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Thermaltake Core P6 TG Snow Edition. Recensione

Thermaltake ci ha abituati nel tempo a prodotti di altissima qualità, con case sempre complessi e ben progettati.

Oggi vi presentiamo il nuovissimo Thermaltake core P6 TG Snow Edition. Si tratta di prodotto veramente particolare e con delle altissime potenzialità; una su tutte la modularità totale del prodotto.

Il produttore infatti ha progettato questo case in modo tale da essere completamente disassemblabile, questo significa che potrete smontare qualsiasi parte, che sia frontale, laterale, superiore o inferiore. Per adattare il prodotto completamente alle vostre esigenze.

In pratica con questo prodotto non comprerete il classico case,  ma ne comprate almeno tre, o forse anche quattro. Questo perché il prodotto può essere utilizzato come open case, come case normale quindi chiuso con tutte quante le paratie, come banchetto e come wall case, quindi può essere anche facilmente al peso al muro.

Il tutto semplicemente grazie all’ausilio di un cacciavite a croce.

Chiunque può in qualche minuto disassemblare completamente il nostro case e renderlo adatto alle proprie esigenze.

Nella nostra recensione abbiamo rimosso tutte le paratie e cominciato l’assemblaggio praticamente con il minimo indispensabile.

Da li in poi abbiamo cominciato a montare le varie paratie in modo da trasformarlo nuovamente in un case completamente chiuso.

Prima di procedere passiamo alla pagina delle specifiche tecniche, nella quale troverete tutte le indicazioni sulle misure e su cosa potrete andare a montare all’interno del nostro case. Piccolo spoiler, ci va tutto e di tutto.

Thermaltake Core P6 TG Snow Edition

In questa pagina troverete tutte le specifiche tecniche del prodotto comprese le varie periferiche che esso supporta tra i quali i radiatori è la tipologia di ventole.

Il nostro Case viaggia ben imballato,  protetto da un guscio di polistirolo. Su tutti i vetri sono posti da ambo i lati delle pellicole protettive in modo tale che durante la fase di assemblaggio i vetri non vengono macchiati o graffiati accidentalmente.

Bundle.

Nel bundle troviamo diversi componenti che ci permettono le varie trasformazioni del nostro Core P6.

Una volta rimossa la pellicola ci troviamo davanti ad un imponente e pensante case.

Il prodotto è venduto in due colorazioni quella nera, e appunto la Snow che stiamo vedendo in queste fotografie.

Il case presenta tre grossi vetri temperati molto spessi e pesanti posti sulla paratia frontale sul top e sulla laterale. Tutte e tre queste parti e sono facilmente rimovibili, quella laterale è sostenuta da quattro grossi viti in metallo che possono essere rimosse a mano. Per rimuovere gli altri 2 invece dovremmo utilizzare un cacciavite a croce per smontare alcuni componenti che li tengono saldamente incollati alla struttura che.

Sul frontale del case troviamo la connettività, il produttore non si è risparmiato con le porte USB e troviamo i tasti per l’accensione e il Reset.

 

Da quest’altra angolazione possiamo vedere il retro del case, questo è stato forato per permettere un  eventuale ancoraggio al muro. Troviamo anche una grossa feritoia che permette al radiatore, che può essere montato sulla piastra della scheda madre, di espellere l’aria direttamente sul retro del case.

Possiamo notare come il piede che solleva il case sia una parte a sé stante, anche esso è facilmente removibile. Operazione che consigliamo se deciderete di utilizzare il case come un open case o come un banchetto.

Anche la paratia posta sul retro, dove normalmente andiamo a fissare la scheda video e la mascherina della scheda madre, è completamente removibile. Le slitte PCI non sono ancorate ad essa e possono essere gestite come un componente a se stante. Stesso discorso per la zona d’ancoraggio del PSU, che può essere gestita separatamente.

In pratica anche rimuovendo tutta questa zona, e rimuovendo i copri PSU grazie ad un accessorio presento in bundle potrete facilmente ancorare il vostro PSU all’unità centrale.

Una soluzione molto comoda se si decide di fare un open case completo senza nessun paratia a coprire l’hardware.

Da questa angolazione invece possiamo andare a vedere la parte superiore, che presenta un grosso vetro temperato, e la parte inferiore del case dove invece troviamo il piede e filtro antipolvere.

Nel mercato proviamo molte soluzioni che optano a soluzioni mesh forate totalmente senza vetri, le due soluzioni hanno pro e contro, il vetro è esteticamente più apprezzabile, ma compromette in parte la ventilazione, mentre le soluzioni mesh sono un pò più brutte da vedere, ma offrono performance superiori.

Un problema per altri case.

Il Core P6 si può trasformare in entrambe le soluzioni in pochi minuti.

Connettività.

Come dicevamo in precedenza la modularità del prodotto è un valore aggiunto durante le fasi di assemblaggio.

Siamo partiti rimuovendo tutto il superfluo lasciando il case ai minimi termini. Non è una cosa obbligatoria, ma era il modo più comodo per farvi comprendere le potenzialità del prodotto.

Non abbiamo rimosso il copri PSU, ovviamente perché nella nostra idea era quella di installare la scheda grafica in verticale. Per fare questo siamo obbligati a tenere il copri PSU ma se decidessimo di stallare la nostra scheda video nel modo classico potremmo eliminarlo completamente.

La struttura sul retro del case ci permette di nascondere comunque tutti i cavi, gli hard disk e gli SSD che andremo a montare al suo interno.

Lo spazio è comunque tanto quindi anche se andremo ad istallare un grosso numero di ventole, quindi avremmo la necessità di inserire controller vari, sia per le ventole che per gli RGB abbiamo  tutto lo spazio necessario e possiamo ottenere un risultato pulito anche se siamo di fronte magari alla versione open di questo case.

Vi invito a scorrere l’intera galleria fotografica che trovate in questa pagina.

Solo in questo modo vi sarà più chiaro quanto sia effettivamente modulare questo prodotto. Thermaltake non si è fermata a creare un case normale che supporta fino a tre radiatori, anche da 60 mm senza tanti problemi , e che vi permetterà di fare un grosso impianto a liquido.

Ma un prodotto concepito per accontentare qualsiasi utente per molti anni, anche semplicemente cambiando la posizione dei componenti. Come ad esempio l’installazione  della scheda video da verticale ad orizzontale o semplicemente passando ad un open case per un certo periodo.

Cominciamo quindi ad istallare i nostri prodotti, come vi dicevo nella pagina precedente abbiamo optato per l’istallazione della scheda grafica in verticale, questo ovviamente significa che abbiamo dovuto lasciare il copri PSU montato, ma anche questo è molto facilmente rimovibile.

In realtà si potrebbe montare la scheda grafica in questa posizione anche senza il copri PSU, ma tutto il peso della scheda verrebbe trasferito nella zona della connettività. Viste le dimensioni delle nuove schede grafiche e il loro peso non è una cosa consigliabile a lungo andare.

Nonostante il copri PSU non copra integralmente tutta la parte bassa del case, riuscirete facilmente a nascondere i cavi.  Anche perché la zona adibita al cable management e sicuramente sul retro del case.

Il fatto di non aver coperto tutta la zona con quel componente è chiaro segnale che il produttore abbia pensato a varie soluzioni con impianto a liquido. Tant’è che in quella zona troviamo una slitta nata per l’istallazione di pompe o pompe più taniche.

La predisposizione al custom loop è tra le migliori sul mercato. Troviamo ben tre zone per montare radiatori, anche spessi 60 MM con ventole in push pull. Quindi con un pò di esperienza non sarà complesso creare due loop separati per scheda video e processore.

Nelle nostre foto come potete vedere ho reinserito la parte bassa del case, perchè necessaria per tenere il case in verticale. Quella parte e il piede possono essere rimosse se si decide di utilizzare il P6 come un banchetto da lavoro o un wall case.

Siamo giunti alla fine della nostra recensione, il Thermaltake core P6 Tg Snow Edition è un prodotto che racchiude almeno tre in case in uno. Con materiali di alta qualità in tutte le zone e una progettazione da prima della classe.

Molte volte al case se non si dedica il budget necessario, eppure è il componente che maggiormente vediamo nella nostra postazione.

Thermaltake con il P6 ci presenta un prodotto esteticamente piacevole, facile da personalizzare e completamente modurale.

Capita infatti spesso di annoiarsi del proprio case, magari scegliere una soluzione mesh per poi pentirsi della polvere, oppure scegliere un case chiuso e non vedere abbastanza i propri componenti.

Beh il P6 risponde a tutte le vostre esigenze, ha un costo leggermente più elevato rispetto a un buon case, ma il costo è totalmente giustificato dalla qualità dei materiali, dalla progettazione e dagli spazi interni.

Detto questo non possiamo che assegnare cinque stelle aword al prodotto.

Thermaltake ha svolto alla grande il proprio compito, e in un mondo dove sempre meno case nascono per ospitare un impianto a liquido, il P6 è il teatro ideale per realizzare qualcosa di unico. Che sia una build luminosa, con ventole e schermi ovunque. Oppure una build seria incentrata sulle performance.

Insomma, il Core P6 TG può essere la risposta a tantissime domande.

Qui trovate il nostro video.