinunciato agli spazi aperti e alla possibilità di libertà di movimento, scegliendo comunque ambienti piccoli per Crysis 3. In questi è possibile aumentare la qualità dell’immagine in modo inverosimile .
Un grade lavoro è stato fatto sulle Ombre e illuminazione, queste ultime raggiungono un alto grado di realismo nonostante il basso impatto sulle prestazioni, poi il Light Propagation Volume (LPV) per approssimare la luce indiretta nelle scene completamente dinamiche.
Moltissimi sarebbero i dettagli di questo motore grafico, vi consiglio però di provarlo con i vostri occhi.

Battlefield 4

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La grafica per uno dei migliori giochi di simulazione di guerra è affidata al Frostbite 3, questo utilizza un rendering che sfrutta Microsoft DirectComputer per la gestione dell’illuminazioni in tempo reale e proprio l’illuminazione che viene curata nei minimi particolare suddividendola in piccole parit e calcolando il singolo raggio, le particelle sono integrate in esso fornendo a questa un porzione di illuminazione e la relativa ombra.
Durante il gioco, il G-buffer, attraverso la Resolution Scale, tiene traccia dei parametri dei materiali di cui sono formati gli oggetti. I filtri AA permettono al motore di eliminare artefatti ed arrotondare i bordi, per una qualità d’immagine perfetta. Tutto Ultra msaa 4x.

Thief

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Basato su una variante di Unreal Engine, e molto simile a Deus Ex Human Revolution dal punto di vista poligonale, offre una grafica davvero degna di nota, ricostruzione medievale eccellente e Texture in HD, SSAA (SuperSampling Anti-Alias) e gli effetto di fumo fanno il resto.

 

Benchmark The Division, Star Wars Battlefront e Hitman

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Il motore grafico utilizzato è un nuovissimo SnowDrop, inoltre per la fisica molto sviluppata del gioco è stata utilizzato il motore Havok. Il motore grafico è molto sviluppato, brilla per ottime ombre, nebbia volumentrica ed effetti particellari di grandi livello rendendo l’ambientazione newyorkese realistica ad i massimi livelli.

Hitman

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Hitman è sviluppato su motore grafico Glacier 2, integra la DX12, anche se sostanzialmente non pronta nel momento in cui scrivo, il motore grafico utilizzato riesce a gestire una moltitudine di personaggi e ha ottimi giochi di luce.

StarWars: Battlefront

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FROSTBITE

Frostbite Engine è il motore grafico sviluppato da DICE per la serie di sparatutto in prima persona Battlefield.
Battlefront sfrutta l’ultima versione, ovvero il Frostbite 3, sviluppata a partire dal 2011, e rilasciata solo nel 2013.
Il motore grafico è in grado di sfruttare le DX 11.1 e si fa riconoscere per la profondità e la cura nei dettagli che è capace di renderizzare, con effetti particellari avanzati, lens flare, ombre dinamiche e FOV elevato.
Diventa uno dei più importanti engine con l’uscita di Battlefield Bad Company 2, grazie alla distruttibilità degli ambienti e alla implementabile moltitudine di dettagli visivi, situazionali e dinamici.

 

Benchmark Shadow of Mordor e Metro Last Light

shadow of mordor

Il motore grafico in questione vanta Texture in grado di saturare ben 6GB di memoria grafica, ad ogni modifica gli sviluppatori hanno fornito le specifiche di quanto questa impatterà sull’utilizzo della memoria grafica. Vanta Order Independent Transparency per l’armonizzazione di capelli e pelliccia con l’illuminazione. Presenta una pesante Tessellation.

Metro Last Light

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Il motore grafico utilizzato è il 4A Engine, sviluppato dalla casa 4A Games, ed è uno dei migliori motori in circolazione, questo gestisce in modo eccellente sia spazi chiusi ed angusti che gli spazi aperti che riproducono le zone più iconiche di Mosca, ottimizzato per non utilizzare più di 4Gb di RAM e 2GB di VRAM, tutto questo grazie ad un sistema di Streaming proprietario che evita anche errori nelle Texture o errori nella visualizzazione del mondo esterno.
Gestisce ottimamente il Multi-thread, infatti sono gestiti dalla CPU effetti fisici e l’audio.
Il motore gestisce ottimamente la Tecnologia Nvidia Physx, che permette di interagire con le particelle, simulando alla perfezione esplosioni ed altro.
La tassellatura è applicata a tutto quello che il giocatore vede e infatti pesa molto sulle prestazioni della scheda, qualora venga disabilitata il motore grafico applica un altro effetto chiamato POM, che cerca di adeguare le immagini, ma è meno efficace della prima.
Per quanto riguarda i filtri bisogna segnalare il Supersampling Anti-Aliasing (SSAA), per utilizzarlo bisogna avere una scheda degna rispetto ma restituisce immagini spettacolare, ad esempio se impostate risoluzione 1080p e poi utilizzate un SSAA X2 la risoluzione che verrà reindirizzata sarà 2688×1512, ovviamente questo pesa e non poco sulla scheda video.

 

Rise of The Tomb Raider

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Il motore grafico di questo titolo è il Horizon proprietario di Crystal Dynamics, questo è stato migliorato per ottenere una grande fedeltà dell’immagine. All’uscita segnaliamo un uso sproporzionato della RAM.

GTA V

GTA V sfrutta il motore grafico proprietario RAGE (acronimo di Rockstar Advanced Game Engine).
L’obiettivo di Rockstar è stato garantire un realismo senza pari nella renderizzazione degli effetti particellari e degli agenti atmosferici, portandoli ad un livello chiave di rappresentazione cinematografica. La pioggia cadendo formerà delle pozze in terra, che, sempre grazie a RAGE, determineranno la stabilità e l’attrito delle gomme dei veicoli.
La fisica, anch’essa, ha avuto un grande rilievo nelle dinamiche di questo motore grafico, andando ad ispessirsi grazie alla gestione più realistica possibile della fisica e della pesantezza, effetti che però non sotto tutti i punti di vista sono stati programmati con esito positivo.
Ciò che stupisce dell’engine di Rockstar è senza ombra di dubbio il post-processing, che regala effetti grafici migliorati, partendo da un’ottima gestione del Depth-Of-Field e dell’HBAO+. La grafica generata in questa maniera, sopratutto di notte, rasenta il realismo, facendo sì che più di una volta fosse messa in dubbio la veridicità di alcuni screen in-game.
Particolare attenzione è stata data anche alla renderizzazione dell’erba, che vanta una produzione istantanea su ogni ciuffo. Questo chiaramente porta ad una pesantezza difficile da contenere anche per schede Enthusiast come la TitanX, che, però, fa sì che il risultato finale sia impressionante.
RAGE inoltre garantisce prestazioni massime sulle impostazioni grafiche di fascia bassa e media, permettendo a qualsiasi Hardware di sfruttare a pieno le proprie risorse

Parliamo subito del dissipatore FE, sono tra quelli che non ha ben capito la mossa di Nvidia di sovraprezzare un dissipatore che, nonostante si comporti abbastanza bene e sia buono per le configurazioni dual GPU di certo non può andare a costare quanto i vari modelli custom dei Partner, con curvatura standard la ventola rimane sul 50% di velocità tenendo la temperatura intorno agli 83 gradi e tagliando le frequenze, con 25° temp ambiante. Durante i nostri test abbiamo fatto OC alla scheda portandola senza problemi a 2080 mhz sulla GPU e 9200 mhz sulle memorie.

Impostando la ventola al 100% abbiamo raggiunto i 70 gradi molto velocemente, concludendo i test con frequenza intorno ai 2GHZ.

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Sono molto curioso di poter provare queste schede sotto liquido e con la possibilità di alzare i voltaggi, infatti questi modelli Nvidia lavorano con 1 v e con picchi intorno a 1.06, raggiungendo come frequenza massima da bench i 2120 MHZ e 9400 MHZ sulle memorie, dati non da poco per dei bios Stock.

I consumi durante i nostri test sono stati di 360 e 520 watt rispettivamente a scheda singola e in SLi con frequenze default, in overclock i consumi salgono con picchi di 380 in singola e 580 watt in sli. Consumi massimi rilevati sia durante firestrike combined che durante sessioni di Gaming.

Attendiamo i programmi che supportino la modifica di voltaggi e bios per comprendere le vere potenzialità delle schede.

Come al solito quando si parla di sistemi multi GPU bisogna ben tenere presente che ci stiamo spostando verso risoluzioni superiori rispetto al FHD, anche se le statistiche Steam parlano ancora di standard addirittura sotto al FHD influenzati dalla presenza pesante di Notebook con risoluzioni inferiori. Come potrete ben vedere lo scaling durante i nostri test è nettamente superiore in 4k, rispetto al 2k, segnale che Nvidia sta lavorando per rendere accessibile il 4k anche al mercato consumer.

20160623_200731Ho deciso, dato che mi è stato chiesto da alcuni dei nostri lettori di fare qualche test anche a 3440x1440p, i test però questa volta li farò con un video, cercando di spiegare al meglio il perchè ho optato per questa configurazione, escludendo lo SLI di GTX 980ti oppure lo SLI di GTX 1080, considerando ogni tipo di caratteristica. La GTX 1070 l’ha spuntata.

https://youtu.be/ipzO4eQp3oE

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Beh andiamo alle conclusioni dopo tutte queste serie di test, la GTX 1070 si piazza tra i mostri sacri della precedente generazione ad un prezzo decisamente invitante e che è destinato a scendere, ad oggi le FE si trovano dai 470 euro in poi e a 500 euro su AMAZON, quindi a prezzi vicini a quelli della GTX 980ti dopo il taglio dei prezzi. L’ultima arrivata è però da preferire sicuramente per i consumi e per lo sviluppo driver che la accompagneranno per i prossimi mesi, a livello prestazionale se la gioca con la GTX 980ti e la Titan X consumando meno di 150!
Il vero punto di forza di questa scheda è fare quello che fa la precedente generazione, con 8GB di memoria rispetto ai 6 della 980ti, consumando minimo 100w in meno.

Per quanto riguarda la configurazione Multi-GPU con una spesa di soli 200 euro inpiù rispetto al prezzo di lancio delle GTX 1080 si ottiene decisamente un Bost prestazionale utilissimo per chi gioca in 4k o come me a 3440×1440 a 100HZ, il tutto consumando soli 580w nelle situazioni più concitanti, mentre con le GTX 980ti, Titan X e Fury X si raggiungevano dai 750w ai 900w a seconda del carico, un risparmio sulla bolletta certamente da tenere presente.

Inoltre per chi può attendere consiglio di aspettare l’arrivo dei modelli Custom i prezzi dovrebbero leggermente calare, e vi porterete a casa una TOP di marca travestita da seconda scelta 😉

assegno 5 stelle su 5, attendendo un leggero calo del prezzo.

Inoltre assegno un Award per le prestazioni rispetto ai consumi.

Un ringraziamento ad Nvidia per il sample fornitoci.

4,5

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